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Cosa Potrebbe Significare La Parola Ateismo.
Scritto da Mauro91
Categoria: Opinione
Scritto il 15/12/2017, Pubblicato il 15/12/2017, Ultima modifica il 15/12/2017
Codice testo: 15122017131537 | Letto 113 volte

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Da anni e anni si sente parlare di ateismo e di persone atee, cioè che ritengono non vi sia alcun Dio. In tutte le epoche storiche sono vissute persone atte, alcune delle quali erano persone di spicco: traiamo da queste la loro versione di ateismo.

Da anni e anni si sente parlare di ateismo e di persone atee, cioè che non credo nell’esistenza di alcun Dio. L’ateismo è un atteggiamento che esiste tutt’ora ma che è sempre esistito in tutte le epoche storiche: si ricordino i sofisti, cioè i primi filosofi nell’antica Grecia, che si definirono come i primi Atei. Le epoche passate non hanno conosciuto la formulazione ideologica dell’ateismo, che si è sviluppata infatti nella cultura ottocentesca, anche se solo in teoria.
I primi pensatori negarono l’esistenza di nessun Dio, a prescindere da quale nome gli venga dato, in quanto lo credevano come un antagonista all’uomo, a cui impedirebbe la felicità; questi vennero definiti come i “Maestri Del Sospetto” a causa dei dubbi e discrediti che essi stessi gettarono sulle religioni tutte. Tra le persone che si definirono atee vi furono alcuni personaggi di spicco della cultura moderna e degli ultimi due secoli, e furono:
-LUDWIG FEUERBACH (1804-1872): riteneva ogni fede in un Dio falsa, nata dall’istinto dell’uomo, mentre la consapevolezza di Dio nasce dalla consapevolezza dell’esistenza umana.
-KARL MARX (1818-1883): riteneva la religione come una pura invenzione umana, frutto di desideri e aspettative. La frase ‘La religione è l’oppio dei poveri’ è spiega la fede in Dio come illusoria e come rifugio delle delusioni.
-SIGMUND FREUD (1856-1939): considerava la religione come un comportamento immaturo e regressivo, inteso come un sistema di dottrine e promesse illusorie.
-ALBERT CAMUS (1913-1960): sosteneva che non è possibile conciliare l’esistenza di un Dio buono e del male e della sofferenza innocente.
-JEAN PAUL SARTRE (1905-1980): sosteneva che l’uomo è completamente libero e responsabile di sè stesso mentre Dio è una limitazione estrema a questa libertà umana.

Anche al giorno d’oggi si può dire di molte persone che si professano atei, anche se dietro a ciò si possono nasconder vari comportamenti:
-Si può negare l’esistenza di Dio in maniera convinta, pensiero da cui nasce l’ateismo sistematico;
-Vi è chi rifiuta la religione dell’ambiente culturale in cui venne allevato ed educato e questo lo porta a negare l’esistenza i Dio;
-Vi sono le persone agnostiche, le quali ritengono che se Dio esita o meno, non è un problema risolvibile da parte nostra;
-Vi sono persone effettivamente indifferenti alla religione: esse non pensano nemmeno all’esistenza di Dio;
Durante il Concilio Vaticani II la Chiesa ha studiato questo fenomeno, passando in rassegna tutti i modi in cui si manifesta. Durante il Concilio venne ribadita l’importanza della ragione nella ricerca di Dio e della scelta di fede come risposta agli interrogativi profondi della vita dell’uomo. La fede venne poi presentata come l’unica via per la liberazione dell’uomo.

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