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Stazione di Decimo, capolinea!
Scritto da Nero di Sardegna
Categoria narrativa, genere
Scritto il 24/10/2017, pubblicato il 24/10/2017, ultima modifica il 24/10/2017
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In piedi davanti alle porte scorrevoli del treno, Leo e Sofia insieme a tanti altri passeggeri aspettavano l’apertura, mentre il treno inizia a rallentare l’uomo pensa quanta era strana la vita, non era mai riuscito a lasciare San Gavino, non aveva mai avuto il coraggio e neanche quella curiosità che hanno i giovani nel voler vedere il mondo, insomma c’era voluta una pandemia per costringerlo a lasciare il suo paese. Le portiere si aprono la voce elettronica del treno annuncia, “Stazione di Decimo, capolinea!”. Dai diversi vagoni i passeggeri scendono nelle banchine, ad aspettarli una ventina di soldati armati di mitra che gli osservavano con sguardo minaccioso, un soldato con i gradi da sergente annuncia, con voce forte e autoritaria, attraverso un megafono, “signori siete pregati di recarvi immediatamente nei presidi sanitari, non fermatevi da nessun’altra parte prima della visita!” , un ragazzo si avvicina ad un soldato, “ehi devo andare a pisciare!”, indicando dall’altra parte del cordone dei soldati, prosegue scocciato, “ li ci sono i bagni!”, il soldato lo respinge con il fucile mitragliatore che teneva tra le due mani, risponde, “fatti visitare e dopo puoi andare a pisciare!”, “cazzo amico dai me la sto facendo addosso”, “chiedi a qualcuno che ha neonati se ti da un pannolino, stronzo!”. Il ragazzo rinuncia a discutere con il soldato e si accoda alla gente che si avviano nei dieci banconi dove erano presenti dei sanitari che intanto stavano iniziando a visitare.
A tutti i passeggeri un soldato distribuisce dei questionari con un numero stampato in alto, ne vengono consegnati uno per ogni persona, dal megafono il sergente annuncia, “per fare più in fretta compilate il questionario e presentatelo ai sanitari quand’è il vostro turno … “, indica un grosso televisore piatto piazzato nel soffitto della stazione che indica postazione sanitaria e il numero che si stava servendo. Leo guarda il suo questionario e quello della piccola, i numeri sono 89 e il 90, poi guarda il monitor e vede con delusione che il numero che stanno servendo è il 34, poi chiede alla piccola, “Sei stanca? Vuoi che ti prendo in braccio?”, “No non sono stanca”, il suo sguardo sembrava distratto da qualche cosa, “che guardi?”, la piccola con la manina indica un graffito su un muro della stazione, “che bello quel disegno, che animale è?”, Leo guarda ma non riconosce l’animale, un gallo con una coda da serpente con due ali che sembrano di un aquila o qualche cosa del genere, “sai che non so che sia, sembra una specie di animale mitologico …”, un uomo anziano infila dietro di loro sorride e rivolgendosi alla bambina dice, “si è proprio un una creatura mitologica citata anche come re dei serpenti, si narra abbia il potere di uccidere o pietrificare con un solo sguardo diretto negli occhi”, la piccola era affascinata, poi chiede a quel gentile signore, “ma perché c’è scritto sotto il disegno Roto?”, l’anziano signore osserva la scritta, “No bella bambina c’è scritto Roko …”, dopo una pausa prosegue, anche l’attenzione di Leo era stata catturata da quel simpatico vecchietto, “Non ricordo bene ma chi ha un po’ di anni come me si ricorderà che nei primi anni del millennio molti giovani techno cospiratori credevano che il mondo, in tempi brevi, sarebbe stato governato da Omega, un robot super intelligente che avrebbe costretto l’umanità a servirlo, chi non si sarebbe prodigato per il Basilisco, come chiamavano Omega a quel tempo, sarebbe stato prima ricattato poi eliminato dalla faccia della terra. Credo sia stata la teoria di un certo Roko, ma non ti so dire molto perché non ricordo bene sai la mia povera testa anziana inizia a perdere colpi”, Sofia sorride, l’uomo incoraggiato dal sorriso della bambina prosegue, “mi sembra di ricordare che di mezzo c’era un indovinello che dovevi risolvere per uscire dagli artigli del Basilisco … “,il vecchio signore viene interrotto dalla voce di una altoparlante della stazione che annuncia, “E’ in arrivo al binario 9 il treno della compagnia Hyperloop proveniente da San Gavino, direzione Karalis!” , “E’ in arrivo al binario 9 il treno della compagnia Hyperloop proveniente da San Gavino, direzione Karalis!” , Alberto era a pochi metri da Leo, lascia la fila per uno dei presidi sanitari e si avvicina e gli bisbiglia, “vuoi salvare la bambina?”, Leo lo guarda stupito come se stesse guardando un pazzo, “Si, ma … “,prosegue Alberto in tono duro, “scapate!”, Sofia rivolgendosi a Leo dice preoccupata, “zio sta arrivando il Basilisco?”.

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