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Intimorito dai fantasmi del'oscurità
Scritto da Claudio51
Categoria: Poesia - Altro
Scritto il 24/09/2018, Pubblicato il 24/09/2018 19.59.44, Ultima modifica il 24/09/2018 19.59.44
Codice testo: 2492018195944 | Letto 111 volte

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Questa poesia prova a descrivere il passaggio di un defunto alla vita dell'Al Di Là.

Avanzò lungo lo stretto ed erebo corridoio
sbattendo continuamente in ostacoli
che non poteva vedere,pervaso
da quel buio profondo che infondeva prostrazione,
impotenza,liberti afflati di una prigione invisibile
a occhi privi di ogni bagliore di luce...Una prigione
infernale che gli chiudeva lo stomaco
facendogli venire conati di vomito.
Gli bagnavano il volto lacrime di una disperazione
che strizzava il suo cuor,era spontanea,
venuta da chissà dove per causar dolore.
Non capiva cosa gli stava accadendo,
era una situazione strana,inspiegabile e ossessionante
che gli provocava emozioni negative,
una continua voglia di piangere.

Il timor iniziava a presentar le sue credenziali,
facendogli assaporare brividi di freddo
che gli partivano dalla punta dei piedi
e gli arrivavano fino al cervello facendolo trasalire,
simili a folate di gelida tramontana che fanno irrigidire.
Madido di sudore cominciò a preoccuparsi,
oramai erano fuggiti tutti i sorrisi
dai suoi occhi e dalla sua bocca oramai privi di emozioni...
Non aveva mai provato simili e opprimenti sensazioni,
si rannicchiò nell'ombra del suo pensiero
pensando intensamente a l'amor vero,quello sincero,

intimorito dai fantasmi dell'oscurità
pregò il suo angelo custode
di scacciare il subdolo demonio che lo stava ossessionando
con afflati di tortura che gli procuravano alienazione,
un senso di smarrimento tremendo
e una paura sempre più presente
che gli mostrava tutto il suo desiderio d'esser tutto e niente.

Continuò a camminare tastoni nel buio
nonostante le vicissitudini negative
che gli alteravano la coscienza

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