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SPECCHIO DELLE MIE BRAME
Scritto da paolo s.
Categoria: Narrativa
Scritto il 04/01/2018, Pubblicato il 04/01/2018, Ultima modifica il 04/01/2018
Codice testo: 412018234221 | Letto 178 volte

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Osservando la sua immagine riflessa nello specchio si chiese se era valsa la pena spendere una montagna di soldi per acquistare quello schermo simil-tv che troneggiava sulla scrivania. Avrebbe voluto sistemarlo in bagno ma l'esiguo spazio accanto al lavabo non consentiva tale ingombro. Scartò subito l'idea di appenderlo nella parete alle sue spalle, priva di presa di corrente e di appigli adatti a sorreggere lo schermo. Decise allora di sistemarlo sulla scrivania a fianco del pc e da seduto, spostandosi lateralmente, ogni mattina avrebbe interrogato il “Wize Mirror”sulle sue reali condizioni di salute.
Leggere di alcuni ricercatori dell'Istituto di Fisiologia Clinica che sperimentavano di ingegnerizzare la semeiotica medica aveva acuito l'interesse che già aveva nello studio dei segni che le malattie evidenziano sul corpo. Interesse acceso da una affascinante iridologa francese che, a complemento di un ciclo chiropratico, volle sottoporlo a un esame accurato delle pupille individuando problematiche che se trascurate si sarebbero trasformate in fastidiose patologie, istruendolo inoltre sui segnali che le malattie lasciano nell'esteriorità del corpo e saperli interpretare era il primo passo per limitare danni futuri. Accurati esami strumentali confermarono in seguito i sintomi presenti nell'iride.
Prima che il “Wize Mirror” venisse messo in commercio, volle assistere alla presentazione che ne fece la coordinatrice del progetto.
Altro non era che uno specchio normalissimo, all'apparenza, uno di quelli che si tengono in bagno, a mezzobusto. Ma dietro il vetro nascondeva una rete di sensori e telecamere capaci di misurare e registrare una lunga serie di parametri come la forma del viso, eventuali rigonfiamenti, le espressioni, il colore, la presenza di adipe, l'irrorazione sanguigna, la frequenza del battito cardiaco. Messi davanti a lui si verrà misurati in lungo e in largo per ottenere in cambio un checkup completo e una serie di consigli per stare meglio. Farlo poi più volte alla settimana registrerà una serie di dati per imparare a restare sani. Grazie a uno “sniffer” annuserà l'alito e capire se e quanto si è fumato e quanto fumo si è assorbito. Grazie ad alcune telecamere multispettrali sarà capace di distinguere diverse sostanze accumulate nella pelle e rivedere, se è il caso, abitudini alimentari per tenere sotto controllo colesterolo e glicemia. Lo specchio di Biancaneve diceva se eri bello: questo ti dirà anche se sei sano.
Nella nuova condizione di single se.....enne, ormai non ha più nessuna importanza scoprirlo, si era adattato a una ferrea dieta salutistica per mantenere magro e asciutto il corpo longilineo. Allontanare l'incubo di prominenze adipose che desolatamente arrotondavano il giro vita della maggioranza dei coetanei era uno degli obiettivi principali che si era proposto. Una costante attività fisica testimoniava dell'impegno profuso e soddisfaceva la componente narcisistica che lui avrebbe immediatamente disconosciuto.
Si beava dell'interesse che suscitava ancora nel genere femminile, in particolar modo nelle donne di mezz'età che erano di gran lunga le preferite rispetto alle giovani, delle quali ammirava sì la perfezione dei corpi e l'incedere da puledre di razza, senza per altro suscitare stimoli che andassero oltre un'asettica contemplazione.

