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Il ferro di cavallo che effettivamente portò fortu
Scritto da kurtz
Categoria narrativa, genere
Scritto il 10/10/2017, pubblicato il 10/10/2017, ultima modifica il 10/10/2017
Letto 178 volte

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dedicato alla memoria di mio zio angelo lanzavecchia, vincenzo fazio, cavaliere di vittorio veneto giuseppe lanzavecchia (il nonno), francesco lanzavecchia (papà), lucrezia quirico (nonna). mia zia ha novant'anni e i denti sono i suoi.

chuck norris è invulnerabile ai proiettili, perchè non sono loro che lo attraversano è chuck norris che ci passa intorno.

(confucio galilei)

…sentite qua, siamo nel ’43 o ’44, la guerra civile impazza , partigiani e asse ingaggiano feroci battaglie.

Mio zio angelo lanzavecchia, alias il matto, nel piemonte occidentale era più famoso di braccio di ferro e jesse james.

Si era rifugiato in collina, se lo beccavano erano cazzi.

La famiglia collaborava coi partigiani di ogni colore, pure con qualche tedesco o fascista che s’era rotto le palle (mia zia ne ha bruciate poche divise…) e svolgeva un ruolo fondamentale per le file dei partigiani ‘rossi’, garibaldini, banditen di prima scelta.

Grazie alla notorietà di zio angelo, al ruolo che svolgeva la sua famiglia, solero brulicava di spie.

Due in particolare, si spacciavano per partigiani sbandati.

Vennero a conoscenza del fatto che il fienile della cascina in cui vivo era la santa barbara dei garibaldini della zona, che i partigiani trovavano rifugio, divise e cazzi vari.

Mio nonno aveva una cazzo di boccaccia.

Per fortuna non si lasciò scappare la bomba atomica.

anzi, tre bombe atomiche

a) il mite mezzadro vincenzo fazio in realtà era un capo partigiano,

b) nonna spostava più armi della banda della magliana

e in testa alla classifica:

c) zia maria era una staffetta, grave , mortale ma nulla di che, se non fosse che era stata reclutata in fabbrica da un impiegato della suddetta, con cui era in contatto, walter audisio, alias comandante valerio (per chi ha vissuto in un bunker giapponese nel pacifico, il tizio che ha impiombato mussolini).

Fortunatamente i due banditen erano con lui, sentirono puzza di spie e volarono a casa per spostare le armi in un rifugio sicuro.

Durante il trasporto più veloce della storia di fucili, mitragliette sten mitra mp 40, pistole, granate e divise, si perse un piccolo revolver.

vincenzo, per andarsene con un bang o forse, perchè posseduto da chuck norris, salì su un muro, con un mitra mp 40 che s'era tenuto sotto il cappotto.

e così attese la morte che arrivava marciando.

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