Cari autori, stiamo riscontrando problemi con l'invio delle email dal sito. Al momento sono quindi sospesi gli invii email delle notifiche di commenti e testi. Nel caso non riceviate l'email di conferma di iscrizione, potete scrivere a staff@alidicarta.it per la conferma manuale.




Ultimi pubblicati  |  Ultimi modificati  | Cerca un testo | Archivio degli autori  | Ricevi il feed dei testi di Alidicarta.it  Feed Rss dei testiRegistrati come autore!

Il twitter degli autori

Caricamento twitter... (reload in caso di blocco)
Fai il login per twittare
mostra/nascondi twitter degli autori


Milo e gli Oroboyl
Scritto da Fillo
Categoria: Narrativa - fantasy/fantascienza
Scritto il 23/12/2017, Pubblicato il 23/12/2017, Ultima modifica il 23/12/2017
Codice testo: 23122017124415 | Letto 336 volte

Attendere caricamento dei dati...(reload in caso di blocco)

Torna alla prima pagina 1/3 Pagina seguente


1
Le colline di Smartapaug si incontravano tra le dune di Japarkouil e gli altopiani di Faranuq, e le creature che ci abitavano erano delle più inusuali; se non fosse che da tempo poco si badava a ciò che lo fosse, rispetto a un ideale di normalità o di grazia nella fisionomia, che s’era perduto. Quindi quando il terrestre Milo Spencer trovò lo Specchio Magico della Principessa Nianir, rufolando tra le cose della cantina per trovare vecchi giochi ancora abbastanza divertenti per non essere messi al bando dalla lista dei suoi preferiti, trovò senza saperlo un passaggio tra due mondi! Quello di qua e quello di là, e spesso faticava a rispondersi quale dei due preferisse. Milo si era semplicemente specchiato nel vetro. Nient’altro. La neve fuori era la coltre bianca del Natale, che era arrivata puntuale ad Atlanta. Presto tirare palle di neve a Martin Bower e ai suoi antipatici amici, lo aveva annoiato, così come costruire pupazzi di neve con Amanda Cartridge, che puntualmente continuava a bussare alla sua porta, senza sapere che ormai, anche volendo, Milo non poteva tornare indietro. Era trapassato! Le sue cellule erano rimaste sospese, tra vita e morte, tra indietro e avanti, tra il presente già passato e il futuro anticipato nell’Altrove. Altrove, il paesaggio era così diverso! La natura era priva di inquinamento, e l’aria si sentiva come più colma di ossigeno, tanto che sembrava a ogni inalazione di respirare doppiamente. Si vedevano minuscoli gnometti camminare sul terreno. Ne raccolse alcuni, che non erano affatto contenti di essere sollevati tanti centimetri da terra che per loro erano molti metri! Alcuni lo morsero alle dita, e non fu piacevole. Ma Crand, il Gran Capo, attirò la sua attenzione sventolando un fazzoletto colorato, a bande rosse e dorate, per richiamarlo a sé pacificamente; quando Milo se ne accorse, avvicinò l’orecchio, ma non bastò. Così a grandi lettere Crand scrisse, usando il rossetto della moglie Bernix, un messaggio. E glielo sventolò finché lui non si accorse della scritta. C’era lo specchio anche nell’Altrove, come se passando da una parte all’altra ci si trovasse sì chissà dove, ma dal punto di vista di quell’oggetto non si facesse molta strada, ed esso con chi trapassava. Sarebbe tornato a casa semplicemente correndo incontro al vetro? Ne dubitava. Troppo bello per essere vero. Ci avrebbe provato, però. Usò lo specchio come lente d’ingrandimento, perché il tipo di vetro si prestava a quest’uso.
- C’è scritto, Siamo i pacifici Oroboyl, seguici...Ma chi sono? E poi, possono esistere persone così piccole in un posto che non sia il luogo di un mio sogno? Certo sto dormendo. Quindi, potrei divertirmi, e non fare certo quel che mi si dice anche qui. Per poi magari svegliarmi, che ho fatto del dovere che potevo anche non dovere, e non fatto qualcosa di divertente da rimpiangere!-