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Seduto a petto nudo davanti allo schermo magico osservo compiaciuto la lunga trafila di parametri positivi che soddisfano orgogliosamente tutte le aspettative.
Solo alcuni particolari, sottolineati da lampeggianti spie gialle, non tornano. Ancora troppo fumo, valori del colesterolo che superano di poco la soglia di sicurezza, la pressione sanguigna al di sotto dei valori normali, ma non destano eccessivo allarmismo. Il numero giornaliero di sigarette è in costante decremento, i valori del colesterolo, privi di altri fattori di rischio, sono solo aspetti trascurabili, i medici sottolineano i vantaggi di una pressione bassa.
Sobbalzo nell'udire aprirsi la porta d'ingresso. Una spia gialla improvvisamente lampeggia segnalando l'acceleramento del battito cardiaco.
Che stupido! Ieri sera ho dimenticato di farmi rendere le chiavi.
“ Sei venuta a restituire le chiavi?” Non risponde, mentre traffica in cucina.
Odo i suoi passi nel corridoio e scorgo una figura alle mie spalle. Non mi volto, la osservo riflessa sullo schermo che segnala il normalizzarsi del battito.
Indossa un prendisole attillato mettendo in risalto la giunonica bellezza delle sue forme. Con le mani dietro la schiena fissa la mia nuca. Il sorriso stereotipato e l'inquietudine nello sguardo mi convincono di un estremo tentativo per farmi recedere.
Non ne ho la minima intenzione. Sono stato duro ieri sera, forse troppo, e sarà più duro per lei assorbire il terzo abbandono in cinque anni.
Il menage sta pericolosamente assumendo le sembianze di un matrimonio. Non tollero che in mia assenza penetri in casa e la riordini secondo i suoi gusti. Odio l'ordine che impone sconvolgendo l'organizzazione del disordine che regnava indisturbato. Ho mentito sulle mie intenzioni. Non esiste la giovane donna con la quale intendo legarmi, ho giocato sporco ma l'argomento è solido e non concede repliche.
Allarga improvvisamente le braccia. Oddio no! Non voglio che mi abbracci, non sopporto scene patetiche. Preferisco un'uscita più dignitosa.
Il balenare di un luccichìo alla mia destra dirige lo sguardo sulla sua mano. Non vedo ciò che cerco. Ne vedo il manico che sporge imperioso fra la quarta e la quinta costola.
Ottima scelta, è il coltello che preferisco in cucina e di cui vado molto fiero: nobile acciaio giapponese, lama affilatissima, costo considerevole all'Ikea.
Il “Wize Mirror” si accende come un albero di Natale. La sua è una corsa frenetica ad aggiornare tutti i parametri, una spia rossa lampeggia insistente ALERT..... ALERT..... ALERT....
Apprezzo l'immediatezza della sua reazione, è la conferma che l'iperbolica pubblicità che l'accompagna ha un fondamento sostanziale.
DEEP INTERNAL INJURIES pulsa a caratteri cubitali, nel caso non me ne fossi accorto, ma la successiva MASSIVE BLOOD LOSS impone seri accorgimenti, afferro la T-shirt a lato dello schermo e tampono il rivolo che scende verso la sedia.
HEART BEAT SLOWING DOWN annuncia di seguito. Oh cavoli! Sono bradicardico e con la pressione bassa rischio di collassare.
Lo specchio rallenta le sue pulsioni, pare voglia entrare in simbiosi con l'immagine riflessa. Ha come un moto di ribellione e lancia un ultimo segnale per manifestare il suo disagio.
…...NEAR TO DEATH..... NEAR TO DEATH..... NEAR TO DEATH..... NEAR TO DEATH..... NEAR TO
La scritta scorre lenta, appare come un nostalgico commiato che interrompe una proficua collaborazione.
Si acquieta. Cessa tutte le funzioni. Pare desolatamente vuoto di energie. Ma è solo un raccogliere l'ultimo fiato per annunciare a tutto schermo l'inesorabile giudizio finale.
YOU'RE DEAD
Lo sconcerto mi priva di qualsiasi capacità di reazione. Cresce il rammarico per gli impegni che rimarranno disattesi, ma sopratutto un piccolo particolare mi tormenta: come finirò di pagare il “Wize Mirror”?



Il “Wize Mirror”, dove wize sta per wise (saggio) e wizard (mago) sarà una realtà in un futuro abbastanza prossimo. Nato dall'idea di un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Scienze e Tecnologie dell'Informazione del CNR di Pisa, sarà realizzato grazie al progetto Semeoticons finanziato dalla Comunità Europea, a cui partecipano ricercatori di sette paesi.
Le proprietà descritte nella prima parte sono reali.


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