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QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE
Scritto da Asja
Categoria: Altro
Scritto il 08/02/2009, Pubblicato il 19/03/2007, Ultima modifica il 08/02/2009
Codice testo: 20451300 | Letto 3568 volte

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Nota dell'autore Asja:
QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE

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Paolo era un ragazzone; il più alto della compagnia,raggiungeva quasi l’1,90.
Francesca lo guardava dal basso del suo metro e sessanta e sembrava ancora più piccola,uscivano in compagnia già da qualche mese,ma solo ultimamente erano diventati amici,lui la veniva a trovare tutti i giorni.era un luglio afoso e Francesca stava dando gli esami di maturità; Paolo l’aiutava a studiare,l’interrogava ed era anche severo…Francesca era immersa nello studio del Carducci quando Paolo fece capolino tra i cipressi di Bolgheri…:_” Mi sto forse innamorando?” si chiese Francesca emozionata, -“ Chissà se gli piaccio? Forse si,è sempre qui!”
Paolo faceva il d.j.in una radio privata ed ogni tanto capitava che le facesse una dedica,anche quel giorno Francesca era incollata alla radio,Paolo mise in onda Baglioni con la canzone “Questo piccolo grande amore” dedicata disse “ ad una piccola ragazza” !
Francesca sorrise alla mamma che ricambiò il sorriso con una punta di orgoglio; le piaceva quel ragazzo alto e ben educato,poi parlava anche alla radio…!
Gli esami terminarono,Francesca fu promossa con un’ottima media,ora la sua mente era rilassata,poteva concentrarsi sui preparativi della festa.Si perché da lì a pochi giorni avrebbe compiuto 17 anni e aveva il permesso di fare la festa nel laboratorio in cortile,era la prima festa che organizzava e voleva che tutto fosse bellissimo,perfetto! Con l’aiuto degli amici addobbò e coprì ogni angolo e il risultato fu davvero sorprendente!
Finalmente arrivò il grande giorno.Francesca indossava un abitino azzurro appena uscito dalle abili mani della mamma,era eccitata,emozionata,felice.Si rimirava allo specchio e il pensiero andava a Paolo –“ Gli piacerò?Chissà se mi dirà qualcosa!” Arrivò un mazzo di fiori da parte dei suoi amici
E questo la mise di ottimo umore. Arrivò anche Paolo,che,emozionato,le tese un pacchetto. Francesca lo aprì col batticuore,dentro c’era una catenina d’argento,con un ciondolo a forma di Snoopy.L’argento brillava sul suo collo abbronzato,ma i suoi occhi mandavano bagliori ancora più intensi…Paolo l’invitò a ballare,erano stretti stretti,il viso di Francesca era appoggiato sul cuore di Paolo che batteva furiosamente…Paolo la invitò a sedersi ; erano momenti magici,si guardavano,si sorridevano:
-“ Sai” esordì Paolo-“ Avrei tante cose da dirti…”
Francesca aspettava,impaziente…
-“Vuoi diventare la mia ragazza?” quasi urlò Paolo tutto d’un fiato
Francesca sorrise,-“ Si “ sussurrò
Il loro bacio fu dolcissimo,c’era un po’ di imbarazzo,ma fu questione di pochi secondi! Quel giorno fu vissuto su di una nuvola,la sera nel letto,Francesca ripensava mimuto per minuto alle parole di Paolo,ai suoi gesti,alle sue espressioni,il suo cuore navigava in un mare d’amore.L’alba la sorprese ancora sveglia,ancora col pensiero fisso a lui,e quale fu la sua gioia nel sapere che nemmeno Paolo era riuscito a chiudere Occhio!!!
Francesca questa volta era davvero innamorata,sentiva di non aver mai amato così,voleva sposarsi con lui
-“ Lo amo lo amo lo amo!” si ripeteva in continuazione
-“ Ti amo ti amo ti amo” gli ripeteva tra le sue braccia
-“ Ti amo è troppo poco,per quello che sento” gli rispondeva lui-“ Ma non riesco a trovare una parola più grande!”
