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IL SASSOLINO NELLA SCARPA (QUINTA PUNTATA)
Scritto da ilvindiceincazzato1
Categoria: Narrativa - Altro
Scritto il 11/04/2018, Pubblicato il 11/04/2018 09.19.32, Ultima modifica il 16/04/2018 17.47.01
Codice testo: 114201891932 | Letto 66 volte

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Nota dell'autore ilvindiceincazzato1:
SONO ACCETTI COMMENTI. GRAZIE

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IL SASSOLINO NELLA SCARPA (quinta puntata)

Si parlava qualche giorno fa, nella puntata precedente, delle cento opere di Benito Mussolini.
Signori! Questa non è politica, (COSA CHE NON DESIDERO E NON VOGLIO FARE)è storia vera! accaduta nella nostra nazione, molto meno di un secolo fa. E ci sono ancora in vita, testimoni che possono raccontare come si sono svolti i fatti. Il popolo, dopo che aveva vissuto il peggio del peggio, si era risvegliato a nuova vita. Aveva conosciuto il benessere, per breve tempo, si, ma quello fu l’inizio del grande passo da gigante di tutti i tempi. Del futuro.

Rimane comunque la cosa più bella che sia accaduta dopo tanti anni di storia, fatta da guerre impari contro l’Austro-Ungarico, per poi conoscere la disastrosa perdita di milioni di fanti nel 15-18. CHE SIANO IN GLORIA!
Ma, torniamo a “bomba”. Ed ecco quindi alcune delle riforme fatte ((( da quel “maledetto dittatore” ))) come molti osano definire il “Nonno della patria” Lo sapiamo,…... lo sapiamo,…….
Lo sapiamo…… che alla fine ha sbagliato, lo sapiamo!
Le riforme fatte dal Duce erano tutte importanti e non saprei quali scegliere . Ma, eccone alcune.
ASSICURAZIONE INVALIDITA’ E VECCHIAIA 1923 (e via via a seguire)ASSICURAZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE / ASSISTENZA OSPEDALIERA AI POVERI / I.N.P.S. (che in parole povere, significa “pensione”) /CONFINDUSTRIA E CONFAGRICOLTURA / BONIFICA PALUDI IN TUTTA ITAIA / ALBERGHI / SCUOLE / FOGNATURE/ LUCE ELETTRICA/ (Continuate a sfogliare) Signori! sono più di cento e molto importanti. E tutte queste cose funzionavano a meraviglia, è vero che c’erano dei “doveri” ma venivano messi in pratica pure i diritti. Di questo, il popolo ne era cosciente.

L’Italia tutta, aveva sentito come un impulso, a sollevarsi dalla schiavitù che l’aveva oppressa per secoli, aveva acquistato il coraggio di parlare, di cercare e di trovare i propri diritti, era stata privata
per lungo tempo dai “diritti” che nessuno, aveva mai sentito dire questa parola, perché nascosta, da chi ci negava pure il bene del misero sostentamento, e nelle menti fomentava il desiderio di comunismo, (ha da venì baffone) erano stati fatti molti tentativi per imprimere negli ideali, che era l’unica via d’uscita, all’inizio, molti fummo coinvolti nell’ideale, anche per le tante promesse che ci vennero fatte, ma la cosa non prese piede più di tanto, e a ragion veduta, col senno di poi, la Russia è rimasta in casa propria, sempre per quanto concerne l’Italia, senza coinvolgerci come con le nazioni dell’est. Abbiamo giocato col filo del rasoio, non ci hanno sparato addosso, ma molte trappole furono state tese. Ma ci siamo salvati, da un “allora” terribile oppressore. VIVA L’ITALIA.

Volevo aggiungere, che anche negli anni trenta, molti cittadini, direi i più poveri dello Stivale, erano rimasti in povertà assoluta, povera gente, che non era saputa uscire dal guscio e aveva continuato a mendicare un tozzo di pane, perché incapace di migliorasi, di procacciarsi un lavoro, di lottare per una vita migliore, direi, gente succube alla sfortuna e alla vita stessa. Ma quel ceto, nei secoli, è sempre esistito e sempre esisterà, con buona pace a loro. Gli ultimi saranno i primi, dice il Signore.

