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AYANA & LUKE #1
Scritto da AGOLYCIOUS
Categoria: Narrativa - erotico/romantico
Scritto il 26/05/2018, Pubblicato il 26/05/2018 14.38.25, Ultima modifica il 28/05/2018 18.50.46
Codice testo: 2652018143825 | Letto 75 volte

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- Il solito... Dave? -
Strizzando gli occhi annuisce. Poverino, quella lì è proprio un'insensibile, lasciarlo così, a solo due mesi dall'incidente.
Lo diceva Ginevra, che quella voleva solo i suoi soldi, e dopo l'incidente, i suoi soldi non li vedrà più, ah... la gente è proprio strana.
- Ecco a te. Cappuccino, scuro con cacao. Offre la casa - i suoi occhi sono meno gioiosi del solito.
Solleva velocemente la testa brizzolata, neanche il tempo di portare la tazza al bicchiere
- Lucky - .
"Arr!" Odio quando mi chiamano così.
-Non ti preoccupare, sono anch'io il proprietario del bar, dopotutto. Non è di sicuro per un cappuccino che mio padre mi taglierà la testa. - Cerco di rassicurarlo.
Dave è un brav'uomo, ricordo tutte le caramelline che regalava a me e ad Ayana, quando eravamo piccini ogni qualvolta passavamo alla pasticceria. Un caffè, non è niente.
- Il bar sembra andare a gonfie vele, da quando ci sei anche tu... - constata guardandosi intorno. - C'è più vita - voleva dire, più giovani.
- Sì. credo di sì. - Cerco di non darmi troppe arie, perché è la verità, adesso non ci vengono solo più quei pazzi dei coetanei di papà, adesso ci vengono anche i loro figli.
- Samantha e George, sono davvero fortunati ad avere un ragazzo così intelligenze, che non ha paura di lavorare e di mettersi in gioco - .
- Grazie. - mi è venuta una lieve fitta al cuore al suono delle sue parole; tutti a Bleu Coeur sappiamo quanto lui abbia sempre desiderato avere dei piccoli tutti suoi, ma, purtroppo, non ha mai avuto una buona scelta in fatto di donne.
Tutte cercatrici di dote.
- Per caso ti serve qualcuno che ti possa aiutare in pasticceria? - spero di non sembrare invadente. - Posso chiedere in giro. Sai che vorremmo darti una mano, se vuoi posso venire io stesso qualche volta. A me non mi dispiacerebbe. - Ok, ora forse sembri troppo invadente Luke.
Mi mostra uno sguardo gentile, come il suo sorriso; ah, il vecchio Dave, mi dispiace.
Ha bisogno di qualcuno che badi alla pasticceria, che lo sostenga, oramai non può fare tutto da solo, almeno finché la gamba non si sarà rimessa in sesto.
Fa segno di no con la testa, mostrandomi sempre lo stesso sorriso. - Ho già chi mi dà una mano, grazie - sospira.
- Davvero? - sorrido. "E chi?" vorrei chiedere, ma così, credo di sembrare troppo invasivo.
- Nessuno sa fare i pasticcini come li fai tu - solo zia Louiselle.
- Grazie - geme sorseggiando il suo cappuccino, che forse per colpa mia è diventato freddo, dovrei fargliene un altro?
- Squisito... - okay, forse no.
- Lucky! - quante volte devo dire a quella lì di smettere di urlare, e soprattutto di chiamarmi così!
Mimo un sorriso e le faccio cenno con la mano che sto arrivando.
- Ci vediamo Dave, non abbatterti, senza i tuoi manicaretti, sai che non riesco a concentrarmi la mattina .- Ah... vederlo sorridere è una gioia.
- E voi siete i miei clienti più influenti - ci tiene a farmi notare.
Beh, sì, è vero, tutta la nostra pattisserie, viene da lui, a parte quella delle ultime due settimane l'abbiamo dovuta comprare fuori Bleu Coeur, e questo perché, c'è un'unica pasticceria, quella di Dave!
Ah, ora devo andare a sentire che cosa quella matta vuole da me, ancora non capisco perché mamma mi abbia costretto ad assumerla, è un vero disastro!

- Abbi pazienza con lei L... - la sto minacciando con lo sguardo, non oserà... - Lucky... - ridacchia.
"Mamma!" vorrei gridare, ma lo farò solo nella mia testa, non voglio morire.
-Ti chiamo così da quando sei bambino - mi accarezza i capelli, a fatica.
-Ahi! - i miei occhi le stanno chiedendo perché mi abbia appena tirato i capelli.
- Perché sei cresciuto così tanto? - mi guarda dalla testa in basso, e si massaggia poi il collo sbuffando. - E perché sei diventato così alto? -
- Non avresti dovuto sposare nonno George...- sospiro ridacchiando. - Ancora non ci credo, sai? Nonna Samantha e nonno George... -
- E zio Luke - geme dirigendosi verso i fornelli. - Tuo fratello si è dato da fare, ora tocca a te - odio quello sguardo malizioso, e odio che mi ricordi che dovrei mettere su famiglia, ho ancora tutta la vita davanti, e...
- Non ho ancora trovato quella giusta. -
Increspa le labbra in un sorriso, e sospira lentamente. - Sai che parlo solo per parlare, è solo che sei un bravo ragazzo, che ha avuto poche esperienze amorose, e... non voglio che fai la fine di Dave...- si porta subito la mano alla bocca, come se fosse dispiaciuta per le sue parole e si volta immediatamente verso i fornelli.
- Comunque- cerco di cambiare discorso. - Ho notato che la stanza di Matt è praticamente vuota - apparte per il letto, e gli armadi, e la scrivania, non c'è quasi più niente. - Perché? -
-Abbiamo visite...-
- Visite? -

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