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Brani espunti da LA MAGIA DELLE RAGAZZE
Scritto da Fillo
Categoria: Narrativa - Altro
Scritto il 13/04/2018, Pubblicato il 13/04/2018 10.43.58, Ultima modifica il 17/05/2018 17.56.41
Codice testo: 1342018104358 | Letto 134 volte

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Nota dell'autore Fillo:
La magia delle ragazze si trova su MEETALE (10euro)

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Su Meetale è disponibile il romanzo LA MAGIA DELLE RAGAZZE (10 euro)
Questi sono i brani tagliati nell'edizione finale.

"Scegliendo De Sica"

A cena Filippo le parlò di un aneddoto che era risaputo, ma non si sapeva se fosse una leggenda urbana, o una bufala. Asseriva di aver scritto le prime dieci pagine del quarto episodio di Amici Miei. Ma di non averlo sottotitolato lui Come tutto ebbe inizio, bensì lo aveva creato come Altri amici miei. Era scritto per Christian De Sica (che in effetti fu ingaggiato, e lo realizzò), una showgirl, Renato Pozzetto e Alvaro Vitali. ( Vitali aveva fatto flop con l’ultimo dei suoi film. Pozzetto pareva soffrire delle complicazioni della sua età, che avanzava, e dell’obesità. De Sica e la showgirl fecero anche uno spot per una notissima azienda di telefonia.)
Il quarto Amici Miei era ambientato nel Medioevo, e non ebbe gran successo. Morto il primo regista, un noto Maestro, fu portato a termine da un altro, che lo sostituì. Il soggetto era ambientato negli anni duemila, e De Sica avrebbe dovuto indignarsi per dei ragazzi che si stagliavano da terra con dei salti e schiaffeggiavano i passeggeri del treno, proprio come nel primo film. Certo, non ne sarebbe mai uscita fuori una commedia da David di Donatello. O da Leone D’Oro.

- Non mi hanno pagato, ma è stato niente male lo stesso. Scrivere uno script, sapere, o meglio intuire, che sia servito. E’davvero raro che accada, spesso la gavetta nello spettacolo è lunghissima, anche per chi studia. -
- Tu hai studiato Cinema Musica Teatro, prima che diventasse il corso di laurea in Discipline della Comunicazione, mi han detto. Anche io ho smesso, come te. Gli anni fuori corso si accumulavano, e le tasse pure aumentavano. -
- Abbiamo fatto bene. Anche se non è mancato chi mi ha criticato, dicendo: eri in fondo, potevi finire. -
- Sarà che hanno gettato il tuo contributo nel cestino, per non doverti stipendiare? -
- Ci sta sia andata così. Però in compenso Conticini mi ha fatto conoscere De Sica. -

Non era proprio così che era andata. Il noto attore, figlio del celebre Vittorio, il regista di Ladri di biciclette, stava prendendo in mano dei libri in una nota libreria, e li posava, senza che alcuno lo interessasse tanto da spingerlo ad andare in cassa per l’acquisto. Filippo preferì non disturbarlo. E’chiaro che se uno fa spettacoli comici, per mestiere, non è che nella vita sia sempre uno che ha da ridere. Dovevan saperlo bene le mogli di Charlie Chaplin, che magari era lunatico, burbero e violento nel privato, come Pablo Picasso...

Finale tagliato:

Quindi, ricevuto il premio in Svezia, partita apposta, ma garantitole un più ampio tour, decise di assumere ancora il ruolo della buona fatina dai mille favolistici doni. Filippo, non era cambiato, andava sempre dietro alle gonne delle donne. Solo, era un poco più riottoso, e non aveva più quella luce negli occhi, che lei tanto aveva apprezzato quando lo aveva conosciuto. Così, anche per sperare di riaccenderglielo, gli dette carta bianca, e gli fece stilare una lista di ospiti.
Pareva che volesse far migrare tutta Hollywood.
C’erano le sue star preferite.

Emma Watson, che indossava i vestiti con cui aveva interpretato Ermione Granger (quelli indossati nei Doni della Morte, perché quelli della Pietra Filosofale non le sarebbero entrati), e passando accanto al suo fan pareva davvero di vedere una Bella e una Bestia, una bella scintillante e una bestia goffa. Kristen Stewart, che corse proprio come nello spot del profumo; Saoirse Ronan,
che non è che ci tenesse per forza di fare un figurone all’Academy, ma ci si sgomitava per farle ottenere script di alto livello perché ottenesse una statuetta. E poi, tra tante, Kirsten Dunst, Cara Delevigne, Parminder Nagra, Jade Pettyjohn, Mila Kunis. E Kaley Kiyoko, che per la prima volta aveva portato in un film di Scooby Doo una Velma più graziosa di Dafne...

Tutte abbracciarono quello scrittore fuori dalle regole, come se fosse un uomo nuovo, arrivato dal nulla a cambiare il mondo. Un Oscar era effettivamente andato al nuovo Ghostbusters, ma per gli effetti speciali. Filippo non aveva potuto partecipare, perché il suo inglese era peggio che maccheronico, ma, scrivendo la sceneggiatura, aveva gelosamente fatto in modo che alla protagonista femminile non capitassero scene di baci col prestante attore, che mentre fu fermato per consegnargli la parte, stava ascoltando della musica, facendo footing.

Da Los Angeles fino a là, solo per incontrare per una volta le persone che erano al di là dello schermo, cioè davanti, mentre loro parevano starvi sopra, e invece chissà, erano a girare altre scene. Mentre quelle immagini scorrevano, contribuendo a far perdurare, per quanto possibile, la loro fama tra gli appassionati.
E c’erano, dulcis in fundo:
Johnny Depp, vestito da Pirata dei Caraibi, barcollante e ammiccante.

E, naturalmente, Karol.


Finale ultime frasi

(Quanto a Filippo, sarà ancora perso tra sogno e realtà, non stentando a credere che il suo ultimo libro abbia suscitato interesse, ma se non di molti, almeno il vostro, dato che sicuramente lo avete tra le mani. Proprio in questo momento, è da giurarci.)

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