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Harry The Crazy
Scritto da SeBBio
Categoria: Narrativa - giallo/noir
Scritto il 22/03/2018, Pubblicato il 22/03/2018 15.21.35, Ultima modifica il 22/03/2018 15.21.35
Codice testo: 2232018152135 | Letto 131 volte

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Nota dell'autore SeBBio:
Il brano narra di uno psicopatico che dopo vari delitti viene processato e condannato a morte

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Lo chiamavano Harry il pazzo.
Quello che aveva commesso in passato l’ha costretto ad andare nel braccio della morte.
Tutto iniziò nel 1990 quando dopo una sniffata di pura cocaina e un’iniezione di eroina, stuprò e uccise con un masso una ragazzina di 14 anni che stava ritornando a casa.
Egli l’afferrò, la strattonò e la sbatté a terra per poi compiere la violenza. Dopo aver finito, prese un palo e la picchiò fino allo svenimento, dopo qualche minuto prese un masso e lo fece cadere sulla testa della ragazza svariate volte, fino a romperle il cranio. Il cranio una volta rotto, iniziò a colare tanto di quel sangue che non potreste mai immaginare, il pavimento era pieno zeppo di cervella umane e di fosforo mixato con il sangue. Il viso della ragazza era irriconoscibile, si chiamava Mary Baker. La madre della ragazza, iniziò a preoccuparsi, visto il grande ritardo, Mary aveva la ritirata verso le otto di sera, ed erano già le nove. Quella sera Mary non tornò più a casa e non venne ritrovata.
Harry infatti aveva trascinato il cadavere in una campagna, e lo bruciò, insieme al corpo bruciò anche i vestiti del delitto tranne il giacchetto di pelle che aveva rubato ad un senzatetto, ed era riuscito anche ad eliminare molte prove. Dopo qualche ora, i genitori di Mary, corsero in centrale per porre denuncia.
Le autorità si misero subito a lavoro, ma non riuscirono a trovare il cadavere della ragazzina, Harry l’aveva nascosto così bene che le autorità ci misero ben tre anni per trovarlo, tutto per un capello trovato sul giacchetto del senzatetto che riconducevano ad Harry e a Mary. Infatti dopo quel ritrovamento, la polizia pianificò un blitz per fare irruzione nella casa di Harry.
Dopo qualche giorno la polizia fece irruzione nella casa di Harry, ma non trovarono nessuno, era scappato prima che i poliziotti arrivavano all’abitazione, era riuscito ad intercettare le vie radio dei poliziotti, ed era fuggito.
Harry dopo esser fuggito alla polizia, rubò una macchina per oltrepassare il confine, uccise una commessa con un tubo di ferro, alla pompa di benzina e rubò nella cassa, e acquistò il suo mix di droga.
La polizia bloccò tutte le vie di uscita e bloccò anche la via del confine ed è qui che Harry venne fermato dalla polizia.
Egli oppose resistenza e cercò di scappare, quando gli agenti capirono quello che voleva commettere, spararono alle ruote della macchina che sbandò verso un’altra macchina e ci fu un grave incidente. Harry non morì, ma morirono quattro persone innocenti.
A quel punto Harry dovette arrendersi e consegnarsi alla polizia. Dopo l’arresto ci fu il processo che condannò Harry alla pena di morte tramite camera a gas.
Harry passò 2 mesi di depressione e sofferenza, cercò anche di suicidarsi, ma non ci riuscì, infatti gli agenti del braccio della morte eliminarono un qualsiasi oggetto pericoloso per la salute di Harry. Dopo aver trascorso i suoi ultimi 2 mesi di vita arrivò il fatidico giorno dell’esecuzione.
Lo portarono in una stanza buia, con dei fori al di sopra della testa di Harry, e dopo nemmeno 5 minuti, iniziarono a rilasciare i gas velenosi.
In Harry regnava la paura più totale, la pressione sanguigna aumentò moltissimo e dalla paura sveni, dopo dieci minuti a respirare i gas della camera, il cuore di Harry cessò di battere.
La morte di Harry non fu una grande soddisfazione per i genitori della povera Mary, perché anche se l’assassino era morto, la loro figlia non poteva ritornare in vita.

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