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Scritto da waylander
Categoria: Altro
Scritto il 01/05/2018, Pubblicato il 01/05/2018 16.44.58, Ultima modifica il 01/05/2018 16.44.58
Codice testo: 152018164457 | Letto 218 volte

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«Alcune centinaia di anni fa,» continuò Sieben, «un esercito proveniente dal nord
circondò Gulgothir e sei vergini furono annegate per ingraziarsi gli dèi della
guerra. Dopo il sacrificio gli dèi decisero di favorire gli assediati che riuscirono a
sconfiggere l’esercito invasore.»
Sieben sorrise nel vedere gli occhi azzurri di Druss ridursi a due fessure. La
grossa mano del guerriero cominciò a grattare la corta barba che gli cresceva sul
mento squadrato e quando il gigante drenai faceva quel gesto voleva dire che si
stava irritando. «Non credi nella necessità di ingraziarsi gli dèi?» gli chiese Sieben,
in tono candido.
«Non con il sangue degli innocenti.»
«Ma essi hanno vinto, Druss. Non trovi che il sacrificio sia servito a qualcosa?»
Il gigante scosse la testa. «Essi hanno combattuto bene perché credevano che il
sacrificio avesse ingraziato gli dèi. Io sono dell’idea che un buon discorso avrebbe
ottenuto lo stesso risultato.»
«Supponiamo che gli dèi avessero richiesto il sacrificio e quindi aiutato gli
assediati a capovolgere le sorti della battaglia?»
«Allora sarebbe stato meglio perdere.»
«Aha!» esclamò Sieben, trionfante, «ma se avessero perso, un numero ancora
più grande di innocenti sarebbe morto: donne stuprate e torturate, bambini uccisi
nelle culle. Cosa mi rispondi?»
«Non sento il bisogno di risponderti. La maggior parte delle persone può
distinguere la differenza tra il profumo e lo sterco di vacca; non è necessario fare
altre discussioni.»
«Avanti vecchio cavallo, non ti stai sforzando. La risposta è molto semplice, i
principi del bene e del male non si basano sulla matematica. Si basano sul
desiderio che gli individui hanno di fare, o non fare, cosa sia giusto per la
coscienza e per la legge.»
«Parole, parole, parole! Non significano nulla!» sbottò Druss. «I desideri degli
individui sono la causa della maggior parte delle malvagità. Per quanto riguarda la
coscienza e la legge, cosa succede se un uomo è un incosciente e la legge permette
i sacrifici umani? Basta questo a renderli un atto giusto? Adesso cerca di smettere
di attirarmi in un’altra delle tue insignificanti discussioni.»
«Noi poeti viviamo per simili discussioni insignificanti,» disse Sieben,
cercando di contenere la propria rabbia. «Abbiamo la tendenza ad ampliare gli
orizzonti della nostra intelligenza, ad allenare la mente. Ci aiuta a essere più
consapevoli dei bisogni dei nostri compagni. Oggi sei di pessimo umore, Druss.
Credevo che fossi in delirio all’idea dello scontro a venire, al pensiero di un altro
uomo da distruggere a pugni. Il campione, niente di meno. Le urla della folla, i
complimenti dei tuoi compatrioti. Ah, il sangue e le escoriazioni, le parate
interminabili e i banchetti in tuo onore!»
Druss imprecò e divenne cupo in volto. «Sai che disprezzo tutto ciò.»

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