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Gli si legge negli occhi
Scritto da Claudio51
Categoria: Poesia - Altro
Scritto il 19/09/2018, Pubblicato il 19/09/2018 16.37.02, Ultima modifica il 19/09/2018 16.37.02
Codice testo: 199201816372 | Letto 111 volte

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Gli si legge negli occhi,
quello è un uomo triste.
Non ha trovato un segno di conforto
e si è sentito isolato,
troppo solo per vivere,troppo giovane per morire.
Ha visto il mondo cadere a pezzi
e si è chinato
cercando di raccogliere i cocci,
di riunire gli spiriti e i corpi dispersi
nel mare della rassegnazione
e nel profondo gorgo dell'incoscienza.
infimo quanto l'infinito.

Al minimo sbuffo di vento
le povere ossa incrinate
e accarezzate dalla pietà del rosario
si disperdevano nuovamente,
invase da afflati di dubbio,
non si riconosceva in un mondo diverso dai suoi pensieri.

La bara marciva nel ventre della Terra
portando con se
i sogni di un uomo insoddisfatto
e la saggezza che periva della sua stessa saggezza.

Il dolore insopportabile di essere e non potere
incatenava la sua felicità a colonne di puro diamante,
e nessun Sansone avrebbe potuto violarle,
si sentiva impotente e deriso
da coloro che cercava di aiutare...Di salvare
da una stoltezza che fa commettere atti scellerati..
Ma volevano essere veramente salvati costoro?...
O volevano essere lasciati in pace
di vivere la propria vita
senza intromissioni inopportune,
anche se pur sagge e rispettose?...
Ma costoro erano in colpa veramente
o era l'impressione di un uomo triste
che non ricordava neanche il suo nome?...
Vedeva giusto nella sua filosofia di vita?...
Forse era veramente un imbecille

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