- Ma come la pensate bene, voi umani!- disse Bernix, che aveva ripreso il suo rossetto.
- E tu?-
- E io son qui a dirti di fare come chiede mio marito, che è il capo!-
- Ma chi siete voi Oroboyl?-
- Chi siete voi! Noi siamo da quando tutto è! Siete voi a essere strani, e a venire da lontano. Noi qui siamo di casa!-
- Sì, ma dove è qui?-
- Dove? Bella domanda! Potevi anche chiedermi se, o perché...-
- Quindi dimmi!-
- Dirti ti dirò, che sei in un bel posto con tanta bella piccola gente! O meglio, piccola per te, noi siamo come dobbiamo: non sarà forse che sia tu, ad essere un po’ troppo tanto alto, così come sei?-
- Io sono giusto, siete voi a essere...-
- Inferiori.-
- Piccoli.-
- E tu sopra noi sei il Superiore! Puoi ben sembrare un Gran Capo, come il mio Crand.-
- Ma non lo sono. Dove sto non conto anzi proprio niente, perché non sono adulto. Ancora.-
- E quando sarà, sarai ancora più grande immagino.-
- Certo. Si cresce.-
- Più di così? Immagino quali case avete, di grandezza così immensa che in una vostra dimora ci faremmo un intero mondo! Quindi, a ben calcolare, ci entrerebbe tutta la Pianura di Grimagno, la Depressione di Malpughi, e le Distese di Val Maggiore! Con tutti gli gnomi e i folletti che ci abitano, nessuno escluso, e siamo legioni!-
- Bernix, ti porterò a vedere la mia casa, se mi aiuti a capire di più.-
- Oh, no, non voglio trapassare nel tuo specchio della malora, perché se non dovessi più tornare, me ne pentirei. Specie se Crand rimane qui!-
- Portalo con te, se ti va.-
- Ah, ma neanche lui si azzarderebbe a tanto! Sai di che viaggio parli?-
- E’un salto. A me non ha fatto paura.-
- Ma sento che un poco ne hai di fifa! Temi di non tornare indietro, giusto?-
- Beh, non sarebbe bello per me.-
- Per la tua famiglia, giusto?-
- E per il mio mondo, che non è uguale a qui.-
- Preferisci davvero il tuo, a questo?-
- Potrei passare il mio tempo con voi, queste campagne mi sembrano gradevoli. Sono belle, ed emanano buoni profumi.-
- Allora, resta!-
- Non posso. Non è che non mi va.-
Si intromise Crand.
- E’perché senti che devi fare altro, ed è buono e giusto quel che provi dentro di te, per quel tuo intuito, perché ci hai azzeccato: devi bere una pozione, dal nostro Mastro Gramguill, che te la preparerà secondo ricetta. Solo così le tue cellule saranno preparate per il secondo viaggio! Per il primo, t’ha guidato il cuore, ma ha perso nel trasbordo molto del suo naturale entusiasmo! Così anche se non lo vedi in te, sei come una pila scarica, e devi riprendere la magia perduta! Gramguill si trova alle porte di Markgoram, ma questo villaggio lo potrai visitare solo se incontrerai Nianir.-
- E non molti l’hanno vista! La Principessa è così bella che la sua aura nell’anima le rifulge tanto, da essere il sole di queste Terre!-
- E il Principe Varus è così geloso! Potrebbe schiacciarti con una mano! Perché Nianir è della stirpe dei Giganti, più o meno alti il doppio di voi umani!-
- E dove la trovo?-
- Segui questa mappa...-
Per un bambino seguire una noiosa pergamena, non era un diletto piacevole, ma un compito sgradito e tutt’altro che semplice, come forse lo era stato per chi l’aveva tracciata. Tuttavia Milo si adoperò per trovare Nianir. E in effetti al vederla fu colpito dalla sua bellezza e dal fulgore della sua luce. Affrontò lo sdegno di Varus, e si espresse al meglio per far loro capire che voleva soltanto andarsene dall’Altrove.
- Così, tu vuoi rinunciare al piacere di queste nostre Terre, è così?-

Torna alla prima pagina 1/3 Pagina seguente



Menu

Home Page
Iscriviti come autore
Scrivi il tuo testo
Forum
Cerca


Pubblicità

Su di noi

Strumenti

Help

© 2001-2018 - Layout, grafica e contenuti sono protetti da diritto d'autore
Vietata la riproduzione - PI:02102630205 Hosting www.dominiando.it