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" Aiuto!...Vedo Nudo!!!...( sotto i vestiti )
Scritto da Edo-e-le-storie-appese
Categoria: Narrativa - erotico/romantico
Scritto il 04/01/2006, Pubblicato il 04/01/2006, Ultima modifica il 10/05/2006
Codice testo: 26371894 | Letto 12454 volte

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Vista trasparente ( vedere sotto i vestiti )

Da un po’ di tempo notavo un qualche problemino alla mia vista, capitava che di sera le luci delle auto, che procedevano in senso contrario, m’abbagliassero e una nebbia si diffondeva nella mia visuale, non riuscivo più a leggere i nomi delle vie sulle targhe all’inizio delle strade, sono gl'immancabili segni del tempo, che incide il nostro organismo.
Decisi così per una visita oculistica, perché troppe ombre offuscavano la mia visuale, era una sera di dicembre, il 13 per l’esattezza, una sera con bufera di neve incorporata, come da tempo non avveniva qui a Milano, uscii dall’ambulatorio oculistico con la conferma che di problemi visuali ce n’erano, anzi c’era un qualcosa di strano nei miei occhi, urgevano approfondimenti clinici, tornai a casa solo perché la macchina conosceva la strada, perché io non vedevo nulla, o meglio vedevo un paesaggio surreale… un qualcosa che forse non esisteva, mi sembrava di vedere all’interno delle cose... come se possedessi i raggi X… forse era l’effetto del collirio dilatatore di pupille, che la Dottoressa aveva inoculato x meglio indagare nel profondo della mia vista..
Mi sottomisi ad altre visite, indagini specialistiche ecc, dovetti farmi prescrivere degli occhiali da vista, ma anche con questi il problema si riproponeva, così, dopo breve periodo di tempo fui costretto ad un intervento chirurgico per sostituire necessariamente il cristallino, prima all’occhio destro, e dopo un sei mesi all’occhio sinistro…e fu in questo ultimo frangente che: successe un qualcosa di straordinario, che mi complica a tutt'oggi l’esistenza.
Le visite di routine pre intervento fatte da vari medici specialisti sono una palla colossale, attese, colliri vari ecc. ma con un unico risultato "veniva notato in questo occhio sinistro qualcosa di ... strano" ma tutti sorvolavano su questo aspetto, forse un qualcosa di sconosciuto...o non pericoloso...bòh?
Venne il giorno dell’intervento, tutti partivano per le ferie, era il primo di agosto, meno male che c’era poca gente in ospedale, forse perché anche le malattie vanno in ferie, venni ricoverato alle 7,30 del mattino, ospedale S.Raffaele a Milano, l’attesa non era spasmodica come la prima volta, ero calmo e tranquillo, ero certo di essere in buone mani, avevo rivisto in sala operatoria i visi conosciuti già in precedenza, due stupende assistenti, ( forse era il fascino della divisa a renderle attraenti) premurose e precise nel mettermi a mio agio sulla barella, iniziò l’intervento, era sempre la medesima equipe ad intervenire, cominciai con il sentire un leggero bruciore, poi una luce accecante che variegava in infiniti colori, acqua che scorreva fresca sul mio occhio, cominciai in quegli istanti a rendermi conto che la mia percezione visiva era strana, vedevo perfettamente il viso di chi mi stava intorno, nonostante indossassero le maschere e le cuffie, solo gli occhi si dovevano vedere, invece, man mano che l’operazione procedeva, si delineavano sempre più le fattezze degli operatori/trici in quella sala.
Il momento culminante ed emozionante fu l’attimo in cui m’innestarono il nuovo cristallino, si percepisce l'attimo in cui il vecchio viene tolto ed il nuovo innestato...un mondo nuovo si proiettava intorno a me, colori vivissimi con straordinaria nitidezza, quindici minuti d'intervento e fu tutto finito, con bendatura finale.
Scesi dalla barella aiutato, mi guardai in giro, forse sognavo o deliravo... senza fiatare, vedevo le due assistenti, completamente NUDE…non era possibile, forse l’anestesia mi aveva fatto un brutto scherzo, chiusi le palpebre per normalizzare il tutto, aprii ancora la videata…ebbi la conferma dello spettacolo a cui assistevo … vedevo attraverso i tessuti, vedevo attraverso la benda, ebbi un erezione spontanea e violenta, nel momento in cui l’infermiera più carina, s’avvicinò per sistemarmi in sedia a rotelle e portarmi alla stanza, si strusciò inconsapevolmente, era NUDA…alla mia vista, non certo per gli altri...una sensazione strabiliante, ma forse avevo le traveggole, stavo impazzendo?
