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TELAL
Scritto da TELAL DEMONIO
Categoria: Recensione
Scritto il 16/02/2018, Pubblicato il 16/02/2018, Ultima modifica il 16/02/2018
Codice testo: 162201882212 | Letto 223 volte

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Nota dell'autore TELAL DEMONIO:
Wikipedia

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Telal era un demone della mitologia egizia, conosciuto anche in Mesopotamia, che era fedele a Seth ed eseguiva ogni suo ordine. Veniva mandato sulla Terra per catturare umani, con i quali Seth si sarebbe sfamato. Era rappresentato con la testa di toro e il corpo umano. La demonologia è lo studio delle credenze riguardanti le creature definite demoni.[ Queste credenze possono essere diffuse all'interno di tradizioni religiose e/o popolari e consistono nella convinzione dell'esistenza di esseri sovrannaturali, malvagi e potenti in grado di influire sulle vicende umane.

Si affianca all'angelologia, che assume significato analogo nel campo di studi opposto, cioè quello sugli angeli. I demoni rappresentano in molte culture entità del pantheon infernale, suddivise in gerarchie "militari" definite "legioni". Ogni demone è dotato di caratteristiche peculiari, quali diverse funzioni e capacità. Soprattutto all'interno di credenze nelle quali si ammette l'azione di questi nel mondo umano e l'interazione con l'essere umano, essi possiedono un proprio aspetto e un sigillo (una sorta di firma autenticante) utile soprattutto all'operatore dell'occulto che si serve dei loro poteri per scopi personali (es. magia nera o Goezia).

Come l'angelologia si occupa delle gerarchie angeliche, la demonologia si occupa di quelle diaboliche, come pure del carattere e della specializzazione di ogni entità, che spesso sono rese evidenti dal nome stesso: per esempio: Abaddon, "perdizione", Asmodeo, "spirito del giudizio", Baalzebub, "signore delle mosche", Satan, "avversario", Samael, "signore del veleno”, Behemoth, "grande bestia"
Particolarmente sviluppata nella tradizione cristiana, la demonologia riguarda le creature, definite angeli, che avrebbero peccato contro la divinità cristiana.

C.E.I. 2Pietro 2:4 - Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell'inferno, serbandoli per il giudizio;

Questi angeli caduti in disgrazia sarebbero guidati da Lucifero. Ecco il passo del commentario, riferito a 1Pietro 5:8, che tratta di queste creature:

“(...) L'avversario è la traduzione del nome ebraico Satan che la versione dei LXX ha reso col greco diàbolos che vuol dire il calunniatore. Quell'angelo ribelle è l'avversario di Dio e degli uomini. I fedeli non hanno da combattere soltanto cogli uomini o colle loro proprie passioni, ma devono lottare anche contro un nemico invisibile e potente, il quale suscita contro la Chiesa le passioni popolari e le persecuzioni. Che fomenta nella Chiesa errori e divisioni, nel cuore stesso dei fedeli lo scoramento e le tentazioni. Quel terribile nemico è paragonato al leone affamato e feroce che ruggisce per impazienza di preda e va attorno bramoso di divorare, cioè di perdere, chi si lascia sorprendere da qualche lato debole per mancanza di vigilanza o per troppa fiducia nelle proprie forze. Pietro ne sapeva qualcosa”.

San Tommaso d'Aquino espresse la sua opinione circa l'esistenza di queste creature e la loro influenza sulla psiche umana. Secondo San Tommaso il demonio esisterebbe e potrebbe influire sull'intelletto umano plasmando forme immaginative.
Nel medioevo alcuni elementi pre-cristiani si diffusero nella cultura popolare. In particolare conobbe grossa diffusione il mito delle streghe (termine derivanti da Stryx o Strix, creature dell'ambito pagano greco-romano, dipinte come demoni notturni dalle sembianze di barbagianni use ad abbeverarsi di sangue di neonati e di puerpere).

Secondo gli esorcisti il corpo umano sarebbe un luogo in cui possono penetrare i demoni, in qualità di creature puramente spirituali e non legate allo spazio.

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