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Storia Di Un Sogno E Di Un Strano Amore
Scritto da Domenico De Ferraro
Categoria: Narrativa - erotico/romantico
Scritto il 04/04/2018, Pubblicato il 04/04/2018 20.31.48, Ultima modifica il 04/04/2018 20.36.16
Codice testo: 442018203148 | Letto 267 volte

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STORIA DI UN SOGNO E DI UNO STRANO AMORE


La storia di questo amore continuerà domani o forse in altri giorni , diritto alla meta ignaro di cosa possa succedere di cosa possa essere morire o vi-vere , tra un bacio dato per un attimo dopo uno schiaffo , dopo una carezza dopo che rammento mia madre che m’aspetta alla finestra ed io passo ed esco mi sballo, ubriaco i miei sensi di giovane simile ad un mostro con tante braccia dai tanti occhi che prova orrore a spingere la sua vita da quan-do a quando come un eroe come ero blasfemo nel mio dire. Sento ed altri intendimenti perduto in questa passione che mi sboccia dal cuore, prende vita si fa grande cosi forte che non riesco a capire dove mai finisce è una passione cosi grande che ci vorranno tanti anni , tanti giorni per guarire. E salgo a cavallo, corro, corro, contro il nemico, sparo, sparo non mi fermo non morirò invano, sarò salvo alla fine di questo viaggio cosi come non avrei mai voluto che fosse, senza capire quale strada da percorrere.

Continuare a ridere o forse a morire, forse a saltare ostacoli insoliti ed eccomi qua che rido ed ignaro assume altre sembianze, assumo uno strano aspetto in un amore che lasso per i diversi moti dello spirito mi spinge a ragionare di cosa avrei potuto essere in questo amore che si bea del suo sapere , racchiuso dentro un angolo del mio cuore.

Cosa raccolgo dopo questo diluvio di baci e carezze, un nuovo mondo meno crudele, senza sangue innocente che macchia le pietre ed i muri che fa volare i tanti viaggiatori che fa simili bianchi e neri. Ed osservo un cam-mello rosa che corre tra le nubi mi fa sorridere mi fa voltare dall’altra parte , cerco lascio dietro di me ogni soffrire , lo lascio dietro questo sipario in questo momento che non mi conduce a sventure funeste eppure provo a vivere ed annego in questo mare di passioni. Sensi e silenzi infiniti , finisco ed esco e confesso lo trovo assai bello .

Non avrei mai ripercorso la mia strada se non avrei continuato ad amare o assumere una strana prospettiva in quel lasso di tempo che divide ed unisce che ti rende santo tra i santi su un trono circondato da angeli avrei corso tutta la notte con tutto le mie passioni oltre queste paure e la cosa che mi inquieta e continuare ad aver timore di un amore che mai potrò avere .

Trovo che l’amore ha molti facce
Io mi chiedo chi siamo noi per giudicare questo uomo
Allarga le tue braccia
Sento te che mi parli , sento il tuo cuore vicino al mio
Mare , monti questa sorte mi porterà dove ha ripreso a crescere ad insi-nuarsi dentro di me attraverso altre esistenze attraverso questa storia in questo secolo che ha gambe e braccia ed e pronto a mangiare i suoi figli mi-gliori.

Eppure non m’arrendo
Dammi un altra possibilità ?
Perché dovrei morire per te
Non veggo un domani senza te ed il tarlo della follia ha preso il sopravvento in me.
Esci fuori dal tuo inferno , non arrenderti alla tue debolezze continua a balla-re amico mio a correre verso ciò che credi.
Ed io corro, cresco e costruisco immaginari mondi e vado dove la morte mi spinge dove questo viaggio mi porterà e mi farà re dei tuoi sogni ed ignaro io ingoio il mio veleno, muoio e voglio te che mi coccoli tu che mi baci mi stringi , voglio te ed altre possibilità per essere libero da questo peccato di continuare a credere a gridare ai quattro venti il mio amore il mio insolito morire o vivere.
Pronto a scendere con me in questo inferno, pronto a lasciare ad altri que-sta vita , questo amore.
Non credo che ne sia capace
Basta lasciarsi andare baciarsi e stringere la sorte.
Forse vivrò in un altra vita , forse sarò morto quando sorgerà il sole quando il mondo si sarà dimenticato di me e di come il mondo corrotto si volta nel-la sua tomba nel dubbio di potercela fare di credere cosa siamo diventati , cosa saremo andando avanti insieme a chi mai ci potrà aiutare a trovare la nostra strada il nostro credo che giace esanime in una fossa senza fiori e senza nome.
Vedi di venire presto
Apri le tue braccia lasciami entrare
Vai via fuggi , scappa non voltarti indietro
Sono solo in questa morte ai piedi di questa croce
Saremo noi a decidere quando sarai vivo, quando sarai morto.
Non aver paura di piangere .
Mi guardo in giro e leggo tra le righe del mio destino questo triste dilemma.
Mi porterai un giorno dei fiori sulla mia tomba?
Berrò alla tua salute, berrò l’amaro calice della sconfitta.
Ed il tempo mi ha spinto lontano , cosi lontano che non so più quanto tempo mi rimane da vivere , vorrei continuare ad amare rimanere lassù tra le stelle in un cielo che giace sul mare che copre la città ed io passo di corsa con la mia auto, incontro a questa morte a questo vivere che ha molti visi, non so darmi pace , cerco , prego di tornare presto a casa .
Vorrei poterti aiutare.
Non mi lasciare da solo a contemplare ancora questa morte
Non voltarti , vai avanti
Continuo a sperare , sono matto ma che importa cosa mi succederà ,cosa sarò domani io annego godo vivo di molte vite di molti giorni e simile alla storia che mi ha deriso sono la dove ho sempre sognato che sia , vado , cerco il mio cuore dentro queste brevi passioni e vani sentimenti che sbocciano dai scheletrici arbusti , fragile nel mio credo, continuo a bere mi ubriaco a mando a quel paese, tanta gente che ha tanti visi ha tante anime e tanti anni ed è cosi difficile capire cosa si nasconde dietro quel tuo dolce viso. Ma cosa sarò se costruirò una nuova torre di babele alta cosi alta che tocca il cielo , tocca le vette del sapere e non so più , cosa significa amare e morire al contempo .

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