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“Una Nuova Amica Ad Halloween.”
Scritto da Mauro91
Categoria: Narrativa - horror/thriller
Scritto il 30/10/2018, Pubblicato il 30/10/2018 21.21.43, Ultima modifica il 30/10/2018 21.21.43
Codice testo: 30102018212142 | Letto 38 volte

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Molto magra, pelle chiara tendente al bianco, indossa vestiti stracciati e mal tenuti, andamento lento e voce squillante, quasi fastidiosa. Era tutto ciò che Dan, Luca e Mirko sapevano di lei, quella ragazza che da pochi giorni si vedeva in paese: nessuno l’aveva mai vista in precedenza, tanto meno la conosceva anche solo per nome, o se avesse parenti in paese. Nulla, nessuno sapeva niente di lei. E’ nuova del paese e non ha amici in giro, pensarono i ragazzi: in effetti, non vi erano tante altre spiegazioni.
Il girono di Halloween arrivò, ed i tre ragazzi si decisero ad invitare la ragazza a trascorrere con loro la serata. Sapevano solo dove trovarla: seduta sotto il porticato della chiesa, sul lato verso l’oratorio; era sempre li che lei stava, passando i pomeriggi a parlare coi passanti o con chiunque si fermasse con lei. “HEY CIAO, COME VA?”; “IO SONO DAN, LORO DUE SONO MIRKO E LUCA…”, aggiunse lui. “CIAO RAGAZZI, IO SONO LUCY, PIACERE DI CONOSCERVI” rispose la ragazza, porgendo la magrissima e bianca mano ad ognuno dei tre ragazzi. I quattro se ne restarono per buona parte del pomeriggio sotto il porticato a parlare di tutto e di più, per non lasciare sempre sola Lucy. Alla fine, dopo un bel po’ di tempo, i tre si decisero ad invitare Lucy a trascorrere la serata di Halloween con loro: lei accettò, e si diedero appuntamento sempre sotto quel porticato, per quella sera. Dopo poche ore, come d’accordo, i quattro si trovarono al posto concordato: scelsero di fare qualcosa di tranquillo, del tipo suonare qualche campanello, per fare scherzi e scappare. Tutti e quattro fecero vari scherzi, ma a riuscire meglio di tutti fu Lucy: lei ebbe le trovate migliori, e riuscì ad avere sempre un tono inquietante e spaventoso nello stesso tempo. Passarono così le ore e ben presto arrivarono le 23:30: i ragazzi se ne accorsero soltanto quando sentirono alcuni rintocchi delle campane del paese, che segnavano l’imminente fine del giorno, e notarono qualcosa di strano in Lucy. Fu come se la sua pelle cominciasse a prendere una strana colorazione e ad avere alcune rughe, facendola sembrare molto più anziana, ed i suoi capelli cominciarono a schiarirsi, diventando quasi bianche e secchi. Nessuno di loro sapeva spiegarsi il perchè di quel fenomeno, e pure Lucy si accorse di ciò: molto frettolosamente salutò i tre amici, per poi andarsene correndo via. Dan, Mirko e Luca cercarono di rincorrerla per chiederle spiegazioni, ma non ottennero un nulla di fatto. Lei fu velocissima: i tre ragazzi la videro andare verso la zona del cimitero del paese, per poi vederla entrare nel prato attorno al camposanto. Di quel prato era solo illuminata la parte a bordo strada, quella a ridosso del marciapiede, che ne rappresentava solamente una minima parte, poi più nulla, tutto buio. Il cimitero era in periferia, lungo la strada che portava al paese vicino. Nei pressi del camposanto non vi erano né case, né altre costruzioni: vi era solo il grande prato, illuminato solo con la luce del giorno, e buio la notte. Nessuno dei tre ragazzi voleva recarsi in quel prato di sera, non si fidavano, soprattutto dopo quello che avevano appena visto. Ne discussero per un bel po’ di tempo, per poi recarsi ognuno a casa propria.
Il giorno seguente i tre ragazzi si trovarono, come di consueto, in piazza: parlarono a lungo di ciò che successe la sera precedente, e con la luce del giorno decisero di recarsi verso il cimitero, passando per il grande prato intorno al camposanto. Nel muro di cinta vi erano delle grate, attraverso le quali si poteva vedere l’interno del campo santo: Luca e Mirko si fermarono a guardare all’interno e notarono una figura che attirò la loro attenzione verso la sezione in cui vi erano le tombe di famiglia, ma che scomparve subito. Lo dissero a Dan, e tutti e tre entrarono al campo santo, dirigendosi nel suddetto luogo. Si avvicinarono alla cappella cimiteriale in questione, e notarono una lapide rotta, la cui foto riportava un volto molto simile a quello di Lucy: il nome riportato era appunto Lucia, e la data di morte risaliva a circa un centinaio di anni prima. “CIAO RAGAZZI, BENVENUTI A CASA MIA…” disse una voce femminile appena dietro di loro. Tutti e tre i ragazzi si voltarono e videro Lucy fissarli, che lentamente prendeva le sembianze di un cadavere, mentre la sua risata si propagò per tutto il cimitero.
Ancora oggi, in quel cimitero, nei pressi di varie cappelle cimiteriali in cui sono sepolte le spoglie mortali di giovani ragazze, si può udire una risata. Nessuno ha mai capito da dove provenga, ma chiunque l'abbia sentita ha affermato di esserne rimasto quasi affascinato, soprattutto dopo aver visto aggirarsi per le vie del paese giovani ragazze che mai avevano visto in precedenza.

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