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La mia prima volta
Scritto da ANDREA OCCHI
Categoria: Narrativa - Altro
Scritto il 27/03/2018, Pubblicato il 27/03/2018 19.15.50, Ultima modifica il 27/03/2018 19.24.45
Codice testo: 2732018191550 | Letto 162 volte

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Nota dell'autore ANDREA OCCHI:
Sensazioni opposte

1/1

Questa sera è il suo compleanno. Andremo a festeggiarlo solo lui ed io. I suoi amici, che mi prendono sempre in giro per la mia altezza e le dimensioni del mio seno, non ci saranno. Non lo fanno per cattiveria a dirmi "Tettona", "Latteria" e "Se ti sposti velocemente, con un colpo di uno di quei globi, demoliresti la scuola", son maschi e adolescenti. La pubertà ha i propri ormoni di deficienza. Mi verrà a prendere con lo scooter e poi in pizzeria...ho il coprifuoco alle 11. Credo che stasera il mio regalo gli piacerà. Voglio fare l'amore con lui. Voglio che sia il primo. E' bellissimo. Gran bel culo, spalle larghe e due occhi che pare ti divorino le budella. Sì questa sera sarà quella sera. Oggi ho comprato un completino...un perizoma, tipo filo interdentale e reggiseno, non a balconcino, ma...come mi vedrà...speriamo che non soffra di eiaculazione precoce, come il marito di mia sorella. Voglio che sia bellissimo e che non finisca mai. L'estetista si è insospettita quando le ho chiesto di depilarmi lì...è un'amica di mamma...ma sono sicura che non dirà nulla; quando sono uscita mi ha salutato con un'espressione maliziosa. Dio...quanti pensieri...e se non gli piaccio...e se non sarò brava...e se...La mia amica mi ha detto che se non me la sento, ci sono altri giochi...giochi...sì...tutti per lui..e per me? Io voglio che sia divertente anche per me, non solo per lui. Figuriamoci è la mia prima volta...non voglio mica sia noiosa...ah dimenticavo...quando vedrà il piercing al mio capezzolo sinistro, mi salterà addosso, sicuro. Mi sono lavata almeno dieci volte. Voglio che senta il mio profumo, ma non odori sgradevoli. E' arrivato. Dio, che bello che è...jeans bianchi strappati e camicia verde...quella con i teschietti d'argento come bottoni..."Ciao!" "Ciao!" Un bacio sulla guancia. Ecco non si è neppure accorto come sono vestita. Non mi ha detto altro che un normale "Ciao!", come tutte le mattine a scuola. Durante la pizza non ha quasi mai parlato...sempre ad inviare messaggi agli amici con il cellulare..Io sono qui...Ecco finalmente usciamo...il parco è romantico...su una panchina...mi siedo sopra di lui, qualche bacio, alcune carezze e poi la natura seguirà il suo corso...sentiremo il desiderio...io già lo sento ora...Mano nella mano sino a quella panchina, sì dai quella non illuminata, quella vicino al lampione fulminato...sì...ci sediamo...io sopra di lui...e lui inizia a rovistare nel mio seno come un cane quando cerca l'osso...beh, sarà la voglia di me...stringe con le sue dita e mi fa male...glielo dico e lui sbuffa...allora mi slaccio il reggiseno e mi apro la camicetta...di nuovo lui, si avventa sulla mia carne bianca...e infila le mani sotto la gonna, sino a lì...fruga in me con le sue mani...non se le è neppure lavate...non mi piace, ma sto al gioco. Poi si slaccia i pantaloni e mi prende una mano. La infila dentro le sue mutande. Sento la sua erezione. E' la voglia di me. Si alza in piedi e mi fa piegare sulla panchina. "Il preservativo?" Nulla, manco mi ascolta. Sembro una bambola di pezza nelle sue mani. Mi scosta il perizoma lo sento appoggiarsi a me. Spinge...sento dolore...gemo, ma lui continua, penserà che mi piaccia...lo sento dentro di me, ma la sensazione non è come la immaginavo...come ho letto nei romanzi...sembra un film porno...squallido...giro la testa per quanto posso e vedo il suo viso. Non è lui. Questo non è lui. E' un predatore senza scrupoli. Un assassino violento come un guerriero greco. Un folle drogato. Mi verrebbe da piangere, ma resto impassibile. Ad un'amica di mia sorella, il marito le ha dato un pugno solo perché gli aveva detto di essere un poco più gentile. Non lo sento più dietro, ma mi cola del liquido sull'interno delle cosce...è rosa un misto di sangue e...roba sua...lui è lì in piedi che si abbottona i jeans. Telefona. "Sì...tra cinque minuti arrivo...". Sono i suoi amici. "Dai, che fai lì impalata. Muoviti! Che devo andare. Cazzo, mi fai perdere un sacco di tempo. Mi hanno organizzato una festa di compleanno, quelli del bar...non posso mica mancare!" Questa è stata la mia prima volta.

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