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Un assassino senza scrupoli: The Wolf Of Rocklex
Scritto da SeBBio
Categoria: Narrativa - giallo/noir
Scritto il 22/03/2018, Pubblicato il 22/03/2018 14.58.31, Ultima modifica il 22/03/2018 14.58.31
Codice testo: 2232018145830 | Letto 249 volte

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Nota dell'autore SeBBio:
In un piccolo paesino sperduto dell'America, iniziano a scomparire misteriosamente delle donne e lo sceriffo William Kenny è chiamato a indagare.

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Erano i primi mesi del 1960, quando avvenne la sparizione di una donna in un piccolo paesino sperduto dell’America chiamatosi Rocklex.
La donna scomparsa si chiamava Mana Smith, era sparita da circa 15 giorni e nessuno ne aveva avuto traccia. La donna, non aveva documenti con sé, sappiamo solo che aveva degli occhi blu, capelli lisci corti che appena arrivavano sul collo di colore castano, il marito ricorda di averla vista vestita con una giacca di pelle marrone scuro, e un jeans di colore blu.
L’unico sceriffo del paese era lo sceriffo William Kenny, che chiese di aprire un’indagine sulla sparizione della donna, infatti egli sperava che la donna stesse bene e che se n'era andata volontariamente per qualche discussione avuta con il marito. Ma non andò così.
Il destino della donna era tutt’altro. Dopo nemmeno 20 giorni dalla sua scomparsa venne ritrovata morta in un piccolo canaletto umido e sporco di immondizia dove giacevano anche resti di carogne.
Il suo cadavere era in uno stato avanzato di decomposizione e non indossava nessun vestito, spoglia di tutto, gli agenti alla vista del cadavere sì sentirono male per il brutto odore che emanava.
La lingua era stata tagliata, gli occhi erano stati strappati dai bulbi oculari, il cranio spaccato con un qualcosa di molto pesante, forse una pietra o addirittura qualche attrezzo. Uno scenario a dir poco raccapricciante.
Il cadavere venne subito portato all’obitorio dove fecero l'autopsia, ma non c'erano tracce dell’assassino. La povera vittima era morta per avvelenamento da Cianuro, un veleno usato anche nelle camere a gas nei famosi lager Auschwitz e Birkenau, quindi si venne a sapere che la donna era già morta quando ha subito le percosse, infatti nell’autopsia non risultava nessuna ferita mortale, perché il cuore era fermo già da qualche ora a causa del veleno. Quella dell’assassino era solo una bravata, voleva far capire che la donna avesse sofferto, subendo quelle pesanti percosse, invece era solo una sceneggiata per far perdere molto più tempo alle autorità.
Dopo circa un mese dal ritrovamento del cadavere, un’altra donna scomparve nel nulla senza rimanere traccia. Lo sceriffo iniziò a preoccuparsi, iniziava a sospettare che il caso sarebbe stato molto più complicato di quanto pensasse, la donna in questione si chiamava Emme Ward, aveva detto al marito che usciva per delle commissioni, ma da quella sera il marito non la vide più.
E dopo nemmeno 20 giorni dalla sparizione il corpo della povera donna venne ritrovato in un vecchio fienile impiccata, senza denti e con le dita delle mani mozzate, osservando bene però c'era un foglio per terra, sembrava una lettera o una pergamena di colore giallo ocra, lo sceriffo appena vide il bigliettino di carta, la segnalò ai poliziotti di turno che si occupavano della scientifica. Quando essi aprirono la lettera, videro che non era una semplice lettera ma un codice criptato, firmato da un certo Wolf Of Rocklex.
Il giorno seguente provarono a decifrare il codice ma senza successo, speravano di trovare tracce del criminale sul corpo della povera vittima e quindi fecero l'autopsia e vari accertamenti.
L'autopsia ancora una volta non diede risultati positivi riguardanti tracce del criminale, ma si venne a sapere che la vittima stavolta era stata uccisa per soffocamento con una corda da cima.
Lo sceriffo Kenny aveva capito con chi aveva a che fare: un criminale senza scrupoli, un killer a sangue freddo senza pietà, un professionista che non lascia tracce di sé stesso sulle proprie vittime.