Ora devo fare un passo indietro per ricollegarmi alle cento cose più importanti fatte dal condottiero. Ha fatto più Lui in vent’anni, che tutti i governi messi insieme in 70 anni, e fra queste cento, ce ne sono di molto importanti. E POCO ME NE SBATTE se Mussolini, si sbatteva, (così si dice)
un femmina “fresca” ogni mattina, Lui non ha mai stuprato nessuno, erano le donne che si prenotavano col desiderio di essere possedute da Lui, erano innamorate di Lui, e facevano il “coito” con grande amore, ammirazione, simpatia e trasporto. Ma intanto, finita l’impresa quotidiana, il Duce, pensava a sfamare il suo popolo, realizzando sempre più grandi cantieri.

Desidero citare, fra le tante, una delle cose che mi sta molto a cuore, perché ho dei brutti ricordi, vissuti personalmente, ma che non starò li a narrare. L’Italia era priva di ponti, (a parte quelli più importanti, nei grandi fiumi Italiani che attraversano le grandi città). Ma su molti impetuosi torrenti provinciali, in tutta Italia, non essendoci ponti, operai, giovani e anziani, dovevano fare un giro vizioso nelle campagne senza strade vere, ma solo di sentieri fatti da piede umano e sobbarcarsi KM e KM in più, per recarsi sul posto di lavoro, e specialmente i bambini, che, nati su impervie zone, per andare a scuola, dovevano attraversare i corsi d’acqua con gli stivali di gomma, ma solo nei punti di guado, con molto rischio e pericolo per l’incolumità, ed ecco perché c’era molto analfabetismo, perché tante famiglie erano impossibilitate a mandare i figli a scuola, per paura che succedesse loro qualcosa di irreparabile, che del resto, ancora non c’era l’obbligo di partecipare alle lezioni, sono testimone oculare. Quindi, molti genitori preferivano tenersi i piccoli a casa, al sicuro, e in più avere un aiuto in campagna, con la scusante che la scuola non serviva a niente, (si ragionava ancora in questo modo) ma era povera gente inesperta, e senza la più piccola cultura generale, distanti dai grossi centri abitati, (dove in città, tutto era più pratico).Quindi non do colpa a quei poveri genitori. Agivano in quel modo, per proteggere meglio la famiglia, nel senso della sicurezza. Pace all’anima loro.

(((NEPPURE NEL VENTENNIO, CI FU UN VERO E PROPRIO OBBLIGO DI PARTECIPAZIONE ALLA SCUOLA))) SE C’ERA ANCORA QUESTA LIBERTA’ DI SCELTA, CIO’ VUOL DIRE CHE NON ERAVAMO A REGIME TOTALITARIO.

RIBADISCO BENE IL CHIODO NELLE MENTI.
IL TANGIBILE DEVE ESSERE ACCETTATO .))))

E QUALCUNO NON MI VENGA A ROMPERE LE PALLE COL SOLITO OLIO DI RICINO!!!
QUELLO ERA PER GLI ANARCHICI, PER I PIU’ AGGRESSIVI, PER I PIU’ PREPOTENTI,
PER CHI URLAVA a VOCE ALTA DI ESSERE CONTRO IL GOVERNO.
I COSIDDETTI SQUADRONI, CHE GIRAVANO NELLE STRADE DEI PAESI E DELLE CITTA’, FINO A TARDA NOTTE ERANO UNA SICUREZZA PER LA POPOLAZIONE, DI CERTO, RIENTRANDO A CASA
DALL' OSTERIA O DA QUALCHE ANCORA RARO BAR, ANCHE A MEZZANOTTE, NON SI VENIVA INFASTIDITI DA NESSUNO E SE CAPITAVA DI INCROCIARE LA RONDA, LORO VEDEVANO L’INDIVIDUO E TIRAVANO DIRITTO. MA QUANDO OGNI TANTO INCONTRAVANO IL TIPO CHE SBRAITAVA SPECIALMENTE AD UNA CERTA ORA DI NOTTE, E PER GIUNTA CONTRO IL DUCE, ALLORA ERA “OLIO” MANDATO GIU’ A FORZA DI RABBIA .
QUESTE PERSONE, ERANO ANARCHICI CHE HANNO POI PRESO POSTO NEL PARLAMENTO ITALIANO!!! TRADITORI MISERABILI!!!!!!!!
SI VEDE CHE GLI SQUADRONI NON ERANO VERAMENTE DEGLI ASSASSINI…….

ALTRA SCHEGGIA LEVATA DEL FRANTUMATO SASSOLINO. CHE SGRAVIO.....


CONTINUA.


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