Cari autori, stiamo riscontrando problemi con l'invio delle email dal sito. Al momento sono quindi sospesi gli invii email delle notifiche di commenti e testi. Nel caso non riceviate l'email di conferma di iscrizione, potete scrivere a staff@alidicarta.it per la conferma manuale.




Ultimi pubblicati  |  Ultimi modificati  | Cerca un testo | Archivio degli autori  | Ricevi il feed dei testi di Alidicarta.it  Feed Rss dei testiRegistrati come autore!

Il twitter degli autori

Caricamento twitter... (reload in caso di blocco)
Fai il login per twittare
mostra/nascondi twitter degli autori


due innamorati sotto spirito
Scritto da nottesenzaluce
Categoria: Narrativa - Altro
Scritto il 27/06/2018, Pubblicato il 27/06/2018 21.40.26, Ultima modifica il 27/06/2018 21.40.26
Codice testo: 2762018214026 | Letto 176 volte

Attendere caricamento dei dati...(reload in caso di blocco)

Torna alla prima pagina 1/4 Pagina seguente


Due innamorati sotto spirito





1




Anno 2009.
Trenta giugno. Sei e trenta del pomeriggio. Sabato.
Mirko uscì dalla doccia e indossò l'accappatoio. Tia seduta su di una sedia nell'angolo della cucina teneva sulle cosce la borsa. La stringeva a sé , le dita serrate sulla pelle nera, quasi questa volesse fuggire via. Mirko uscì dal bagno indossando l'accappatoio rosso , rimase in piedi ad osservarla. Il suo viso splendeva di dispiacere nella cornice dei suoi lunghi capelli biondi.
“ Perché sei ancora qua... vattene... “ disse Mirko con la voce rotta.
“ Mi dispiace...ce l'hai con me... “ chiese.
“ Ce l'ho con te... no non ce l'ho con te... vattene “.
“ Non voglio che tu ce l'abbia con me mi fa soffrire “.
“ Ci stiamo lasciando... cosa vuoi che ti dica... “.
“ Non voglio che tu ce l'abbia con me... restiamo amici “.
“ Non eravamo amici prima di conoscerci e non lo saremo di certo dopo “.
“ Potrei aver voglia di parlare con te... “.
Mirko in quel momento aveva una centrifuga nello stomaco, centrifugava a tutta dolore rabbia e quel che di più triste secerne l'animo umano. Il tutto ben triturato in microscopiche particelle di pulviscolo nero amaro che vorticavano fino a risalirgli in gola, in uno spasmo costante.
“ Vattene lasciami solo “ disse Mirko abbassando lo sguardo.
“ Mirko... “.
“ L'unica cosa che t'interessa e che io non ce l'abbia con te... va bene...non ce l'ho con te e adesso vattene “ disse esaurendo tutta la sua resistenza.
Tia si avvicinò alla porta d'ingresso, con la mano sfiorò il pomello senza farlo girare. Mirko non si era praticamente mosso, a parte una piccola rotazione su se stesso di qualche centimetro. Sentiva la testa pulsare, come se il suo cuore avesse traslocato nel suo cranio. Tia girò il pomello e aprì la porta d'ingresso, rimase sulla soglia di marmo come ad aspettare qualcosa. Qualcosa di carino. Una parola un gesto... un abbraccio.. l'ultimo abbraccio.
Mirko si voltò e scomparve dietro la porta della camera da letto. Tia lo sentì piangere, un pianto trattenuto a stento, soffocato nel cuscino. Tia rimase ancora un attimo sulla porta, poi se la chiuse alle spalle e si diresse verso la sua auto.




2




Primo luglio. Undici del mattino. Domenica.
Mirko si svegliò. Davanti alla finestra spalancò le imposte. In un istante il balenio del sole invase la camera da letto, chiuse gli occhi per proteggersi da quell'improvvisa valanga di luce. Lentamente riaprì gli occhi e involontariamente, com'era stata sua abitudine chiamò Tia.
Tia non c'era. Non era in camera da letto. Non era in cucina. Non era in bagno. Non c'erano altre stanze. Tia non c'era più.
Mirko deambulò in bagno, orinò nel lavandino poi si sciacquò il viso, rimase a guardarsi davanti allo specchio. Era di nuovo solo.

Torna alla prima pagina 1/4 Pagina seguente



Menu

Home Page
Iscriviti come autore
Scrivi il tuo testo
Forum
Cerca


Pubblicità

Su di noi

Strumenti

Help

© 2001-2018 - Layout, grafica e contenuti sono protetti da diritto d'autore
Vietata la riproduzione - PI:02102630205 Hosting www.dominiando.it