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“L’UTOPIA DELLA PACE”
Scritto da CHEZIAOTTOdiLucca
Categoria: Opinione
Scritto il 10/10/2018, Pubblicato il 10/10/2018 02.52.08, Ultima modifica il 10/10/2018 02.54.40
Codice testo: 101020182527 | Letto 183 volte

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Nota dell'autore CHEZIAOTTOdiLucca:
Siamo immersi in un mare burrascoso, ma Geova Dio interverà presto!

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In ventisette parti del Globo esistono guerre da oltre vent’anni;
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Di certo chi cerca qualcosa debba sapere primariamente ciò che vorrebbe trovare! Personalmente mi domando se in qualche remoto angolo della Terra possa esistere quel qualcosa. In ventisette parti del Globo esistono guerre da oltre vent’anni; terribilmente cruente con milioni di vittime soprattutto donne e bambini; coloro che vi abitano specialmente i giovani, non sanno cos’è “ LA PACE”! Guerriglie e rivoluzioni ovunque Perché esiste la guerra e con essa la violenza che genera instabilità economica e ancor più emotiva?
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Perché siamo impastati di odio?
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Cosa ci spinge a desiderare, a invidiare con il giungere anche ad essere coercitivi, violenti, disumani e
assassini con il nostro ‘vicino di casa’?Questa oscura atmosfera che ci avvolge e non ci dà respiro richiede da tutti noi una risposta alternativa che abbia sapore d’intelligenza e di civilta’.
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La frase di Confucio
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Confucio, famoso maestro e filosofo cinese si espresse dicendo:”Non fare agli altri quel che non vuoi sia fatto a te” .Questo aforisma si contrasta con quella di Cristo. Oggi, dopo 2.000 anni, molti credono ancora che per essere a posto basti semplicemente non fare del male agli altri. Questa regola di condotta del confucianesimo ha certamente il suo valore. Gesù Cristo, comunque, rivela un'altra dimensione del comportamento e dei rapporti umani. Oltre a quello che si potrebbe definire peccato di commissione, cioè un torto commesso contro i propri
simili, Gesù parla del peccato di omissione. Il discepolo cristiano Giacomo scrisse:” Se uno sa fare il bene e non lo fa, commette peccato”.
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La frase di Gesù Cristo messa a confronto a quella di Confucio
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Anziché dire semplicemente ai cristiani di non fare del male agli altri, Gesù Cristo, a differenza di Confucio, diede questo consiglio:” Tutte le cose… che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”. In origine Dio si propose che tutti gli esseri umani trattassero i loro simili come essi stessi volevano essere trattati. Col modo in cui creò gli esseri umani diede il miglior esempio di come interessarsi del bene altrui:” Dio creava l’uomo a sua immagine, lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”. Questo significa che Dio donò amorevolmente gli esseri umani della coscienza, la quale, debitamente educata, li avrebbe aiutati a trattare gli altri come essi stessi
volevano essere trattati.
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Siamo immersi in un mare burrascoso.
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Oggi molti soffrono per colpa di persone sconsiderate e egoiste e non vedono nessuna possibilità di sollievo. E' chiaro che non basta astenersi dal danneggiare o dal fare del male agli altri, bisogna invece aiutare e far del bene. Ma quale realtà vive oggi l’essere umano?
Siamo immersi in un mare burrascoso. Isolati e disperati cerchiamo un approdo conveniente. Nessuno ci dà una mano, un pò d’affetto e comprensione; nessuno ci aiuta ad approdare su di un ipotetico e forse anche utopistico scoglio. Che fare dunque? Percependo queste sensazioni di isolamento e soprattutto credendo che tutto il mare dell’umanità in tempesta sia cattivo e disumano, finiamo per convincerci che solo noi siamo i ‘buoni’ mentre tutto il resto che ci attornia puzza di malvagia ipocrisia. Come reagire dunque? Come si riuscire a venirne
