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La fuga dei puntini
Testo segnalato dallo staff Scritto da Aglae
Categoria narrativa, genere altro
Scritto il 12/03/2008, pubblicato il 12/03/2008, ultima modifica il 12/03/2008
Letto 3957 volte

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Olmo fuggì in una notte d’inverno. Approfittò del buio per scendere, di soppiatto, e darsela a gambe.
Non sarebbe stato facile… in fondo era solo un puntino.
Aveva trascorso l’intera giornata sulla “i” di “io”, e decise che ne aveva abbastanza. “Prima litigano.. alzano la voce tra di loro… poi dicono che è colpa mia! Prima mi mettono là sopra, e poi dicono che là sopra non ci devo stare! Come se stessi comodo, su quei cosi appuntiti!” pensava…
Così, cominciò a correre all’impazzata… come solo poteva fare un puntino.
Attraversò strade che non finivano mai, e poi campagne sterminate… e alla fine incontrò il mare… e chi l’aveva mai visto, il mare!!
Si aggrappò a un legnetto portato dalla corrente, e si lasciò trasportare.
Si svegliò il mattino dopo, su un’isola meravigliosa.
Dopo avere vagato senza vedere anima viva, sentì dei rumori, in lontananza… come una musica… degli schiamazzi..
Farsi largo tra i cespugli non fu difficile..
Fu così che vide una folla festante..
C’era la “X”, che ballava sfrenata agitando le braccia.
“Che ci fai qui?” le domandò Olmo.
“Sono stanca di combattere con incognite e schedine! E d’ora in poi gli unici raggi che voglio vedere sono quelli del sole!”
C’erano anche i sinonimi, stufi di essere cercati. “Vogliamo essere lasciati in pace! Tutti si ricordano di noi solo quando gli fa comodo! Ora non ci troveranno più!”.
In lontananza Olmo vide le rime baciate, che ci provavano con tutti: “Non ne possiamo più di accoppiarci tra di noi! Vogliamo nuove emozioni!”.
Ad un tratto Olmo vide altri puntini, come lui.
Si avvicinò, incuriosito… non ne aveva mai visti così tanti, e così da vicino.
Erano scappati anche loro, come lui, e per lo stesso motivo.
Così, si adagiò assieme a loro, in riva al mare.
La notizia della fuga di Olmo si sparse ben presto. Così, centinaia, e poi migliaia di puntini seguirono il suo esempio, ed approdarono sull’isola, unendosi agli altri, in riva al mare.
Fu così che nacquero i puntini di sospensione..
Da quel giorno, le persone smisero di mettere i puntini sulle “i”, e iniziarono a familiarizzare con l’idea che le cose non dette sono molto, molto più interessanti…………………………………

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