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la tenda
Scritto da ilcorvo
Categoria: Narrativa - horror/thriller
Scritto il 15/10/2015, Pubblicato il 15/10/2015, Ultima modifica il 15/10/2015
Codice testo: 1510201516365 | Letto 282 volte

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Camillo andò a dormire col cuore che, gli sembrava, volesse uscirgli dal petto. Era andato a dormire soltanto quando sua madre glielo aveva ordinato. Ora, dopo aver recitato le uniche tre preghiere che conosceva (il Padre Nostro, L’Ave Maria e l’Angelo custode) con più enfasi, aveva sollevato le coperte fino alle orecchie.
Ripensò a quello che gli aveva raccontato il suo compagno, di terza elementare, Giuseppe. La storia della tenda. Quando fuori c’era molto vento, ed era già calata la notte, la tenda della finestra vorticava con tutta la sua forza per divorare le persone. Giuseppe gli aveva detto che alle tende piacevano di più i bambini, perché erano piccoli, e quindi erano più facilmente digeribili.
Giuseppe aveva riso, quando aveva finito di raccontare quella storia. Ma Camillo no. Uscì dalla classe terrorizzato, ed ora guardava la tenda che si dimenava.
Vieni, sembrava che gli dicesse.
Camillo rimase sotto le coperte, fin quando non sentì sua madre entrare in camera sua. La sentì dire che voleva chiudere le finestre, perché entrava troppa aria. Camillo si alzò per avvertirla, ma non fece in tempo. Sua madre scomparve, mangiata dalla tenda.
Ahahahahahah.
La sentì ridere. Camillo pianse, poi cercando di trovare il coraggio si alzò dal letto e si avvicinò alla tenda. La vide contorcersi per afferrarlo.
Sono orfano, pensò il bambino.
Camillo si avvicinò alla tenda. No, si disse, la di Giuseppe storia è falsa, le tende non mangiano i bambini.
Si avvicinò ancora di più. Il cuore sembrava dovergli scoppiare in petto. La tenda si allungò, fino quasi a strapparsi. E poi ne fece un boccone.
Camillo si ritrovò sul balcone. Sua madre sorrideva.

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