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ABBIAMO PERSO LO SGUARDO DEI RAGAZZI
Scritto da paolo s.
Categoria: Altro
Scritto il 01/03/2018, Pubblicato il 01/03/2018, Ultima modifica il 01/03/2018
Codice testo: 132018115249 | Letto 264 volte

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Non ci sono più. Abbiamo raggiunto la consapevolezza di tutto ciò che ha accompagnato la nostra vita piena di sguardi luminosi o assonnati, di allegre condivisioni, di irose rimostranze per contenere la loro invadente e chiassosa esuberanza nei treni locali e negli autobus cittadini, è un mondo che non esiste più, scomparso e cancellato dall'evolversi inarrestabile di una tecnologia che ha creato un solco incolmabile sviluppando due mondi paralleli senza più condivisione. Niente potrà mai restituire la visione dei loro volti sereni, adombrati, belli e puliti che ricambiano con timidi sorrisi la curiosità dei nostri sguardi.
Isolati dal mondo circostante, seduti nei sedili con il volto illuminato da una sinistra luce che rende i loro sguardi irrimediabilmente persi in un mondo virtuale, assorti in frenetiche digitazioni che svilupperanno nelle generazioni future un pollice non più opponibile, destinato a soppiantare l'importanza dell'indice che noi ancora ostinatamente tentiamo di difenderne il primato, digitando faticosamente l'ingresso in un mondo che non ci è mai appartenuto e mai ci conquisterà. Nel mio lungo incedere lungo le strade incontro solo zombie incuranti dell'ambiente in cui vivono, estranei con i loro auricolari a qualsiasi forma di vita reale, perennemente connessi per testimoniare l'appartenenza a tribù sconosciute dalle quali ci è precluso comprenderne il linguaggio. E navigano in mari perigliosi, continui cinguettii, l'uso di applicazioni sempre più numerose che evitano consultazioni di enciclopedie e opuscoli informativi per ampliare la loro conoscenza, interminabili aggiornamenti di profili, incautamente inoltrandosi in una palude di promesse e lusinghe ingannevoli, dove sguazzano sempre più numerosi bavosi orchi che hanno facile ragione delle loro inesistenti difese, e si ritrovano proiettati nel mondo reale con ferite che segneranno per sempre le loro esistenze.
Spesso mortificato nei miei inutili tentativi per distogliere le loro attenzioni e indirizzarle verso la splendida giornata di sole che regna sui nostri lungomari, mitigo la tristezza con lo sguardo immerso nell'impagabile magnificenza del mare del quale, almeno quello, nessuno potrà mai privarcene.

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