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IL SISTEMA DEGLI IMMORALI
Scritto da Riccardo Dimasi
Categoria: Opinione
Scritto il 02/12/2018, Pubblicato il 03/12/2018 18.24.44, Ultima modifica il 03/12/2018 18.25.44
Codice testo: 3122018182444 | Letto 60 volte

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IL SISTEMA DEGLI IMMORALI
"Tutto quello che amo fare è immorale.." cantava J-Ax un po' di anni fa.
In questa canzone l'artista, ex frontman degli Articolo 31, spiega in pratica che, una persona può fare quello che vuole, avendo in ogni tipo di situazione diverse strade percorribili andando però, in contro al giudizio della gente e nel frattempo, la società limita sempre di più qualsiasi forma di libertà, senza dare importanza ai problemi seri che ci sono.
La canzone non mente.
La società oggi è formata da varie categorie di persone.
Ci sono le persone più esperte, quelle che hanno il compito di insegnare, di essere degli esempi, di iniziare a lasciare spazio ai giovani, ci sono gli adulti, coloro che devono ancora dare qualcosa, quelli che ogni giorno sono chiamati a dare conferma delle loro qualità, del loro talento, devono dimostrare insomma, che, sono ancora protagonisti e di conseguenza, sono pronti ad affiancare le nuove promesse, gli adulti del futuro. Più in basso ci sono quelli che io chiamo gli apprendisti, coloro che in generale sono acerbi ma che, allo stesso modo, meritano spazio se hanno delle capacità, se dimostrano di avere dei valori e se rispettano quelli che sono in una categoria superiore alla loro.
Infine ci sono gli adolescenti, principianti, del tutto inesperti.
Coloro che, cercano di ritagliarsi un po' di spazio, senza quasi mai riuscire nell'intento.
Purtroppo la maggior parte di questi principianti sono difatti immorali.
Immorali perché vogliono il mondo, vogliono l'attenzione di tutti, vogliono essere leader ovunque ma si dimenticano una cosa. Sono principianti. Sono in una fase in cui bisogna avere pazienza e non essere impulsivi, pesanti e del tutto indecenti.
Hanno possibilità di scegliere diverse strade da percorrere, hanno la possibilità di avere tutto, possono essere liberi da ogni responsabilità e invece loro cosa fanno, pretendono con molta esigenza di essere al centro di tutto, pretendono di essere sempre il punto forte di ogni circostanza in cui si trovano quotidianamente. Io allora mi interrogo e mi sorge il dubbio che, se queste persone, questi piccoli giganti, questi bulli incompiuti, questi ragazzini si comportano così, dove finiremo?
Come si può avere fiducia in queste persone?
Tutti indipendenti dalla vita virtuale già, quasi, dall'infanzia, tutti cresciuti tra vizi e capricci, tutti ancora senza aver mai vissuto il primo giorno di lavoro, il primo giorno da persona indipendente, tutti ancora fermi all'esperienza dell'esame di terza media.
Questi immorali che sui social passano le giornate a scrivere assurdità di ogni tipo, dal "chi mi fa compagnia" e "mi annoio, mi scrivi tu o io scrivo a te" per arrivare a "voto in direct" e addirittura mettono praticamente a disposizione di chiunque la loro identità, passano dal numero di telefono per arrivare a mostrare senza un minimo di pudore la propria intimità, la propria privacy. Il colmo è che, sono proprio loro, poi, a lamentarsi di non essere rispettati, di essere offesi, di non essere felici.
Assurdo. Persone che non sanno che cosa sia la vita, persone che, passano le giornate a fare storie su Instagram, persone che vivono grazie ai sacrifici degli altri, arrivano al punto di fare i maestrini, di voler far credere che la loro vita è triste, povera, insensata e priva di gioie. Io dico ma, un po' di vergogna?
Loro, tutti banali esseri irrispettosi fanno tanto rumore senza avere voce, fanno gli uomini vissuti quando non hanno mai attraversato un momento di crisi vera e propria, fanno tanto polemica senza avere mai inziato a vivere.
Tutti psicologi e tutti filosofi con la vita degli altri.
Per questo sono sprecati, scaduti ancora prima di nascere.
Dispiace perché proprio loro, ogni giorno, si sentono in grado di giudicare, di commentare, di criticare, fino ad arrivare all'offesa. Offendono chi rispetto a loro, ha una vita, una famiglia, un'esperienza tale per cui, dovrebbero essere "gli intoccabili" per quanto, anche loro ogni tanto sbagliano qualcosa.
Ad esempio i ragazzi di 15 anni, il pieno dell'adolescenza, perché rovinare tutto con stupidi attengiamenti?
Loro vogliono essere i re e le regine. Vogliono che, il pianeta giri intorno a loro.
Purtroppo però, non si può dare troppa confidenza a chi ancora deve inziare a muovere i primi passi.
Magari, non tutti sono cosi. Molto probabilmente non tutti sono cosi.
Però, come tutti sappiamo, in tal caso, la maggioranza vince. La maggioranza regna.
Regna anche la loro incoerenza, la loro indifferenza nei confronti degli altri.
Vanno in giro a fare i fenomeni, vanno in giro a spacciarsi come se fossero degli esseri umani unici.
Sono unici infatti, sono tutto quello che un essere umano non dovrebbe essere.
Sono l'ipocrisia più totale.
Sono il futuro malato che, giustamente, non vuole arrivare.
Sono l'immoralità che deve sempre averla vinta su tutto.
Rispetto. Sacrificio. Coerenza. Amore. Lealtà. Onestà.
Dove sono finiti tutti questi valori?
Dove sono finiti quegli insegnamenti dei nostri genitori che, ogni giorno, ci urlavano dietro ogni errore che facevamo, quei genitori che più che mamma e papà, erano due sergenti di ferro. Quei genitori che nonostante tutto, cecavano di fare il meglio per vedere i loro figli felici. Quei genitori che ci hanno insegnato i principi della vita, l'essenza della vita.
Quei genitori non ci sono più.
Oggi sono schiavi di un sistema che sta rovinando anche loro.
Questo sistema che dovrebbe rappresentare la società, è prevalentemente governato dai ragazzi,
dagli adolescenti, dalle cosiddette"nuove leve" che, però, il sistema lo hanno distrutto.
Questi ragazzi hanno creato il loro sistema.
Un sistema fatto di "teso come stai?"
Un sistema fatto di "Taggami mi raccomando?"
Un sistema che comprende solo chi ha 2 mila followers oppure chi mette mi piace alle loro foto.

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