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quesito con le ali per poeti e non.
Scritto da Giank vento
Categoria: Epistolare
Scritto il 22/06/2015, Pubblicato il 22/06/2015, Ultima modifica il 22/06/2015
Codice testo: 2262015184542 | Letto 1131 volte

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Nota dell'autore Giank vento:
Non vado in cerca di niente che vi possa apparire sul testo, cerco un gesto naturale che non è stato e non è più

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Ultimamente sono riuscito a litigare, anche con male parole, con perlanera; poi a chiarire “tra noi” e appianare ogni bellicosa velleità. Contemporaneamente, siccome il litigio era pubblico, mi son reso antipatico nei confronti di alcuni autori, anche perché non mi sono trattenuto da dire cosa pensavo dei loro interventi in difesa di perla.
Quando mi ci metto e se mi pestano alcuni calli (non tutti x la verità) son capace di sbranare “virtualmente eh!”
Però quest'episodio mi ha fatto riflettere su alcune questioni e non c'è in me alcun tentativo di polemizzare con chicchessia e senza fare nomi vorrei srotolare “la questione”:
Nulla, Maz e forse anche Andrea ma per motivi diversi; si son trovati o hanno voluto trovarsi, coinvolti nella disputa su chi avesse ragione tra me e perla. Abbiamo entrambi giocato a chi ce l'aveva più lungo o a chi piscia più lontano, forse la seconda, dato che perla e femmina eheheheh
Premetto che il mio rapporto con gli autori in questione è sempre stato amicale (ma non facendo nomi non potete capire :-) …...
Quindi per venire alla disamina, non dell'episodio in sé, ma in generale, supponiamo questa situazione:
Dunque c'è un tizio che vi è amico o, diciamo che, nutrite stima nei suoi confronti.
Assistete a un litigio con un altro tizio, anch'esso da voi stimato= (A) contro (B)
Diciamo anche che (B) decide di far sbroccare (A) quindi esagera, pungola etc.
(A) risponde per le rime e in fine esplode una bella battaglia con tanto di mortaretti, tric e trac e bombe a mano.
Voi siete lì: (M) (N) (G)
(M) si limita a redarguire (A) e, a dire il vero, anche se più attivamente, (N) fa lo stesso
(A) che prima era incazzato solo con (B) ora s'incazza anche con (M+N) e non lo nasconde mica, convinto d'avere ragione, ma si sa che ognuno se la prende la ragione; in virtù di questa convinzione (A) si aspetterebbe che M+N facessero notare a (B) che forse esagera, ma così non fanno e (A) li manda tutti a fare...proprio lì!
Mi direte e (G)? che fine ha fatto (G)?
Arrivo eh! un attimo di pazienza.....
Ora (A), in privato chiarisce la sua posizione con (B) che a sua volta si spiega con (A)
Siccome (B) è una persona intelligente e (A) lo riconosce, la cosa finisce lì, come non fosse mai accaduta, e lo dichiara ai quattro venti.
A quel punto (A) sente una strana sensazione, come se (G) avesse intravvisto una sorta d'incoerenza o qualcosa del genere, non so, vigliaccheria o comunque un comportamento pavido di (A).
Ma tutto resta non detto, come fanno i bambini, forse..... anche perché i bambini che ho conosciuto io, menavano ancora prima di parlare e le cose erano davvero chiare ahahahahah
Insomma, la mia domanda a voi signori di ali è questa: Ma se siete scrittori e poeti così sensibili, così eletti, baciati dalla o dalle muse, che poi mi piacerebbe invitarne qualcuna a cena di 'ste muse e poi vediamo che accade ehehehehe non divaghiamo. Dico io, ma non sarebbe meglio usare le vostre capacità letterarie per esprimere il vostro parere? Non sarebbe meglio chiarire le cose rimaste lì a penzolare?
Perché non bisogna temere il disaccordo, quello vero. Non bisogna temere per il sito o chissà per cosa o, almeno, non a tutti i costi. Se un “amico” sbaglia, non si dovrebbe farglielo notare e se qualcosa non è chiaro... non si dovrebbe chiarirlo?
Io penso che (A) (B) (M) (N) (G) possano sbagliare, possano aver ragione o torto, ma ciò che conta davvero è la loro limpidezza, se manca quella....tutto è torbido, anche se scrivono poesie meravigliose.

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