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La Scatola Laccata, di Arthur Conan Doyle
Scritto da Pest Writer
Categoria: Recensione
Scritto il 21/08/2017, Pubblicato il 21/08/2017, Ultima modifica il 21/08/2017
Codice testo: 2182017174216 | Letto 268 volte

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Sir John Bollamore è un personaggio inquietante, anche se sempre cortese, elegante, e dall'aspetto attraente. È questa la prima impressione che riceve Frank Colmore, il giovane insegnante privato dei suoi due piccoli figli maschi, quando arriva a Thorpe Place, l'antichissima casa nelle Midlands in cui la famiglia risiede. Impressione rafforzata dalla successiva conoscenza del burrascoso passato del suo datore di lavoro, un passato che gli aveva procurato il nomignolo di "Diavolo". Un vero demonio, redento però dalla dolce moglie, volata purtroppo in cielo tre anni prima. Così, quando dallo studio in cui il nobile è solito rinchiudersi viene sentita una voce di donna, vengono formulate le teorie più disparate, da quelle scandalizzate che lo vorrebbero ricaduto nei suoi vecchi vizi, ad altre più superstiziose che contemplano presenze soprannaturali. Il professor Colmore scoprirà, alla fine, l'esattezza di quest'ultima ipotesi. Un soprannaturale, però, originato non da oscure forze occulte, ma dalla genialità dell'uomo.

"The Japanned Box" è un racconto di Arthur Conan Doyle pubblicato nel 1922 nella raccolta "Tales of Terror and Mystery". Una storia incentrata sul susseguirsi di diversi sentimenti del protagonista-narratore nei confronti di un datore di lavoro dalla personalità enigmatica: timore, prima, per una figura definita, senza mezzi termini, "terribile"; rispetto e comprensione, quando gli viene narrata la sua storia; ribrezzo, quando un'accidentale scoperta pare abbia come unica spiegazione una sua ricaduta negli antichi vizi, mascherata da una ignobile ipocrisia; apprensione, quando fra le varie ipotesi si affaccia quella ultraterrena; commozione, e pietà, verso l'uomo, quando, per un banale incidente, l'arcano gli viene svelato. Una spiegazione oggi tranquillamente prevedibile, in grado però di suscitare quel "sense of wonder" tipico della fantascienza, verosimile nel 1922, ma che risulta purtroppo perduto circa un secolo dopo.

Sarebbe pretenzioso proporsi, qui, di presentare Arthur Conan Doyle, noto soprattutto per essere il creatore dell'investigatore per antonomasia Sherlock Holmes, ma autore anche di diversi romanzi e racconti di avventura, horror e fantascienza, fra cui la raccolta di dodici "Racconti dell'orrore e del mistero" da cui questo lavoro, uno dei pochissimi di questo autore finora scampati, pare, alla traduzione nella nostra lingua, è tratto, disponibile ora nelle principali librerie on line (Kindle, Kobo, Mondadori Store, ecc.) in formato e-book, al prezzo indicativo di € 0.49.

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