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Non fermarti mai alle apparenze
Scritto da waylander
Categoria: Altro
Scritto il 30/04/2018, Pubblicato il 30/04/2018 15.57.52, Ultima modifica il 30/04/2018 15.57.52
Codice testo: 3042018155752 | Letto 101 volte

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[...] Normalmente la gente sente ciò che vuol sentire e vede ciò che vuol vedere,
tu, non fermarti mai alle apparenze, vai sempre oltre, cerca la verità che vi si nasconde dietro,
le cose non sempre sono come sembrano.

A tal proposito voglio raccontarti una storia:
<< Mi trovo in un meraviglioso giardino dove ogni albero non è un albero, ma una dolce creatura pura, bella, splendente.
Vi sono dei bellissimi fiori di cristallo con foglie di vetro. Al centro c'è una meravigliosa fontana da dove zampilla non acqua, ma amore, gioia, felicità e tante stupende creature indefinite vi fanno il bagno.
Da essa si sprigiona un profumo così soave da farmi dimenticare ciò che succede al di là del muro che cinge quel "Paradiso"...
Mentre vado in giro m'accorgo di camminare su un soffice velluto color cremisi che mi dà una strana sensazione,
quel colore sembra il sangue delle vittime che sono state uccise nell'altro mondo.
Guardo quelle delicate creature, sembrano invitare all'amore, ma un amore puro, sincero, delicato.
In quel giardino dimentico tutto, la sporcizia, il lordume, l'egoismo umano che sono al di là del muro.

Quel giardino sembra un mondo a sé, lontano dalla realtà, lontano da tutto e da tutti,
sperduto nell'immenso cosmo fra le stelle che gli girano intorno formando una corona di fuoco ad indicarne la purezza,
perché lì è tutto puro, non esiste il male. All'improvviso vedo una casa, una casa diversa dalle altre,
è inutile che mi sforzi a cercare aggettivi, non ne troverei per definire quel maestoso e allo stesso tempo semplice palazzo.
Mi avvicino, emana una luce talmente forte che a mala pena riesco a tenere gli occhi aperti.
Ad un tratto quella luce s'affievolisce e affacciata ad una finestra vedo una deliziosa fanciulla che parla con delle farfalle di seta.
Non mi ha ancora visto, è bellissima. Ma appena s'accorge di me, scappa, forse ha avuto paura perché non ha mai visto un uomo.
D'improvviso s'ode una dolce melodia e tutto sembra muoversi al ritmo di quella inebriante musica.

Qualcosa mi attira in quel meraviglioso angelo che adesso s'avvicina piano verso me, mi guarda con stupore, con interesse, con diffidenza, ma subito dopo mi sorride, mi porge la mano e mi porta con sé nel palazzo...
Non credo ai miei occhi! sulle scale vi è un uomo! un uomo qui, ma è assurdo, pazzesco, impossibile.
Ma... un momento, lei, lei ha paura di quell'uomo, perché?
Quell'uomo mi guarda con odio mentre si trasforma in un mostro, io guardo lei che piange in un angolo, riguardo lui che mi fissa,
dai suoi occhi si sprigiona un male al quale non posso resistere.
Ritorno nel giardino...
Oh! è tutto cambiato, è orribile, i miei occhi soffrono a veder ciò che è davanti a loro! Gli alberi sono diversi, sono dei vecchi decrepiti, con la carne a brandelli che lascia vedere le ossa.
Sanno di sporco, sono orrendi, schifosi.
La fontana adesso zampilla sangue, sangue umano e delle streghe vi fanno il bagno, è disgustoso!
Dai fiori, che adesso sono fradici, si sprigiona un lezzo insopportabile.
Il velluto su cui camminavo è veramente sangue, da dove, insieme al vapore,
salgono grida di sofferenza, di pietà, urla che non posso udire!
Quelle creature sono diventate dei mostri orrendi che cercano di ghermirmi.
Mentre fuggo odo il pianto di quella ragazza che soffre, soffre perché non è libera, è schiava della malvagità di quell'essere e so già che non potrò dimenticarla...>>

Ecco, quel magico giardino è ciò che la gente vuol vedere, ma la realtà è ben diversa.
Quella ragazza non è cambiata perché è la verità e la verità non può cambiare, è sempre lì, immutabile.
L'uomo rappresenta l'egoismo umano con tutti i suoi interessi e trasforma il vero in falso,
non può permettere che la gente veda la verità. [...]

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