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Vita e morte di Gesù: /La nascita.
Scritto da Nulla
Categoria: Opinione
Scritto il 17/08/2010, Pubblicato il 17/08/2010, Ultima modifica il 29/03/2016
Codice testo: 178201013476 | Letto 4195 volte

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Nota dell'autore Nulla:
Episodi tratti dal Vangelo, dialoghi di fantasia.

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I Vangeli, furono scritti da un gruppo religioso osteggiato dal potere e minacciato di persecuzione. Non potevano perciò esporre tutta la verità in chiaro, ma avevano la necessità di coprirla lasciandola solo trasparire, affidando magari al racconto orale la spiegazione del significato coperto. I terribili massacri e deportazioni seguite alla rivolta giudaica, debbono aver disperso la conoscenza orale.
Ma integrando la lettura dei Vangeli e degli Atti, con antichi testi Come le Antichità Giudaiche di Giuseppe Flavio, il Talmud, Alethes Logos di Celso, a recenti studi di teologhi come Eduard Schilebeechx, Johon Meir, Raimond Brown, Rudolf Bultmann, Johannes Weiss, Adolf Jülicher, Gerd Ludemann. Od Esegeti come Paul Verhoeven, nonché le ricerche e scoperte della storiografia moderna, alla luce anche dei rotoli di Qunram, si possono riscoprire le verità nascoste. Ed allora scompare quell'icona ecclesiastica di un Gesù che sembrerebbe girare con in tasca il telefonino per comunicare con Dio.
Ed appare un uomo vero con speranze, ambizioni, paure, incertezze. Un uomo che ha gioito e patito e che ha affrontato la morte con l'angoscia di tutti gli uomini.
Il presente capitolo sulla nascità di Gesù, va letto come fosse un preambolo per presentare in seguito la vera storia del personaggio che più ha influito sul mondo.

Gamla, Israele 13 Nissan 3753.
Joachin era sereno e tranquillo mentre varcava la soglia della sua casa, ma volta un occhiata a sua moglie Hanah se rese subito conto che doveva essere successo qualcosa di terribile:
"Chi è morto?" Chiese credendo di aver intuito, mentre con lo sguardo correva a cercare la figlia Miryam, temendo fosse lei la causa dell'angoscia. Vedendola rannicchiata nell'angolo si rassenerò: chiunque fosse deceduto, non era la sua amatissima figlia. Tornò con lo sguardo alla moglie che con un filo di voce rispose che non era morto nessuno. Ma il diniego non sollevò il suo animo. In quell'istante una gelida folata irruppe alle sue spalle, scuotendo di tremore le sue membra. Mancandogli l'animo, anziché sollecitare la moglie, si sedette e chiese da bere. Da un otre gli fu versata acqua fresca. Sorseggiate alcune stille, volse nuovamente lo sguardo alla consorte che in risposta indicò con gli occhi la figlia.
L'uomo impallidì, con voce che incespicava chiese:
"Cosa!?... Non è, ... non è più..."
"Peggio"
Joachin si accasciò sulla sedia:
"Cosa è stato? Uno stupro? Dimmi chi è stato!" Aggiunse portando istintivamente la mano sulla sica (1*) che teneva sotto la tunica.
"Non so niente- rispose con voce affranta- racconta una storia incomprensibile, assurda"
"Non fa niente, non fa niente- replicò concitatamente Joachin, dobbiamo evitare sia lapidata, vado subito dai sacerdoti a denunciare lo stupro!"
"Sarebbe inutile, direbbero che non ha gridato" 2*
Dopo aver riflettuto alcuni istanti, l'uomo espose un idea:
"Domani la porteremo con noi in campagna, diremo che ci siamo allontanati un istante e l'abbiamo udita urlare, dirò che l'ho inseguito ma sono inciampato"
"Non ci crederebbe nessuno, in questa stagione la campagna è piena di contadini. come potremmo far credere ad uno stupratore che nessuno ha visto?
"Cosa dobbiamo fare allora?" Urlò Joachin con la voce rotta dal pianto.
Con tono stranamente tornato calma, Hanah gli rispose:
"La moglie di Yosef ben Eli è morta il mese scorso. Avrà bisogno di una nuova moglie"
"Ma Yosef ha quasi la mia età, nostra figlia ha quindici anni ed è la più bella del villaggio"
" Cosa le servirebbe la bellezza adesso? Eppoi Yosef nonostante l'età, è un bell'uomo, e soprattutto: un brav'uomo"
Joachin fece un cenno di assenso, ma aggiunse:
"Però anche lui bisogna vedere se accetterà di sposare una che porta in grembo il figlio di un altro"
La moglie gli fece un sorriso malizioso:
Basterà non dirglielo, gli dirai che hai scoperto solo ora che lo scorso anno era stata stuprata da un legionario..."
Gamla 13 Tammuz 3753:
Era ancora distante da casa quando Joachin sentì la voce della moglie urlare istericamente. Affrettò il passo, e concitatamente ordinò alla donna di abbassare la voce:
"Pazza: vuoi che tutto il villaggio senta?"
Poi con calma chiese cosa fosse successo, convinto in cuor suo che non poteva essere niente di così grave da giustificare una simile sfuriata.
"Questa pazza mi ha appena rivelato che non ha ancora "conosciuto" (3*) Yosef"
Joachin trasalì ed investì la moglie:
"Guarda che lei non poteva sapere queste cose, sei tu che dovevi..."
Anna non lasciò finire il marito:
"Mi credi idiota? Pensi che non le abbia spiegato ciò che doveva fare? Che non l'abbia mandata quasi tutti i giorni a casa di Yosef con la scusa di aiutare la madre, raccomandandogli però di cercare di restare sola con lui? Invece niente, anzi ha talmente perso la ragione da dirmi che resterà vergine tutta la vita"
Il poveruomo chinò il capo e si limitò a dire:
"Portami qualcosa da mangiare, dopo andrò a parlare con Yosef"
Il falegname aveva ascoltato tutto il discorso senza proferir parola. Joachin, quando ebbe terminato temette che avrebbe reagito con una sfuriata, ne avrebbe avuto mille ragioni, avevano cercato di prenderlo in giro, di affibbiargli un figlio non suo. Invece rispose con tono calmo, sia pur avvilito:
"All'inferno Mosè e la sua legge! Io non farò lapidare nessuno. Mi assumerò la responsabilità della paternità. - Ma subito dopo aggiunse:

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