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PARADISO: Girone Puttane.
Scritto da Nulla
Categoria: Altro
Scritto il 26/06/2011, Pubblicato il 26/06/2011, Ultima modifica il 27/08/2012
Codice testo: 26620111772 | Letto 3717 volte

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Nota dell'autore Nulla:
PARADISO: Girone Puttane.

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Mario Bianchi durante tutta la sua vita era stato un fedele osservante. Il suo amore per la religione lo aveva fra l'altro indotto a divenire un vero esperto di arte sacra, soprattutto di dipinti mariani.
Come giusto, il giorno della sua morte assurse in paradiso, non proprio nel primissimo piano, piccoli, ma alcuni peccatucci li aveva commessi, ma comunque un girone soddisfacentemente alto, dove si trovò in un vero... paradiso, come fra l'altro era naturale che fosse.
Dopo alcune settimane di vita incantevole gli venne la curiosità di provare a dare un occhiata al girone superiore al suo.
In una specie di giardino incantato con alberi ruscelli e zampilli di fontana, si aggiravano come ninfe, seducenti donne con cortissime gonne, scollature abbondanti, movimenti sinuosi.
Il primo pensiero che gli venne fu:
"Fortuna che non ho dato ascolto a quelli che mi dicevano che se volevo trovare le belle donne dovevo andare all'inferno"
Come secondo pensiero invece gli venne:
"Accidenti, se mi moderavo un poco coi peccatucci magari venivo promosso anch'io a questo piano"
Scacciò immediatamente l'impuro pensiero, e si mise a girare fra le fontane.

Ma più proseguiva, più crescevano le sue perplessità: con le prime che aveva visto, aveva ipotizzato un gruppetto di prostitute pentite, poi aveva pensato ad una strana moda, Ma gli pareva assurdo sia un così alto numero di prostitute pentite, sia una così strana moda.
Improvvisamente alla visione di una splendida signora in abito rinascimentale, crollò sulle ginocchia e con la fronte prona a terra si mise a declamare:
"Ave Maria: volgi i tuoi occhi benevoli su questo umile peccatore..."
Dopo alcuni minuti di giaculatorie la bella signora riuscì finalmente ad interromperlo e a chiedergli motivo del suo comportamento.
"Ma lei non è la vergine Maria? La nostra signora dei cieli, la Madonna..." La bellissima signora gli spiegò di non essere la Vergine Maria, ma di aver solo fatto da modella. Mario si scusò per l'equivoco.
Ma, guardandola meglio, la riconobbe, era la famosa Fillide Melandroni che aveva posato per il Caravaggio. Mario fu lieto di farle vedere che ricordava alcuni aneddoti su di lei, ma ad un certo punto si bloccò:
"Mi perdoni, ma lei non era mica una pr...una prstt, ...una... Sex Wolkers?" Anche se era evidente che non aveva compreso il termine, la signora intuì ciò che voleva dire:
"Si ero una prostituta rispose con semplicità, quasi tutti i dipinti della madonna in realtà ritraggono una prostituta, perché un tempo solo delle prostitute facevano da modelle. " Mario alzò gli occhi al cielo ringraziando il buon Dio che all'ultimo istante aveva concesso la grazia del pentimento a questa creatura perduta.
Ma quando, proprio in quel mentre, gli passò accanto una seducente signorina con minigonna e tacchi a spillo, ritornarono le sue perplessità:
"Non vorrei sembrarle malevolo, ma ho la vaga impressione che qui ci siano alcune altre prsttt... Cioè sex wolkers volevo dire"
Non ricevendo subito risposta, stava per ritirare tutto, quando la signora rispose:
"Ma certo, qui lo siamo tutte" Mario pareva avere perso l'uso della favella, al che la sua interlocutrice gli disse:
"Ma non ha mai letto il Vangelo: Matteo 21,28-32?" Tutto di un fiato rispose:
"Certo! Naturalmente, dice che... dice...parla di..." Poi dovette interrompersi e confessare che non aveva la più vaga idea di ciò che dicesse Matteo più qualche numero. Però quando lei gli spiegò che si trattava del brano in cui Gesù Diceva si ricordò di averlo sentito varie volte in chiesa. Ma a quel punto ebbe un moto di ribellione:
"Però Gesù lo disse ai farisei, io invece, anche se avessi voluto, non avrei saputo neanche come fare a diventare fariseo. Perché dunque sono un gradino sotto di voi?"
Forse perché aveva già avuto contestazioni di questo genere, lei aveva con sé un Vangelo che gli aprì alla pagina dove si trovava Matteo+qualche numero. Seguendo l'indicazione del dito, Mario lesse, e dovette ammettere che Gesù non nominava i farisei, si rivolgeva genericamente ai fedeli del tempio. Lo stupore gli tolse di nuovo la favella, ma appena ne riebbe il dono, non riuscì a trattenersi dal dire:
"Signorina, mi rendo conto che mi sbagliavo e non voglio discutere sul diritto delle prostitute pentite di stare più in alto di me. Però, pur non volendo minimamente dubitare che tutte le presenti siano pentite, dall'abbigliamento, dal modo di muoversi, ho la vaga impressione che alcune ... poche naturalmente... delle, ehm... ragazze qui presenti ... si siano pentite poco" Allo sgurado di rimprovero, anche questa volta stava per rimangiarsi il tutto, quando benevolmente lei gli mostrò ancora il Vangelo:
"E dove sta scritta la frase: ?" Rilesse tre o quattro volte. No, non c'era.
Ed allora lei prosegui: "
Il diritto al posto preminente per prostitute e pubblicani fu concesso da Gesù unicamente come premio perché avevano avuto il cuore puro di credere a Giovanni Battista quando aveva annunciato la prossima apparizione del Messia" e ciò dicendo lo invitò a controllare su Luca 3,10-14.
Vedendo che non aveva la minima idea su come fare a cercare, gli aprì la pagina giusta, quando si avvide che aveva finito, gli disse:
"Come ha visto, ai pubblicani fu chiesto solo di non esigere nulla più del dovuto nel riscuotere le tasse.
Non di smettere di fare i pubblicani. Alle prostitute non fu chiesto niente." Vedendo che non era ancora minimamente convinto, lei soggiunse:
"Se inoltre leggi Marco.12, 30-34 vedrai che Gesù ha dato due soli comandamenti: Ama Dio sopra ogni cosa. Ama il prossimo come te stesso. Perciò ad esempio bestemmiatori e ladri li violano; ma noi prostitute no". E poi vedendo un ultima perplessità proseguì:
"Inoltre dovresti conoscere quell'altra pagina del Vangelo in cui Gesù dice che gli ultimi sulla terra saranno i primi nel regno dei cieli. Un tempo eravamo ultime assieme ai pubblicani, adesso i pubblicani non ci sono più, perciò le più disprezzate, le ultime sulla terra siamo noi prostitute, pertanto Dio ci premia in cielo.
Baciate con devozione le mani, Mario si congedò da lei. Informatosi dove si trovava Abramo.
Lo raggiunse, poi stando attento di non farsi sentire gli disse:
"Io ormai sono morto e non posso più migliorare la mia posizione in paradiso. Ma sulla terra ci sono mia moglie e le mie sorelle, che sono ancora giovani e belle, non è che potrei scendere a parlargli? - Allo sguardo di diniego provò a dire: - Oppure mi conceda di far pervenire loro qualche cassetta pornografica; anzi no, gli procuri difficoltà economiche che le inducano sulla strada della..."
Grave e severa la voce di Abramo lo interruppe:

"Hanno il Vangelo! Leggano quello!"

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