Cari autori, stiamo riscontrando problemi con l'invio delle email dal sito. Al momento sono quindi sospesi gli invii email delle notifiche di commenti e testi. Nel caso non riceviate l'email di conferma di iscrizione, potete scrivere a staff@alidicarta.it per la conferma manuale.




Ultimi pubblicati  |  Ultimi modificati  | Cerca un testo | Archivio degli autori  | Ricevi il feed dei testi di Alidicarta.it  Feed Rss dei testiRegistrati come autore!

Il twitter degli autori

Caricamento twitter... (reload in caso di blocco)
Fai il login per twittare
mostra/nascondi twitter degli autori


Malattia
Scritto da GG
Categoria: Altro
Scritto il 14/01/2013, Pubblicato il 14/01/2013, Ultima modifica il 14/01/2013
Codice testo: 1412013153720 | Letto 636 volte

Attendere caricamento dei dati...(reload in caso di blocco)

Nota dell'autore GG:
Malattia

1/1

Ma come, non vedi
che ho perso il senno?
Ma come, non lo vedi
scomparire dai miei iridi...
Quando mi guardi.
è nella decadenza
della mia spoglia vivente.
è nella decadenza
di ogni mio istinto represso.
Sta ansimando,
ha bisogno di liberarsi
da questo orribile dissidio
chiamato corpo.
Così si avvicina il momento
di sfogare ogni debolezza.
Sta arrivando.

Interrompe le mie abitudini.
Distrae i miei impulsi,
riesce a catturarli
e baciare il loro sudore.

Ma adesso,
non c'è più tempo per sfuggirne.
Contempla il mio patema.
Tu solo, assisti a questa malattia.

La posso sentire
quando pizzica la mia gola,
mentre infastidisce il mio petto
e stringe i miei polmoni,
con cura e con calma,
poiché non ha fretta
di compiere la sua avvenuta,
come ha fretta
di farmi sentire meschina.
Preme sul mio torace,
posso percepirne l'oppressione.
Ma io non posso farne a meno,
l'ansia è diventata
la mia ossessione preferita,
e si è innamorata
delle mie paure più lugubri.

Si è sporcato tutto intorno a me.
Tutto ora è macchiato di strazio.
è un urlo che non crescerà mai,
è perseguitato dai miei affanni.
In molti ripetono che c'è una cura,
ma altri san bene cosa mi tortura.
è il rigetto bloccato del mio animo,
un dispiacere che non accetterò mai.
Ma non inietterò larve nella mia vita,
anche se potrebbe darmi un sollievo delizioso.
è il continuo domandarmi della fine,
chi riuscirà a bruciare ogni mia pena?
Io sono parte di questa malattia,
sono ormai la figlia a cui parla:
"è in vita che si piange, mia grazia,
non in punto di morte".

GG








1/1



Menu

Home Page
Iscriviti come autore
Scrivi il tuo testo
Forum
Cerca


Pubblicità

Su di noi

Strumenti

Help

© 2001-2018 - Layout, grafica e contenuti sono protetti da diritto d'autore
Vietata la riproduzione - PI:02102630205 Hosting www.dominiando.it