Tutti i testi  |  Ultimi pubblicati  |  Ultimi modificati  | Cerca | Archivio degli autori  | Ricevi il feed dei testi di Alidicarta.it  Feed Rss dei testiRegistrati come autore!

Il twitter degli autori

Caricamento twitter... (reload in caso di blocco)
Fai il login per twittare
mostra/nascondi twitter degli autori


Un potere svantaggioso
Scritto da Fillo
Categoria narrativa, genere altro
Scritto il 02/11/2017, pubblicato il 02/11/2017, ultima modifica il 02/11/2017
Letto 28 volte

Commenti (0) Riconoscimenti Condividi Altri testi di Fillo Codice testo: 21120171297
  Attendere caricamento dei dati... (reload in caso di blocco)

1/1

Credo che sia sempre più mia la colpa di quel cambiamento così epocale, sapete, ed ora ne pagate tutti le conseguenze, se come me siete qui, ovvio. Ma non credo che esistano anche altri mondi oltre questo. Se ci fossero, quando vedo col telescopio gli anni luce lontano cosa riservano, ma scovando solo ciò che è un poco oltre l’atmosfera, vedrei qualche globo oscurare il cerchietto del mio oblò. Invece perlustro, perlustro, e niente. Quindi mi sa che solo qui c’è questo spazio con tutte le cose. Ecco: le cose. Prima che operassi quella trasformazione, c’erano tanti oggetti. Ora c’è solo quello che io penso! E non ricordandomi come son fatte molte cose nel dettaglio, quando appaiono le mie “creazioni”, non è che sono oggetti proprio uguali a come erano prima, quindi arrivano questi surrogati, come le stampe 3D. I colori non sono gli stessi, le curve non sono al loro posto, e quindi anche la funzionalità è spesso compromessa. Ma fosse solo questo! Pure le persone! Donne che ricordavo belle, con quei visi sfocati sono davvero terribili! Gli amici non li riconosco più. Magari ho affibbiato baffi a chi non ne aveva. Pure a donne. Ma che testa avevo!? Le donne non hanno la barba! E anche le razze, ho messo gli occhi a mandorla a un tipo africano, ho creato ibridi incroci. Ma tanto in futuro non sarebbe stato comunque uguale? Ho solo accelerato i tempi, ecco. Ma perché proprio a me questo potere? Non posso renderlo indietro? A volte qualcuno mi saluta, e non vedo perché dovrei conoscerlo. Chi è che ha i capelli arancioni? Si sono mai visti? L’ho salutato per cortesia, ma chissà chi è.
Devo stare attento quando cammino per le strade. I marciapiedi sono invasi dalle auto! E viceversa, le strade son piene di pedoni! Logico, se salissero su questi marciapiedi, verrebbero stesi stecchiti.
- Pure se l’ho creato io questo mondo nuovo, non lo volevo. Mi spiace di avervi trasformato così.-, mi sfogai con un amico (che riconobbi solo dalla voce).
- Ma che stai dicendo? Stai farneticando?-
Allora, Loro...Loro si vedevano come erano sempre stati, non notavano cambiamenti!
Beh, se non altro, avrebbero evitato di soffrirne. E di farmela pagare.
Quando notai che pensando a un nuovo cambiamento, si realizzava seduta stante, provai a correggere gli errori prima degli utensili, e poi delle persone, ma con queste spesso peggioravo le cose. Sono arrivato a mutare la mia amante in un uomo, per sbaglio, e poi, ovvio che l’ho dovuto cacciare. Dovuta...
Non è affatto bello essere il creatore di una Terra così. Beh, c’erano i lati positivi. Potevo anche cancellare! Quindi di fronte a un pericoloso animale, potevo chiudere gli occhi e pensare che ci fosse tutto, tranne esso, perché sparisse. Ma una volta...
Una volta immaginai niente, e mi trovai nel nulla! Tutto bianco! I miei piedi a terra li vedevo, ma il suolo no! Che casino! Provai a far riapparire le cose, ripensando a esse, ma proprio allora mi accorsi che avevo...perso il potere creante! Quindi? Quindi fino alla mia morte sarei dovuto abitare nel nulla. E la fame, come avrei fatto? Stranamente, mi accorsi di non avere più fame né sete. Era davvero insolito. E così sono andate le cose. Scrivo con una penna che ha un inchiostro bianco, perché ho solo questa. Se qualcuno vedrà ciò che scrivo, bianco su bianco, se mai qualcuno leggerà ciò che scrivo, allora io sono a pochi metri da questa scritta. Non mi sposto di qui. Non avendo caldo né freddo, non ho un riparo, mi sdraio quando il sole diventa una luna. E quando lo fa, non è che distinguo bene il sole bianco dalla bianca luna. Nel cielo bianco... Però mi pare di vedere qualcosa, quando è tramonto. Una sorta di velo opaco. Allora mi dico: è tarda sera. Non ha senso passare i giorni e le notti come veri giorni e vere notti, ma lo faccio comunque anche se non ho fatica.
Quanto durerà questa situazione bislacca? Spero non per sempre!
O durerò fino all’infinito?
Voi, dovunque siate, so che non ve lo chiedete. Ma io qui lo faccio, perché qui è tutto bianco, non succede niente, né di buono né di malvagio. Se alcune volte ho sbraitato agitandomi nel vuoto, ho smesso di farlo perché anche se potevo farlo senza stancarmi, mi pareva un comportamento idiota, e non avrebbe portato a niente. Che messaggio avrei dato, se nessuno lo riceveva?
Rimasi solo, con quel sole e quella luna. Sempre che non fossero il mio terzo occhio. che si apriva e chiudeva per spiarmi. Per vedere che non mi facessi del male. Sbattere la testa su un muro bianco, mi avrebbe fatto fracassare il capo? Non so. Chissà quanto distavano i muri. Mi muovevo, ma non di molto, da dove stavo. Se fossi finito in un lago? Sarei annegato. E fine. Quindi se rimanevo fermo, forse era anche perché sebbene non fosse una grande vita quella, era pur sempre una vita. Meglio che niente.

1/1



Menu

Home Page
Iscriviti gratis
Iscriviti alla newsletter
Scrivi il tuo testo
I testi segnalati
Richieste di commento
Archivio articoli e notizie
Forum
Cerca


Pubblicità








Su di noi
- Chi siamo
- Il nostro progetto
-
Termini e condizioni di utilizzo
- Pubblicità
-
Riconoscimenti

Strumenti
- Collabora con Alidicarta.it
- Feed RSS dei testi di Alidicarta.it
- Bottone Alidicarta.it per la Google Bar
- Alidicarta.it su Facebook
- Press kit
Help
- Contatta lo staff
- Regolamento
- Copyright

© 2001-2017   - Layout, grafica e contenuti sono protetti da diritto d'autore - Vietata la riproduzione - PI:02102630205
Link esterni:
idee regalo | www.codicesconto.com | | Hosting www.dominiando.it