E in una splendida giornata d’autunno,l’amore esplose anche nei loro giovani corpi; si amarono con ‘passione,sicuri di appartenersi l’uno all’altro,fu il dono più bello e sincero; avevano iniziato un cammino che li portava a scoprire giorno dopo giorno,mese dopo mese, sensazioni mai vissute prima,la scuola,la famiglia,gli amici,tutto passava in secondo piano perché al primo posto splendeva il loro grande amore! Furono mesi meravigliosi,certo non mancavano gli ostacoli,ma seppero superarli con il dialogo continuo.Un pomeriggio,era il 3 novembre entrarono in una chiesa e si giurarono eterno amore.Per loro era come se si fossero sposati.Festeggiarono l’avvenimento mangiando patatine,cetriolini e baci in un parco pubblico. Paolo finì il liceo e si iscrisse a medicina,Francesca trovò lavoro come baby-sitter. Non passava un giorno senza vedersi,non ne potevano fare a meno; Paolo era molto geloso,Francesaca aveva molte amicizie maschili che lui non vedeva di buon occhio- “Ma possibile” le diceva-“ Che devi sempre abbracciare e baciare tutti quelli che incontri?”
Francesca ,che era molto affettuosa ed espansiva si stupiva.
_” Ma io non faccio niente di male,sono solo vecchi amici!”
Ma il tarlo della gelosia cominciò a rosicchiare il loro rapporto.
Passavano comunque intere giornate a coccolarsi,lui la chiamava topo,che a seconda delle circostanze,diventava,topino,topone,topastro,topaccio; lui era ranocchio,ma passavano anche intere giornate a litigare,per motivi sempre futili.
Piano piano il loro rapporto cominciò a guastarsi; entrarono in gioco altre persone,nuovi amici,nuovi interessi,il loro amore si stava esaurendo e Francesca aveva voglia di libertà. Si decisero,pur con molti dubbi,a scrivere la parola FINE. Fu dura per entrambi,quando si è abituati a vivere in simbiosi,è difficile tornare a camminare con le proprie gambe.Cominciò per Francesca un periodo strano e confuso, aveva sbalzi d’umore, passava dalla gioia al pianto,si buttò in storie sbagliate,ma poi tornava sempre da Paolo,non si erano mai staccati definitivamente.
Finchè un giorno Francesca s’innamorò di nuovo e non trovò più lo spazio per lui
Paolo capì d’averla persa definitivamente ma non si rassegnò, aveva 23 anni,era un uomo, ma non poteva ancora prendere decisioni da uomo; infatti i suoi genitori decisero di trasferirsi al loro paese,distante più di 200 km. E lui dovette partire con loro
Il giorno del trasloco,Francesca era nascosta in macchina,sotto casa sua,guardava i pezzi della sua vita che se ne andavano lontani,perduti per sempre,il letto,la scrivania,quella sedia così buffa…
Paolo scese per ultimo,la vide,si abbracciarono piangendo e stringendola forte le sussurrò:
_” Parti con me,sposami!”
Per un attimo,solo per un attimo,Francesca ripensò al loro amore,a quell’amore che l’aveva presa bambina e trasformata in donna…:
_” E’ assurdo quello che dici Paolo” Gli disse accarezzandogli le lacrime
-“ Non troverai mai,in tutta la tua vita,un ragazzo che ti ami quanto ti amo io” disse Paolo con disperazione
Si diedero un lungo disperato abbraccio e un bacio che aveva un sapore salato.
Questa volta era davvero la fine. Paolo s’incamminò,sembrava più piccolo…
Francesca con un sospiro accese il motore
-“ Addio” disse sottovoce –“ Le nostre strade si dividono,ma noi resteremo sempre racchiusi nel cuore”
Partì senza voltarsi indietro.
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UN CARO SALUTO A CHI TIENE DENTRO DI SE’ IL MIO CUORE E IL MIO AMORE
PAOLO
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2009

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