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L'ULTIMA SERA (PRIMA PARTE)
Scritto da GIUFOR
Categoria: Narrativa - Altro
Scritto il 29/06/2018, Pubblicato il 29/06/2018 10.58.46, Ultima modifica il 29/06/2018 18.40.48
Codice testo: 2962018105846 | Letto 291 volte

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Nota dell'autore GIUFOR:
RACCONTO IMMAGINARIO REALE IN TRE PARTI, CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA (CAMEO) DELLO SCRITTORE ROBERTO SAVIANO

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Proveniva dalla zona prealpina del Biellese, di preciso
da una piccolissima frazione di un piccolo comune
di Biella, situata a circa 800 m di altitudine, un posto
incantevole che sembrava appartenesse più al cielo
che alla terra, indossava sempre una camicia bianca
con su o una giacca o un pesante giaccone, a seconda
delle stagioni, in più immancabili blue jeans e scarpe
di camoscio, per entrambi stesso discorso della giacca
e dello giaccone, capelli castano-biondo che scendevano
lisci e simmetrici sul profilo delle spalle, una fine e leggera
barba con altrettanti baffi che compenetravano
armoniosamente nella suddetta e occhi azzurri di quello
stesso cielo che lo aveva visto nascere.
Il suo nome era Gesualdo Cristonini, figlio di Maria Aldonini,
donna morigerata, di sani principi, devota e pura come
l'aria di quei monti, e di suo padre Giuseppe Cristonini che fino
all'inizio degli anni novanta era proprietario di due
avviati e fiorenti mobilifici; uno a Biella e un'altro ad Ivrea
ed era in società con un suo fratello, ora Giuseppe era
in pensione ma coltivava con passione e talento l'hobby
della falegnameria .
Giuseppe Cristonini mandò il piccolo Gesualdo a valle per
frequentare le scuole dell'obbligo, dopodiché giovanotto
invece lo mandò a Torino per frequentare prima il Liceo Classico e
poi l'università dove scelse la facoltà di Lettere, si laureò
con 110 e lode strabiliando con una tesi la commissione
d'esame che restò a bocca aperta per lo stupore, ma
aveva già strabiliato agli esami di quinta elementare, a
quelli di terza media e agli esami di stato per la maturità liceale,
Finalmente all'età di 33 anni dopo aver fatto qualche
supplenza nelle varie scuole elementari e medie della zona
e aiutando nel contempo anche il padre nei lavori di falegnameria
dove anche in questi eccelleva...coronò il suo sogno,
ossia quello di insegnare nel Meridione d'Italia e in località
martoriate dalla miseria, dall'ignoranza, dalla criminalità e da
ogni cattiva strada imboccata dai ragazzi che impediva
loro l'assimilare di giusti ideali per diventare uomini.
Vinse un concorso senza alcun problema per insegnare
in una zona molto calda dell'hinterland napoletano e in un
Istituto Professionale di Arti&Mestieri situato tra il territorio
di Caivano e Frattamaggiore, comuni a nord di Napoli

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