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Chissà se gli scozzesi portano le mutande
Scritto da oxun
Categoria: Narrativa
Scritto il 01/03/2018, Pubblicato il 01/03/2018, Ultima modifica il 01/03/2018
Codice testo: 13201884733 | Letto 250 volte

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Due scozzesi sull'altare a far da testimoni, rigidi come stoccafissi, colorati, con i polpaccioni che spuntano dai calzettoni e peli dappertutto.
Non ho seguito nulla della cerimonia, guardavo loro.
Posso dire che non mi sono accorta di quando mio fratello ha detto il suo si, io osservavo loro. Era una giornata d'agosto di qualche anno fa, quasi quaranta gradi, una follia sposarsi in un giorno così. Il mio bel vestito conciato da far schifo e ogni tanto il pensiero: “ ma perché in chiesa non mettono l'aria condizionata?” Per prudenza mi ero appesa al polso un ventaglio. Era bello, stecche di legno lavorato e dipinto, tela pieghettata e dipinta a mano, piccole piumette nascoste nel disegno, una follia di ventaglio. Bellissimo, ma inutile quanto un frigo al polo nord.
Non un filo di vento a sollevare i kilt degli scozzesi e sbirciavo ogni movimento, aspettando il passo falso, poi la cerimonia finisce e l'aria condizionata della macchina regala finalmente respiro. Mi rifiuto di andare in macchina con i miei, mi infilo nella berlina con la guida a destra degli scozzesi, tanto sono simpatici e uno di loro ormai è mio cognato.
Il mio penoso inglese prova a decollare, ma avere a che fare con quattro scozzesi già mezzo alticci non è roba per me.
Comunque si prova a parlare, ma io guardo senza guardare. Possibile che prima o poi uno di loro non faccia un passo falso, un movimento sbagliato in modo che quell'accidente di kilt si apra?
Nulla da fare... o sono fortunati, o sono molto bravi, o chi ha inventato il kilt sapeva che prima o poi io avrei sbirciato e mi ha fregata organizzando un sistema che impedisse al kilt di sollevarsi.
Poi il ristorante. Bello, immerso nel verde, oche nei recinti, cigni nello stagno, prato all'inglese che è una follia in mezzo alla campagna riarsa, e finalmente gli scozzesi afferrano le loro cornamuse e provano i passi delle loro danze. Finalmente!
Due suonano, gli altri ballano, saltellano, piegano le ginocchia, ma nulla, quei maledetti kilt non si sollevano. Magari si sbronzano e perdono i controllo, mi dico, ma reggono l'alcool all'inverosimile.
Io sarei già al pronto soccorso in coma etilico se avessi bevuto un decimo di quello che si sbevazzano loro.
Basta, decido che è ora di agire. Afferro al volo la prima nipotina che passa e la mando in missione. La promessa di una barbie se va da Jan a domandargli se porta le mutande. La bimba esegue, ma Jan ride sguaiato e la fa filare via. Una barbie sprecata.
Se fossi più coraggiosa ne urterei uno e lo manderei a gambe all'aria, ma non ho coraggio.
Se avessi sei anni, giuro, andrei a sollevargli la gonna.
La bimba non ha funzionato, provo la vecchia zia.
La convinco ad andare da Paul a chiedere se è vero che gli scozzesi non portano la biancheria intima: non si può dire mutande, la zia non avrebbe il coraggio. Insomma, ce la mando, ma pure lei non riceve risposta, però guadagna un giro di quella specie di tarantella scozzese e ride, in un brodo di giuggiole e completamente dimentica del compito che le ho assegnato.
Basta, è ora di farla finita.
Vado da mio cognato, lo afferro per il gomito e lo trascino al bordo del prato, gli pianto gli occhi negli occhi e gli intimo di dirmi se porta le mutande.
Pensavo di sorprenderlo e di fregarlo, pensavo che, figurati, sarebbe stato felice di soddisfare la curiosità della nuova cognata, ma ho fatto una scoperta. Agli scozzesi delle nuove cognate non gliene frega nulla.
Jan ride come un tipo da bettola, alla faccia di tutta la sua classe, e secondo me in inglese mi ci manda pure.
Sapete, sono tornata a casa stanca morta, e non sono riuscita a sapere se gli scozzesi portavano le mutande, ma capita, quando litigo con mio fratello, che gli intimi il silenzio e gli dica di non scordare che al suo matrimonio, i due testimoni probabilmente non portavano nemmeno le mutande.
E nessuno mi risponde, anche se sanno.
Possibile che a mio fratello la moglie non abbia detto se suo fratello portava le mutande il giorno del loro matrimonio?
Però ho deciso. Se mi dovessi risposare, obbligherò tutti gli invitati maschi con la gonna a sollevarla.
Almeno al mio matrimonio vorrò vederci chiaro.

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