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COME IN UNA FIABA
Scritto da Hermes
Categoria: Poesia - Altro
Scritto il 13/05/2018, Pubblicato il 13/05/2018 19.12.44, Ultima modifica il 13/05/2018 19.12.44
Codice testo: 1352018191243 | Letto 120 volte

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Nota dell'autore Hermes:
FIABA E TRAGEDIA

1/1

Il tempo si volse all’improvviso
Vidi le stelle cadere tutte insieme dal cielo
Ferirono la terra in crepe e buche
Ancora alle narici odore di zolfo
Mio padre mi pigiò le mani sulle orecchie
Perché non sentissi il tuono e grovigli di grida

Raccogliemmo
Una stella precipitata e una mela
“per quando avrai fame”
E uscimmo di casa
Correvo
Le nuvole passavano basse tra le case

Poi prendemmo tutti verso il bosco
Era inverno
Non c’erano fiori
Né funghi
Neppure ramoscelli di more e lamponi
Tuonò e tuonò ancora
La mela cadde e ruzzolò
Tra le foglie secche
Perdendosi nel dirupo

Fu allora che mio padre lasciò la mia mano e si alzò in volo
Voleva riportarmi la mela smarrita
Lo vidi salire tra i bagliori che fiaccavano i rami tremanti dei faggi
Galleggiava il gigante nel fumo di nuvola come una bolla

Dormii sul ramo più alto di una quercia
Dentro un nido di frammenti di stoppie
Potevo addentare la tenebra

Senza neppure una stella
Il cielo sembrava divorato dalla notte

Il Chiù di lontano ripeteva il mio nome e poi dolente mi parlava …

Se mi fossi abbandonato al sogno sarei tornato alla terra

Di mattina invece mi trovai il sole rotondo tra le braccia
Il nido era fradicio di brina e lacrime

Una piccola rondinella addolorata
Mi era stata accanto senza che me ne avvedessi
Ma ora sul petto avevo tutti i raggi del sole
E tanta fame
E un profondo desiderio di vita
Più nessuna paura
Allungai la mano e passando dalla tenebra alla luce
Afferrai pane e formaggio e li portai alla bocca

Tutto successe mille anni fa …

E se oggi mi chiedono di mio padre
dico
S’è dissolto inseguendo una mela tra le nuvole e le foglie secche del bosco
Sotto Marzabotto

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