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Eteronimi e nick di copertura
Scritto da Amorcita
Categoria: Epistolare
Scritto il 12/07/2018, Pubblicato il 12/07/2018 13.17.31, Ultima modifica il 12/07/2018 13.21.57
Codice testo: 1272018131731 | Letto 169 volte

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Nota dell'autore Amorcita:
Amorcita come autore è morto e sepolto...non riesco più a scrivere niente con questo eteronimo.

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Da anni, e parecchi anche, uso Eteronimi nel tentativo di trovare un'ispirazione narrativa che sopperisca alla mancanza di idee degne di essere raccontate.
Gli eteronimi che ho adottato sono del più svariato tipo e genere. Uomini, donne, giovani o anziani, italiani e stranieri, abitanti del veneto o del sud Italia, alcuni anche delle isole. Per non parlare dei mestieri: tra i tanti, anche quello del pescivendolo, o del marinaio, per non parlare della signorina interessata alla sartoria di gran moda.
Se sarà necessario chiarirò alcune cose, note solo ai miei amici intimi e alla mia Editor.
Per ora mi interessa solo distinguere tra un nick di copertura ed un eteronimo.
Il nick di copertura, bene o male, tutti sanno cos'è. Diciamo che quando un autore non vuole rivelare né la sua identità, e nemmeno il genere al quale appartiene, men che meno la sua provenienza, allora usa un nick di copertura. Gli altri, come per esempio Nulla che però ha sempre dichiarato le proprie generalità, è semplicemente uno Pseudonimo, una sorta di soprannome letterario, così come Giufor che è ancor più chiaramente un insieme delle iniziali di nome e cognome dell'autore. Lo stesso dicasi per serbasciu.
Molto raramente un autore si iscrive col proprio nome e cognome reali, e rivela nel suo profilo esattamente la sua identità e tutte le altre informazioni.
Tutti questi comportamenti sono legittimi, ovviamente, tanto è vero che nessun regolamento dei siti letterari lo vieta.
Voglio anticipare una sicura obiezione che riguarda me medesimo. Mi si potrebbe dire: ma tu non hai assunto Eteronimi, bensì nick di copertura per celarti, per ingannare, per prendere in giro gli altri autori.
L'obiezione ha un suo fondamento, ma è vera solo in parte, minima per altro. Infatti io ho adottato nick di copertura solo all'inizio, ed inoltre il motivo non era dovuto ad un tentativo di prendere in giro lettori ed autori, bensì una necessità nata per il fatto di essere stato bannato su due siti di una certa importanza nazionale. Gli autori di Ali non si sorprendano: qui non si è mai adottato il metodo della cancellazione, quindi pare illogico, non naturale che un autore serio venga bannato. Bene, vi garantisco che se la Redazione di Ali avesse deciso di essere rigida e severa come altre, anche Ali avrebbe avuto, nei suoi quasi vent'anni di vita, almeno un centinaio di bannati.
Sono disponibile a chiarire in privato i motivi del mio “bannamento” su Neteditor, e se qualcuno non si fida della mia versione chieda pure a Nulla, coinvolto insieme a me nello stesso provvedimento: bannati e cazziati.
L'altro sito nel quale sono stato bannato è Oggi Scrivo, e lì ero iscritto come Focus, il mio primo nick di copertura, un nome che serviva a non farmi riconoscere da un gruppo di autori che mi vedevano come il fumo negli occhi e che poi verranno denominati dal gestore del sito con il termine di “ Clan “.
Su questo sito sono in molti autori che possono testimoniare l'accaduto della mia ingiusta bannatura su Oggi Scrivo, e sono stati sempre dalla mia parte.
Finalmente siamo all'epilogo della storia degli Eteronimi. Consigliato da una amica psichiatra, di Napoli, a rientrare nel sito, mi decisi.
« Studiati la vita di Pessoa, e gli eteronimi che lui ha assunto nella sua vita di scrittore e poeta. Poi fatti vivo, c'è l'ho io un eteronimo che ti calza a meraviglia da consigliarti » , mi scrisse.
Pessoa, per chi non lo conoscesse, è il poeta scrittore portoghese, famoso per la sua poesia nella quale sostiene che il poeta è un fingitore, a tal punto che riesce a farti sentire il dolore che lui ha provato ma che in quel momento non ha, non sente davvero.

Con le mie generalità ho scritto circa 300 racconti, quasi tutti autobiografici, e moltissimi li ho pubblicati sui vari siti con il mio nome e cognome ( su La Recherche per esempio, o su Poesieracconti)...ma ormai di mio non ho più niente da dire, se non le disgrazie tipiche della vecchiaia e, come pare logico, temo che non possano interessare nessuno.
Per convincervi che le mie intenzioni erano solo quelle di trovare nuove ispirazioni, ho intenzione di pubblicare un racconto ( o una poesia ) che io ritengo riuscito da un punto di vista letterario, uno o forse due per ogni Eteronimo fra quelli che hanno raggiunto lo scopo ( molti, come Amorcita, hanno prodotto cose poco interessanti...diciamo che su 30 eteronimi solo sei o sette sono stati davvero produttivi...e 7 è pure il numero di Eteronimi utilizzato da Pessoa, almeno quelli noti agli studiosi delle sue opere. Ma forse in futuro se ne scopriranno altri.
Ovviamente per ogni Eteronimo spiegherò come è nato e quali sono stati gli impulsi o le ispirazioni che mi hanno convinto ad adottarlo. Devo solo aggiungere che per entrare veramente in u n eteronimo serve un lungo e faticoso lavoro di studio e di informazione, sia del tipo di personaggio, dei luoghi da esso frequentati e dal tipo di lavoro, che dalle abitudini linguistiche. Uno degli ultimi è stato un fotografo mantovano...ho dovuto rileggermi tutte le varie tecniche fotografiche, in questo supportato da una grande macro-fotografa italiana, mia amica, una che vince concorsi di fotografia in tutta Italia. Senza il suo aiuto non ce l'avrei fatta. Posterò un paio di racconti di questo eteronimo.

P.S. Fatta questa confessione mi auguro che termini l'opera di stalkeraggio, per altro reiterata, contro la mia persona da parte di autori che usano, loro sì, nick di copertura e non sono disposti a dichiarare le proprie generalità. Così è il mondo...di me si sa tutto...chi non lo sapesse può sempre scrivere alla mia mail: mcolosio@gmail.com
Sono disposto anche a chiedere scusa ( e in parte l'ho già fatto ) se in certi casi ho perso la pazienza oppure ho “alzato la voce”...riconosco il mio carattere, però chiedo di poter scrivere come e quando voglio, usando l'eteronimo che più mi aggrada, o meglio mi ispira. Questi racconti mi servono per pubblicare il mio terzo libro, non per giocare a guardie e ladri!

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