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I'm bad like Jesse James
Scritto da kurtz
Categoria narrativa, genere
Scritto il 15/10/2017, pubblicato il 15/10/2017, ultima modifica il 15/10/2017
Letto 85 volte

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'Sono stato cacciato per 21 anni, ho letteralmente vissuto in sella, non ho mai conosciuto un giorno di pace perfetta. E 'stata una lunga, ansiosa,
inesorabile, veglia eterna'. Ha poi concluso la sua dichiarazione dicendo: ' governatore, non ho lasciato  toccare la mia pistola ad un altro uomo
dal 1861.'
Con questa frase, alexander franklin james, consegnò fondina e coltello bowie al governatore del missouri crittenden.
Chiese solo una cosa: di poter seppellire il corpo di suo fratello jesse nel terreno di famiglia, a saint joseph, missouri.


‘è il diavolo che picchia la moglie ‘ mi spiega zio angelo, mentre pedala verso la casa del popolo sotto i tuoni rotolanti.
Non vedo l’ora d’arrivare, il seggiolino che posiziona sulla canna della bici mi sta spaccando il perineo, anche se saprò che si chiama così solo fra
diciott’anni.
Vado verso la mia gazzosa, scortato da questo vecchio capobanda della garibaldi, coi capelli color baionetta, pettinati all’indietro con la brillantina
linetti, gli occhi alla clint eastwood, il volto appena sbarbato e dopobarbato, mentre io mi raschiavo via il sapone dalla faccia con una rasoio di
sicurezza senza lametta.


Il treno che riportava i due fratelli a saint joseph attraversò campi, colline, stazioni…
Lungo tutto il percorso c’erano famiglie intere coi padri che si levavano il cappello, imitati dai figli, soldati confederati che facevano il saluto, molti
di loro mutilati.
E il treno sbuffava col suo carico di tuono.


Alla casa del popolo tutti si alzarono a salutare ‘il matto’, morto e risorto.
Già zio angelo riusciva pure a risorgere !
(Fonte wikipedia)
Tra il 3 e 6 aprile reparti tedeschi appoggiati da quattro compagnie della guardia nazionale repubblicana (due provenienti da alessandria e due da
genova ) e da un reparto del reggimento di igranatieri  di stanza a bolzaneto , accerchiarono la zona del Tobbio partendo da busalla, pontedecimo,
masone, campo ligure,  mornese, lerma (paese di moana pozzi)
Il 6 aprile iniziarono gli scontri armati e mentre la 3ª Brigata Garibaldi Liguria cercò di rompere l'assedio dividendo i propri uomini in piccoli gruppi, la
Brigata Autonoma Alessandria cercò una disperata difesa alla Benedicta e a Pian degli Eremiti.
Posizione dell'ex Abbazia della Benedicta
Il monastero della Benedicta, in cui si erano rifugiati gli uomini disarmati o meno esperti (secondo le testimonianze dei superstiti la grande

maggioranza degli uomini delle due brigate era male armata o non armata) viene minato e fatto esplodere.
Nell'elenco delle 172 armi da fuoco sequestrate dai nazifascisti al termine delle operazioni di rastrellamento, figurano solo pochi fucili mitragliatori
statunitensi. La maggior parte dell'armamento in dotazione ai partigiani era costituito la fucili da caccia a pallettoni e, addirittura, da 11 pistole ad
avancarica, probabili cimeli famigliari del risorgimento.
Le perdite nazifasciste furono limitate a 4 morti (3 tedeschi e 1 italiano) e 24 feriti (16 tedeschi e 8 italiani), 11 dei quali in gravi condizioni.
Molto più pesante il bilancio per le forze partigiane che, tra gli scontri e le fucilazioni, ebbero 147 morti, poi sepolti in una fossa comune. Tra queste, 75
partigiani catturati che vennero fucilati dai  granatieri repubblicani comandati da un ufficiale tedesco. Si salvò solo giuseppe ennio ondino, ritenuto morto.
Una parte dei partigiani catturati viene trasferita nel carcere genovese di marassi mentre altri vengono inviati anovi ligure . I renitenti alla leva che si
presentano spontaneamente, accogliendo l'invito delle SS (che avevano promesso il condono della pena ai renitenti alla leva che si fossero costituiti),

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