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Ora come allora
Scritto da ANDREA OCCHI
Categoria: Altro
Scritto il 16/12/2017, Pubblicato il 16/12/2017, Ultima modifica il 17/12/2017
Codice testo: 1612201774253 | Letto 331 volte

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Nota dell'autore ANDREA OCCHI:
Ora come allora

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Il calore dell’aria che respirava impediva al sonno di chiudere le palpebre, benchè rigonfie di sabbia pruriginosa; la sveglia blu ticchettava sul comodino. Era una delle estati più torride del secolo. Non pioveva da mesi e, nel letto del fiume corrugato da crepe d’argilla, la siccità aveva reso visibili gli antichi basamenti del ponte turrito, demolito da un’ondata di piena nel giorno esatto in cui Cristoforo Colombo sbarcava con convinzione sulle coste delle Indie. A fianco di uno dei quadrilateri di mattoni, residuo di un basamento, fu rinvenuta una lapide su cui, in infantili caratteri maiuscoli, era scritto “Non aprire”. Lì in quel punto era stata sepolta una donna maligna che non amava i bambini. Tale rinvenimento lo riportò all’infanzia quando, dopo il bacio della buonanotte, il sonno tardava a venire tra le pareti della stanza ed il soffitto che i genitori, per vezzo strano, avevano tinteggiato di un blu scuro, simile a quello che assume il cielo in quella fase del tramonto in cui non ha ancora acceso le sue luminose lentiggini. Di tanto in tanto, in quei momenti di veglia, gli appariva una strega di dimensioni minuscole, una silhouette ritagliata su cartoncino nero, la quale, a cavallo della propria scopa volante, gli strappava di dosso le lenzuola sghignazzando malvagia. Benché fosse estate, l'azione della strega era così intensamente raggelante da impedirgli di urlare. Le vocali gli si bloccavano in gola appena dietro la lingua. Non riusciva a comprendere come potesse vedere nell'oscurità una volante strega nera. Quando poi tale apparizione, improvvisamente, si dissolveva e gli occhi si spalancavano nel buio, la realtà ritornava alle proprie certezze: il suo sudore, le zanzare e le lancette fluorescenti sulla sveglia a forma di cubo blu che gli aveva regalato la nonna. Segnavano le 22 e 30. Era a letto da un’ora appena, eppure sembrava fosse trascorsa la notte intera. Questa è fisica da bambini soli ed impauriti che vogliono essere amati.
Ora, come allora, la notte paurosa, è inchiodata a due lancette fluorescenti all'interno di un cubo blu: la stessa sveglia, la stessa identica notte che non scorre mai, gli occhi che non si chiudono, la stessa torrida estate, lo stesso sudore, le stesse zanzare. Non riesce a comprendere come ciò sia possibile, eppure la sveglia ticchetta, la lapide non è stata sollevata e le pareti della stanza sono di un solare giallo. Questa è fisica da adulti soli ed impauriti che hanno perduto l'amore.

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