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Wonder
Scritto da Xibalba
Categoria: Opinione
Scritto il 03/01/2018, Pubblicato il 03/01/2018, Ultima modifica il 03/01/2018
Codice testo: 312018141630 | Letto 141 volte

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Nota dell'autore Xibalba:
Non mi sento di definirlo una recensione, piuttosto opinioni, pensieri e riflessioni su un libro che ho letto e di cui ho visto anche il film.

1/1

Sono stato a vedere il film tratto dal libro “Wonder”.
Un ragazzo normale con una menomazione facciale che si affaccia al mondo proprio alle porte di una delle fasi più dure della vita: la preadolescenza che conduce all'adolescenza.
L’adolescenza è proprio quella fase in cui ci guardiamo allo specchio e aggiustiamo la mira”,; costruiamo noi stessi. Siamo inconsapevoli dei nostri pregi e dei nostri difetti, dei limiti e delle potenzialità. Siamo a volte, talmente pieni di noi da avere molti pregiudizi nei confronti di chi presenta una diversità, vera o presunta... anche entrambe! Poiché i compagni di August (protagonista del libro) partivano dalla sua malformazione fisica per affibbiargli difetti che lui non aveva: ritardo mentale, che portava sfortuna, che era contagioso...e chi più ne ha più ne metta... screditandolo nella sua intera persona.
Eppure August anche se con qualche difficoltà e molte lacrime iniziali, tira fuori una forza che parte proprio dalla sua debolezza, il sapersi accettare. L’ironia sul suo aspetto fisico, tollerare la solitudine e la frustrazione del giudizio altrui. Saper attrarre a se persone che gli sono amiche per quello che è e perché gli vogliono bene, non per compassione o perché qualcuno ha chiesto loro di farlo. August non ha primeggiato in tutto ma è stato il miglior se stesso in tutto, ha dato il meglio di sé in tutto.
Anche se, per aiutarlo, il preside della scuola aveva chiesto ad alcuni ragazzi di essere suoi amici... lui ha mostrato dignità e onore nel preferire le amicizie che si è guadagnato a quelle di convenienza e compassione e spesso è stato proprio lui a rompere i rapporti e a farsi cercare da chi veramente era degno di frequentarlo.
La vera forza, secondo me, non è nell'essere i migliori in tutto, ma il meglio di quello che siamo in ogni circostanza, fare in modo di attrarre a noi le persone con la forza della nostra personalità. Per ottenere questo dobbiamo riuscire a scoprire , chi siamo, diventare chi siamo e riuscire ad essere il meglio di noi stessi.
Concludo citando una frase del preside della scuola frequentata da August;” La grandezza non risiede nell'essere forti, ma nel giusto uso che si fa della forza. E’ il più grande colui la cui forza trascina il maggior numero di cuori... grazie al richiamo del proprio”.

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