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C'è sempre l'amore o il sesso di mezzo...
Scritto da Lapis
Categoria: Narrativa - Altro
Scritto il 14/05/2018, Pubblicato il 14/05/2018 13.40.21, Ultima modifica il 14/05/2018 19.23.16
Codice testo: 1452018134019 | Letto 103 volte

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Nota dell'autore Lapis:
Tutto vero...ahahahahah

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Aveva ragione Ernest Hemingway quando diceva: “un racconto, in particolare se autobiografico, lo si scrive in cinque minuti. Poi magari serviranno giorni e giorni per metterlo su carta , lavorando di mola e lima.”
Ecco, io questo racconto l'ho scritto una domenica mattina di qualche mese fa ed ora mi sono finalmente deciso a battere sui tasti, o per meglio dire a dettarlo a chi di dovere.
Ecco un buon incipit:
“ anche un agnostico con tendenze atee non belligeranti come me ha la sua bella abitudine di santificare le feste, comandate e non comandate, nonché le ricorrenze consacrate dagli avvenimenti salienti della vita e da alcune date, memorabili da un punto di vista esistenziale.”

Non dirò quali sono queste date memorabili - c'è sempre l'amore o il sesso di mezzo, alcune prime volte, qualche ultima volta, compleanni, nascite e morti, etc... - sappiate solo che oltre la domenica mi capita di santificare almeno altre due date infrasettimanali, per non esagerare.
È evidente che il lettore si chiederà: e in quale modo santifica le feste questo mezzo ateo interamente agnostico, pur se non belligerante in fatto di fede?
Non mi servirà più di una riga per spiegarlo: le santifico con una buona bottiglia d'annata di vino, quasi sempre Brunello di Montalcino, il mio vino rosso preferito.
Ora dovrò lavorare di mola e lima, e anche di cesello, per non risultarvi troppo antipatico, certo è che la mia operazione di accattivarmi i lettori difficilmente approderà in un buon porto.
Infatti, quando vi racconterò in che modo posso permettermi tre volte la settimana di pasteggiare con Brunello di Montalcino, nascerà spontaneo in voi un bel pensiero del tipo: ma vaffanculo te e tutti quelli che si possono permettere certe godurie culinarie. E la vera goduria per me, lasciatemelo dire, è proprio questa: la vostra invidia, scusate se non ho trovato un sinonimo più elegante.

Come faccio a permettermi di pasteggiare con vini da cento euro alla bottiglia, dieci o dodici volte il mese, questa è la vera questione... ed allora iniziamo il racconto.
Tutto nasce dal fatto che io sono un “tuttologo”, in particolare uno che dà lezioni private di parecchie materie, prevalentemente tecnico-scientifiche.
Voglio rincuorarvi: tuttologo è un dispregiativo, nel senso che chi non si specializza in nessun campo è un mediocre, uno che mastica un po' di tutto, pur sapendo fondere in una specie di unicum le varie nozioni. Insomma, uno come me, un ex esimio professore senza arte né parte: un tuttologo, come già detto, invecchiato come si deve, si pensi al Brunello.
Bene, veniamo dunque alle lezioni private, che nel mio caso sono completamente gratuite. Completamente forse è una parola grossa, diciamo semplicemente gratuite, anzi “quasi” gratuite, per la precisione.
Ed ora, così come gli spettatori di un gioco di prestigio si chiedono dove sta il trucco, allo stesso modo voi vi chiederete: da dove sortisce quel benedetto Brunello di Montalcino visto che le lezioni sono per così dire volontarie, o semi gratuite?
Ecco, la risposta sta in quel semi-gratuite... per gratuite intendo dire che non c'è giro di denaro, nulla osta tuttavia che ci siano scambi di natura economico gastronomica, per usare un termine che ben si sposa con “baratto”.
Ecco uno stralcio di dialogo fra me e il padre di uno dei miei allievi preferiti, Franzini Marco.
« Buon giorno, parlo con il professore? » gracchia la voce al mio telefono di casa.
« Sì, dica pure... », laconicamente, io.
« Mi è stato dato il suo nominativo, ed il numero di telefono, da un amico comune...è per un problema di lezioni private di fisica e matematica che servono a mio figlio », lui.
« Bene...lei che lavoro fa? », io.
« Sono Franzini; mi conosce di fama, penso. Produco e commercializzo vini di un certo rilievo », dice con un timbro di voce che tradisce un certo compiacimento, legittimo se vogliamo.
« Certo, capisco; quel Franzini... Emilio? » dico io con l'acquolina alla gola.
Bene, dovete sapere che costui produce un vino rosso eccellente, e un bianco secco non da meno...inoltre è rappresentante legale di alcune note marche di livello internazionale, come il Brunello di Montalcino e il Bolgheri Sassicaia.
« Sì...proprio quel Franzini. Mio figlio Marco avrebbe bisogno di un bel corso intensivo di lezioni di Fisica e Matematica, e alcuni amici mi hanno fatto il suo nome, con garanzia D.O.C.G. »
« Bene, faccia conto che la cosa è già fatta...quando può portarmi suo figlio? », io.
« Purtroppo il ragazzo ha diciassette anni, e non ha ancora la patente...inoltre sono contrario all'uso dei motorini, quindi lui viaggia in bicicletta. Ma la stagione è fredda e lei abita a venti chilometri, se non sbaglio... », dice Franzini con tono dimesso.
È chiaro che mi sta chiedendo di andare a casa sua; una faccenda che rientra nella normalità, per come la penso io. Lo faccio quasi sempre, con i minorenni.
« Nessun problema, signor Franzini; posso venire io da lei. Piuttosto, sa che io non chiedo alcun compenso in denaro?... spero non si offenda e possa accettare questa mia condizione » dico con tono deciso, quasi perentorio.
« Sì...mi hanno avvisato; ma so anche che con lei si può trattare. A buon intenditore poche parole »
Ecco quello che volevo sentire, vera musica per le mie orecchie.
Ora devo solo fissare il valore delle mie ore di lezione, espresso in unità di vino. Mi andrebbe bene il Pinot grigio docg della ditta Franzini, un buon Cabernet sempre della stessa azienda vinicola e, dulcis in fundo, il Brunello di Montalcino.
« Bene bene...per i particolari della trattativa le manderò una mail privata. Intanto diciamo che se il ragazzo regge almeno due ore di lezione consecutive, posso venire io da voi »
Dopo anni di esperienza ho un mio personale listino “baratto” che può subire alcune modifiche in funzione dei prodotti offerti per lo scambio.
In genere, per le lezioni alle superiori o per esami universitari le tariffe così cantano:
Pollo ruspante eviscerato, spennato e fiammeggiato : 1 ora di lezione
Numero due salami di pezzatura circa un chilo cadauno: 1 ora
Due cassette di verdura miste o di frutta di stagione: 1 ora
Cinque bottiglie di vino docg, 1 ora di lezione
etc....

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