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A mio padre
Scritto da Darknotice
Categoria: Poesia - Altro
Scritto il 19/03/2012, Pubblicato il 19/03/2012, Ultima modifica il 19/03/2012
Codice testo: 1932012038 | Letto 763 volte

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Nota dell'autore Darknotice:
Ti voglio bene papà

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E scrivo con il sangue questi versi, lo stesso che ti scorre nelle vene,
Per ritrovare i giorni andati persi, in cerca del tuo orgoglio, del tuo bene,
Non è mai stato facile parlarti, fissando quei tuoi occhi disillusi,
La strada è stata lunga per trovarti, in vie con i cancelli sempre chiusi.

Non ero mai abbastanza lo sentivo, la delusione scritta sopra il viso,
Ferito mille volte non guarivo, spasmodica l’attesa di un sorriso,
Avrei voluto non dover tremare, dietro il rumore acuto dei tuoi passi,
Ma il cuore non smetteva di gridare, veniva lapidato dai tuoi sassi.

Non sono certo il figlio che volevi, più volte l’ho avvertito con chiarezza,
Nel tono della voce che tu avevi, nel volto spoglio e privo di fierezza,
Le urla mi riempivano la mente, parole troppo amare da sentire,
Incise da una lama incandescente, così che non potessero svanire.

Ma il tempo ha aperto gli occhi al mio dolore, svelandogli il mistero dietro il male,
E resta solo il canto di un amore, che a stento ha risalito le sue scale,
Più volte ho riguardato al mio passato, ma non vi è alcuna traccia di rancore,
E l’ira ora si è spenta e mi ha lasciato, in un abbraccio colmo di calore.

Non uso la mia penna per ferire, ma per mostrare il mondo che io vivo,
E spero ti sia facile capire, che do sollievo all’anima se scrivo,
E ti ringrazio padre veramente, per ciò che tu mi hai dato col sudore,
Ma spero che poi giunga finalmente, il giorno in cui avrò un pezzo del tuo cuore.

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