Dopo circa 3 mesi il codice firmato da Wolf of Rocklex fu decifrato, le parole scritte nella lettera recitavano testuali parole, "E' solo l'inizio, c'è ancora molto da fare, la mia è una sete molto acuta di sangue. The Wolf of Rocklex".
Lo sceriffo iniziò ad indagare seriamente sul caso, ma non riuscì a trovare nemmeno una prova che poteva condurre all’assassino.
Col passare del tempo però si venne a sapere che queste due donne nelle prime relazioni amorose si sentivano con un certo Buk Brown. I sospetti dei due femminicidi caddero subito su di lui, perché aveva vecchi precedenti penali per violenza domestica ed era un uomo reputato un poco di buono per le sue multiple personalità.
Kenny si precipitò subito nell’abitazione del signor Brown, ma non trovò abbastanza prove per accusarlo, ci fu anche un breve interrogatorio, ma senza esiti.
Dopo circa 1 anno le sparizioni sembravano cessate, si pensò che il Lupo di Rockelx avesse finito con la sua “sete” di sangue, e invece non era così. In un lasso di tempo tra 1 anno e mezzo, partendo dall’ultimo omicidio compiuto, un’altra vittima fu ritrovata senza vita con i polsi legati e con una corda in gola in un’sottospecie di edificio abbandonato e isolato dal mondo. Un’ambiente umido, sporco e forse anche tossico visto le grandi quantità di amianto, sembrava una vecchia fabbrica abbandonata.
Si pensò subito al suicidio, ma con le varie indagini e un’autopsia effettuata sul corpo, si venne a scoprire che era morta per avvelenamento da Cianuro. Il caso del Lupo di Rocklex si riaprì. Però questa volta l'autopsia rilevò un’anomalia, nello stomaco della povera vittima.
L’anomalia era causata da un bigliettino di carta e per la seconda volta il biglietto era firmato dal Lupo di Rocklex, anche quel biglietto era criptato e bisognava in qualche modo decriptarlo.
Ancora una volta lo sceriffo rimase a bocca aperta, per la professionalità di questo assassino, egli uccideva le sue vittime in modo professionale e maniacale senza lasciare traccia sul cadavere della vittima.
Il biglietto ritrovato nel cadavere recitava testuali parole "Stupidi illusi, pensate che riuscirete a prendermi? Non penso proprio. The Wolf Of Rocklex".
Una cosa raccapricciante, un assassino professionista a piede libero, infatti lo sceriffo iniziò a stufarsi delle prese in giro del Lupo di Rocklex e quindi si dimise.
Lo sceriffo una volta abbandonato il caso pensò che non avrebbe avuto più a che fare con il caso. E invece, una sera del 16 giugno 1961 su una strada di campagna situata in periferia, nei dintorni di Rocklex, vide un Pick up nero con fari accesi e poco distante, e nell’oscurità una figura umanoide alta circa 1.70, che indossava un giaccone nero, che trascinava un sacco.
Lo sceriffo scese dalla macchina è capì subito di chi si trattava. Il Lupo di Rocklex , proprio lui, davanti ai suoi occhi, egli non credeva a cosa stava vedendo. Entrò subito nel Pick up per trovare dei documenti e vide che il Pick up era intestato ad un certo David Gomez, ma appena mise piede fuori dal Pick up la testa dello sceriffo saltò in aria come una gelatina, freddato dal Lupo.
Il cadavere dello sceriffo fu ritrovato su quella strada nella sua macchina, una Renault 16, con la testa distrutta e i piedi tagliati e posti nel sedile del passeggero, il suo cadavere era ricoperto di un liquido, forse escrementi umani.
Nell’auto non era presente solo il cadavere di Kenny ma anche il cadavere di una donna, forse quello che stava trascinando il Lupo. Il Pick up che quella sera era lì, era scomparso nel nulla come le vittime del Lupo.
Questa volta però non venne trovato nessuno messaggio su luogo del delitto, ma arrivò direttamente nella centrale della polizia, fu decifrato e recitava testuali parole; “Il mio lavoro è finalmente compiuto, quel bastardo se lo meritava,”
Perché il Lupo ha freddato lo sceriffo? Forse per non farlo parlare? Era veramente lui David Gomez?
Questo non lo sapremo mai...

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