fuori indenni? Creandoci l’idea che dal prossimo non potrà mai venire nulla di buono,finiamo per convincerci che la migliore difesa sia l’attacco e per realizzarci dobbiamo sempre far prevalere la nostra ragione con metodi che sempre più ci allontanano dalla ricerca della cosa ’inestistente’:
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L’immagine di arcigna espressione
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“La Pace”! L’immagine di arcigna espressione, che riflettiamo in stato di aggressione, impressiona chi ci osserva. Alcuni sono affascinati positivamente, specialmente coloro che sono refrattari se non quasi codardi ai mali che debbano affrontare ogni giorno, perché pensano, che come loro, abbiamo subito l’ingiustizia del giorno o, finalmente, manifestiamo ribellione delle cose subite nel tempo. Non vi è alcun settore della vita associativa del nostro tempo che non si mostri il diritto di vivere con rabbia per la mancata osservanza dei diritti naturali, dell’ armonia concordata dai principi di convivenza e del rispetto reciproco. Come nella politica internazionale dove le grandi potenze pensano all’assoluto dominio del mondo, cercando di signoreggiare sulle altrui sovranità nazionali, così a tutti i livelli sociali e privati è il voler dominare e aggiogare il prossimo è divenuto necessario se non imperativo!.
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Un vecchio adagio che recita:” L’uomo si sazia dell’altro uomo”
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L’ anonimo popolino è ‘bove’ per cui più il politico culturato riesce ad assumere una sua progettata identità, per cui è più considerato ed è più portato in gran stima. L’esempio dell’inganno che non porta alla pace l’abbiamo negli ambienti dove si fa politica. I mezzi utilizzati per concretizzare un’immagine carismatica, sono l’inganno, la bugia, l’ammiccamento intrigante. Sarà necessario un sol confronto fra uomini politici di ‘partiti diversi’ in una trasmissione televisiva, per avere l’esatta dimensione del problema. Politici che si guerreggiano con buffonate da circo
per il dominio delle menti dei più sprovveduti; bandita la pace e l’equilibrio mentale di costoro,ora sono pronti a scendere nelle piazze e creare il disastro.C’è un vecchio adagio che recita:” L’uomo si sazia dell’altro uomo” come modo di pensare per non lasciarsi sopraffare dal prossimo a costo dell’annullamento di ogni possibilità di pace. Qual è il risultato? Le cronache correnti dipingono convenientemente la situazione: “Più annienti l’altro nella sua individuazione, nel suo modo di pensare, nella sua forma di adorazione e nella sua potenzialità, più diventi uomo di
alta stima e riverenzialità”.
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L’amore del denaro
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L’amore del denaro sovrasta anche quella del prestigio. Medici ‘Primari’ di famose e lussuose cliniche universitarie
intrallazzatori di cuori meccanici difettosi sono abbondantemente sollazzati da ‘bustarelle’ con il sicuro disastro per i pazienti che si erano posti nelle loro mani, per cui viene ora bandita la speranza di guarigione dei malcapitati sofferenti. Siamo ormai in una dimensione disastrosa. Mariti e mogli che un tempo rappresentavano il fulcro sacro della famiglia e della società hanno, ora, diritto d’ingannarsi con reciproche avventure immorali a tutto discapito dei figli innocenti: bandita la pace familiare. Più si annienta l’altro che più pare antagonista con la sua manifesta
personalità e con le sue potenzialità e più si vale e più si è considerati ‘Uomini’ di potere. Abbiamo perduto la dignità di 'essere' e con essa la speranza di una pace sicura da trasmettere ai posteri. Abbiamo perduto la verità autentica dello spirito per cui l’umanità è amorfa e non è più degna dell’immagine e somiglianza del nostro Dio misericordioso. La verità se gestita con legalità e uguaglianza porta alla pace. Oggi non esiste niente di tutto questo. Se esiste è apparente,perché soggetta alla strumentalizzazione di alcuni di quelli che’ contano’ per i loro turpi
fini.

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