Cari autori, stiamo riscontrando problemi con l'invio delle email dal sito. Al momento sono quindi sospesi gli invii email delle notifiche di commenti e testi. Nel caso non riceviate l'email di conferma di iscrizione, potete scrivere a staff@alidicarta.it per la conferma manuale.




Ultimi pubblicati  |  Ultimi modificati  | Cerca un testo | Archivio degli autori  | Ricevi il feed dei testi di Alidicarta.it  Feed Rss dei testiRegistrati come autore!

Il twitter degli autori

Caricamento twitter... (reload in caso di blocco)
Fai il login per twittare
mostra/nascondi twitter degli autori


"Esaudirò il tuo desiderio cremandoti viva"
Scritto da insonne
Categoria: Epistolare
Scritto il 19/02/2018, Pubblicato il 19/02/2018, Ultima modifica il 19/02/2018
Codice testo: 1922018141520 | Letto 161 volte

Attendere caricamento dei dati...(reload in caso di blocco)

1/1

Mi chiami “20 novembre”, anche se sono nata il 24, e fai bene perché di indole sono triste 10 volte il giorno della “Commemorazione dei defunti”. Ti giuro che provo ad esserti solidale, ma proprio non ci riesco. Più leggo le cose che scrivi e più mi viene voglia di accrescere il tuo desiderio di suicidio.
Mi fai una rabbia…ma che diamine vuoi di più? Hai avuto tutto quello che io ho solo sognato per anni, e lo hai avuto ripetutamente a più riprese. Ed è pure innegabile che tu, a differenza mia, gli piaccia.
Se tu sapessi veramente usare i punti a tuo favore, lui sarebbe sul serio “tuo per sempre”. E allora a quel punto non avresti bisogno di commemorare un “20 ottobre” nello stesso modo in cui io commemoro un “15 giugno”. Non te ne rendi conto, mia cara “umana”, della fortuna inestimabile di cui sei stata investita. Non sai quante donne hanno fallito più di te, con lui. Invece a te ha dato un’altra opportunità, mettendo le mani avanti, ma intanto ti ha dato l’ennesima possibilità. A lui non spiace, di tanto in tanto, provare a rimettere in ballo i vecchi sentimenti e vedere se le cose vanno meglio. Ma tu niente, sempre ossessiva come al solito. Non è l’aver fatto un viaggio di un mese, non è il whiskey, non è l’averlo lasciato solo, ad avergli fatto cambiare idea. Stava già male per te prima ancora che tu partissi. Tutta questa faccenda dell’”apprezzarti senza sopportarti” lo teneva in balia di un malessere che ti nascondeva abilmente, ma che era evidente.
Io non l’ho mai avuto nel modo in cui lo hai posseduto tu, ma ti assicuro che ad una vostra profonda “intimità fisica” ne corrisponde una nostra profonda “intimità mentale”. Ci sono stati periodi in cui vedeva più me dei suoi genitori, in cui era quasi come se ci fossimo messi a “convivere” dentro al pub. E, infatti, alla lunga abbiamo finito col litigare allo stesso modo delle coppie che convivono. Perché lui è fatto così, ci tiene alla sua solitudine; non ha bisogno di stare solo per rendersene conto, LO SA.
E’ vero anche che si è riavvicinato a te nel momento in cui ho mollato le redini, provando ad uscire con un’altra persona. Ma sai che ti dico? Ho capito che non è questo il motivo principale. Non è mettendolo in gabbia che lo preservi dal provare ad avere relazioni con altre persone. Le persone quando vogliono andarsene, “metterti le corna” (non è questo il mio caso, forse il tuo), lo fanno senza sentirsi in obbligo di darti spiegazioni. Lo fanno perché nascono libere, anche se la libertà fa una paura becca quando si tratta della possibilità di veder finire una relazione.
Ti fanno male queste parole? Credimi, avrei voluto che qualcuno le avesse scritte per me 7 anni fa.
Non è lui a renderci matte, siamo nate così. E se così non fosse, lui non si sarebbe soffermato nelle nostre vite. Lo sai, cazzo, abbiamo avuto modo di conversare civilmente una sola volta…ma quante cose ci siamo raccontate reciprocamente quella sera? I problemi al fegato non ce li ha fatti venire lui, e nemmeno il modo morboso che abbiamo di appiccicarci a chi amiamo. Ehi, non sto dicendo che siamo uguali, lungi da me…ma cerco di farti capire che il dolore nei suoi confronti è solo una scusa per non vedere tutto il resto.
Non serve a nulla fargli vedere che scappi per il mondo in preda alle crisi di pianto, che vuoi farla finita, non serve recidersi polsi o gettarsi nel fiume, guarda, ci sono passata anch’io. Lui è il primo a dirti che se “farti fuori” è quello che vuoi, devi farlo. Ma non è mica per cattiveria, è il suo modo di farti riflettere su cosa tu voglia veramente. Ovvio che la cosa non lo farà sprizzare di gioia, ma non proverà a fermarti. Sa meglio di te quanto la morte faccia parte della vita, ha già perso più di una persona così, ormai ne è anestetizzato (per quanto non ci si abitui mai al dolore) perché effettivamente è tutto così uno schifo a questo mondo, che quasi non fa più differenza aggiungere altri lutti alla lista. Cinismo? Sì, può darsi.
Ho come l’impressione, a volte, di leggere nella sua testa. Anche se non è così, perché nella sua testa passano tanti di quei pensieri, da essere stenografati in modo indecifrabile. Beh, comunque, in quel momento capisco se vuole star solo o no, poi sta a me decidere se rispettare o no questa comunicazione. E ti assicuro che ti ho beccato più di una volta ad andare contro la sua volontà di solitudine. La sera in cui ci siamo messe le mani addosso poi…non ne parliamo. Avresti potuto ottenere un dialogo, ma nulla, cocciuta come un mulo sei andata ad urlargli di tutto. E in che modo poi…devi ringraziare che di suoi amici ci fossi solo io, se no ti avrebbero unta in tanti. Io, personalmente non sono avvezza alla violenza: sono l’equivalente della tartaruga di “CasaPound”…girata sul dorso. Quindi puoi dedurre quale limite tu sia riuscita a superare con quell’atteggiamento. Guarda che ti capisco, pure io gli ho fatto delle scenate, con tanto di lacrime (mie) e ceffoni (a lui)…ma non si può agire sempre in questo modo, è un approccio veramente controproducente.
Da lui ci sono tante cose da imparare ed apprezzare, senza essere per forza la sua compagna di vita. Da quando ho deciso di stargli accanto a prescindere da amore o meno, ho avuto solo che frutti da cogliere.
E’ difficile, terribilmente difficile, specie se vedi le sue labbra dove non vorresti. Però è un po’ come fare un viaggio: tu hai una meta (ottenere il suo amore) ma, nel frattempo, se apri gli occhi ti godi il paesaggio.
Ora sei qui. Impegnati! Prova a scrivere veramente, con stile. Usa questa merda, trasformala in concime.

1/1



Menu

Home Page
Iscriviti come autore
Scrivi il tuo testo
Forum
Cerca


Pubblicità

Su di noi

Strumenti

Help

© 2001-2018 - Layout, grafica e contenuti sono protetti da diritto d'autore
Vietata la riproduzione - PI:02102630205 Hosting www.dominiando.it