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DALL'ALTRA PARTE
Scritto da Yidaliren
Categoria: Altro
Scritto il 13/01/2018, Pubblicato il 13/01/2018, Ultima modifica il 10/02/2018
Codice testo: 13120180564 | Letto 222 volte

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Nota dell'autore Yidaliren:
DALL'ALTRA PARTE

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[...]
ora do importanza a ciò che prima era banale.



All'improvviso però sono diventati tutti più simpatici e gentili,
così dannatamente finti,
i loro volti sembravano dipinti,
ma io me ne frego altamente,
ora apprezzo il mondo come nessun'altro,
le persone non capiscono cos'hanno tra le mani,
una potenza straordinaria come quella dei vulcani,
ma io sono quì,
fermo in un punto perenne,
a guardare il mondo girare come avessi due antenne,
a me non piace,
però mi mettono sempre al centro della scena,
trattami come vorresti essere trattato,
non voglio fare pena,
e nel possibile delle mie abilità,
sarei felice di far parte della normalità.

Dicono che il nostro paese sia uno dei più belli,
e che sia in atto una fuga di cervelli,
dicono "Siamo tutti fratelli",
e poi si ammazzano con i coltelli,
dicono che l'Italia sia una rarità,
uno stato purtroppo estraneo alla disabilità.

Alba dopo alba penso ancora più forte,
in un mondo grigio e spento dove va via anche la morte,
accettare me stesso,
diventa complicato quando non ti rivedi nel riflesso,
inizio a leggere con ingordia facendo salti nel tempo,
entrare ed essere parti di una storia,
rivedermi in ogni singola memoria.

Questo incidente mi ha in un certo senso costretto ad osservare,
a capire che ho un'altro corpo in cui abitare.
E' sera ed ormai i giorni sono tutti uguali nella mia testa,
ma tra poco andrò ad assistere alla partita della mia squadra di calcio,
non sopporto essere applaudito per ogni singola cosa che faccio.

Sono arrivato e proprio difianco a me,
c'è il solito ragazzo in carrozzina,

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