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FATUI FUOCHI DI FINE ANNO
Scritto da Domenico De Ferraro
Categoria Cinema/Teatro, genere
Scritto il 29/12/2017, pubblicato il 29/12/2017, ultima modifica il 29/12/2017
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FATUI FUOCHI D’ARTIFICIO
DI DINO FERRARO

Sere natalizie, tante strade illuminate con tanti alberelli pieni di luci , alcuni dietro le piccole fatiscenti finestre , strette, sconosciute perse in un mare di finestre , di luoghi comuni che legano il nostro vivere ad un sogno , ad un morire lento che non conosce sosta . Ed ogni cosa è co-me l’abbiamo sempre immaginato, fatta di grandi viaggi , verso terre sconosciute coronato d’amori timidi che t’indicano dove giungere per essere felici. Questo prose-guire in un sorriso dipinto sul viso, mentre fugaci ci af-facciamo dietro le tende colorate, dietro gli anni passati insieme nello scorrere, un andare contro corrente verso qualcosa di indescrivibile , fatto di paradossi ed osses-sioni , simili ad un frutto maturo . Le mani si incontrano nella piazza grande come il mondo , case piccole, minu-scole, lontane , porte socchiuse dentro il nostro cuore che si aprono , si chiudono , c’invitano ad entrare per es-sere ciò che siamo , ciò che vorremo essere . Luci tante luci , occhi , baci, mani ed ancora corpi penduli , sotto, sopra , corpi che dormono nella nostra storia che si ama-no ed ancora vogliono morire per vivere per essere quello che avremmo tutti voluto essere.

Ti pare bello, mi lasci qui da solo.
Non credevo di poterti essere utile.
Utile , lo siamo tutti ma nessuno è indispensabile.
Noi , forse un tempo, simili.
Mio caro è giunto il tempo non senti il canto dell’orco.
Ed io mi credevo un angelo.
Io un povero diavolo.
Volo.
Gioco.
Crepo.
Canta .
Non vuoi capire .
Chiamo l’infermiere?
Chiama chi vuoi.
Siamo rimasti in soli.
Bello.
Vivo.
Vorrei essere ciò ch’ero un tempo un gaio angelo.
Ti ricordi che bello era volare.
Quanta gente abbiamo aiutato .
A morire.
A vivere .
A credere.
Per nulla serio.
Non bere.
Non ruttare.
Non dire nient’altro.
Facciamo comunella.
Facciamo giro , giro tondo .
No siamo angeli , no bulli di periferia.
Che strano , stare qui ed aspettare che qualcuno muoia.
Sara quello che sarà.
Forse abbiamo esagerato.
Non credo.
Era bello quando si era ignari.
Perché adesso siamo stupidi?

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