Ero vivamente sconcertato da quel fenomeno, non poteva essere, non ci volevo credere, forse era la mia fantasia a provocare quella visione, forse bramavo talmente quel fenomeno che: inconsciamente forse l'immaginavo solamente, questo avveniva solo con l’occhio appena operato, perché se lo chiudevo, spariva l'effetto, con il destro vedevo normalmente.
Tornando a casa in Metropolitana, volli constatare le veridicità di tale assurda novità, provai l’esperimento aprendo l’occhio “bionico”…Orrore!!! Ero seduto in treno/metrò e davanti a me in piedi, c'era una donna grassa e vecchia, in piedi appesa agli appigli, così avevo in prima visione un orrendo spettacolo, immaginate con il caldo di quel giorno 1 agosto, cosa s’annida sotto i vestiti di una vecchia, grassa e sudante passeggera…orripilante spettacolo vomitevole, girai lo sguardo, ecco un altro non edificante spettacolo, uomini con i loro “penduli” anteriori che sembravano frattaglie incastonate fra peli sudati…chiusi quel occhio malato…"Huston?" Huston?" c'è un problema...come dissero gli astronauti alla N.A.S.A. durante un volo spaziale, invece questa constatazione la ponevo a me stesso.
Tornato a casa valutai quel fenomeno per quello che potevo capirne, era un qualcosa che poteva rovinarmi la vita, anche se forse questo era: il sogno nascosto di ogni MASCHIO; ne ero sicuro, ( il vedere attraverso i vestiti) ma forse perché nessuno aveva mai ipotizzato che era un fenomeno non controllabile, sarebbe stato bello se fosse comandabile, come avere un telecomando, guardare solo quello che si voleva guardare, altrimenti diveniva una condanna.
Il mattino seguente andai alla visita di controllo, volevo farmi dire se quel fenomeno fosse passeggero e normale x tutti, o ero io l’anormale, tenni chiuso l’occhio per non fare incontri visuali indesiderati, ma non resistetti quando la Dottoressa che m’aveva operato, cominciò la visita di controllo, volevo parlare del “Problema”, ma non ebbi il coraggio…era troppo bella ed affascinante, non volevo certo privarmi di quel panorama succulento.
Eravamo al 5 agosto, andai in ferie, un po’ frastornato da quella novità, ma cominciai ad educare il modo di vedere, poteva tornare utile un simile potere, scartando a priori l’insistere a sbirciare le parti intime del mondo femminile, rischiavo un overdose di immagini discinte con il pericolo di assuefazione e di perdita quindi di desiderio… di gustare l’affascinante segreto dell’altra metà del cielo…avrei ucciso l’immaginario erotico, il che non m’andava bene, cercavo il modo di governare quello strabiliante potere.
Pensavo di svelare a qualcuno questo mio assillo segreto, ma ponderavo che: sarei diventato un fenomeno da baraccone, magari dei servizi segreti potevano rapirmi ed usarmi x scopi tutt’altro che nobili, pensavo, pensavo, mi sono rovinato le ferie con questa ossessione.
Ricominciai a lavorare, la vista era buona, ma avevo sempre bisogno di occhiali per correggere un leggero astigmatismo, ordinai delle lenti sia chiare che scure, con i vari trattamenti antiriflesso, antigraffio e anti…non so cosa…tutto per far costare “un occhio” un paio d’occhiali.
Misi le nuove montature con le nuove lenti…miracoloooo!!! Era sparito l’effetto trasparenza, però togliendoli tornava… che figata, avevo trovato il modus vivendi per convivere la straordinarietà di questo potere visivo.
Che faccio? Lo racconto ad uno specialista? Mi tengo i poteri e convivo in segreto con esso? Affinare il tutto e sfruttarne le particolarità?...Sto studiando il da farsi…intanto care fanciulle sappiate che posso vedere tutto...e valutare il vostro grado di "Maturazione" intima... Vedo Nudo io!


Edo e le storie appese


















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