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BALLATA DELLA BEFANA
Scritto da DOMENICO DE FERRARO
Categoria: Altro
Pubblicato il 06/01/2006, Ultima modifica il 08/01/2006
Codice testo: 56094865 | Letto 4288 volte

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BALLATA DELLA BEFANA


Riappaiono nella fredda sera
antiche ombre amene
allegre ed inquiete l’una dietro l’altra
seguendo folletti e spiriti silenti ed intrecciando
forme e versi si perde ognuno nel buio del tempo
Una ferita sanguinate ove affiorano
germi e gendarmi villani e soldati
Nella casa del signore nulla è perduto
Oh luna novella sotto le bianche nubi
della marina incantata
mano nella mano la danza delle fate
Gioisce il cuor e nel canto marino
trasale il tenero sospiro
Il timore delle parole raccolte infilate
una ad una in un umile rosario
come un messaggio d’amor per strade insanguinate
ritornelli canzonette bizzarre e deliziose
fanno da cornice al villico buon senso
di vendere e acquistare
Di questa vita infame in gioco l’onore
Sensuali sussurri gemiti ed emozioni segrete
Come è dolce perdersi in questo oblio
di sensi e stelle lucenti
Senza ragione alcuna elevare un canto o imprecare
la sorte per un cattivo augurio
colpa non trovo se non giù nel fondo
della comune coscienza
Girando senza meta in preda a deliri e desideri
Un mar di dolci e giocattoli calze piene d’ogni bene
luccicano gli occhi dell’orco in fondo al magico bosco
Non biasimo me stesso ne l’incolpo per non aver
tentato d’essere savio o giusto o interpretare
degnamente figura d’un tempo eroico
Del varcare la soglia ascoltare il canto dei menestrelli
sotto la luna guardare il sorriso di giovane fanciulle
Questo ed altro s’impara stando dalla parte di chi non sa
parlare forbito impugnare un arma o difendersi dai lupi

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