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Amore postumo
Scritto da Assenzio
Categoria: Poesia
Scritto il 10/07/2017, Pubblicato il 10/07/2017, Ultima modifica il 10/07/2017
Codice testo: 107201710265 | Letto 749 volte

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Nota dell'autore Assenzio:
Amore postumo.

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**I - Novemila chilometri**

Novemila ragioni,
Novemila promesse,
Novemila i chilometri che le infransero.
Sei anni sono il fiume di rintocchi dannati che
scandirono il tempo mio sottratto al vivere di te.

T'immagino lì ad attendere l'arrivo del tuo amato.
A scrutare l'alba in attesa di incrociare lo sguardo mio freddo,
E mentre la speranza sublima e lascia i tuoi occhi
dolci di miele, realizzi che l'oceano che ci divide è immenso,
come il baratro che lascia la mia assenza.

Sei anni d'attesa
Sei pugnali nella tua nuda schiena
Sei gli Inverni che calarono sul tuo cuore.
Novemila maledettissimi chilometri che fecero
riemergere il mio mal di vivere e la mia viltà.

Sono qua, mia amata:
Congelato dalla vergogna.
Soffio a pieni polmoni sulle ceneri del tuo amore.
Spero in una scintilla, ma la tua fiamma è morta.
E con essa moriranno le mie speranze.

Novemila chilometri
Novemila lacrime che mi prosciugano
Novemila ricordi che mi tormentano
Sei anni spenderò a guardar il tramonto,
pregando per un perdono che non arriverà.

**II - Fingersi morto**

Chiudo gli occhi:
Nell'autunno della vita i capelli son gli ultimi a cadere!
Iniziano dapprima i sogni ed in seguito le speranze.
Mai nei miei ventiquattro anni mi sentii così anziano:

L'Atlantico ora mi pare ora la fine del mondo.

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