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LA NOTTE DI GIORNO
Scritto da castagno1
Categoria: Opinione
Scritto il 06/12/2018, Pubblicato il 06/12/2018 11.34.53, Ultima modifica il 06/12/2018 11.34.53
Codice testo: 6122018113452 | Letto 94 volte

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Nota dell'autore castagno1:
Una specie di filastrocca

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Quando mi capita di passare
là dove il viale che scende al mare
taglia il viottolo ombroso
che scontroso conduce al camposanto,
con gli occhi arrossati di chi che ha appena pianto
un foulard in testa e quattro peli sul mento,
trovo lei lì ad aspettarmi, affacciata alla finestra
di quello che una volta del paese era il convento.
Falsamente distratta mi scruta, mi insegue con gli occhi,
maligna quanto la cicuta, molesta come i pidocchi.
Con aria indifferente io filo via
fingendo a mia volta di non vederla,
come se quell’andatura svelta fosse la mia,
e per i brividi, che fossero sempre i giorni della merla.
Non conosco strade diverse, nemmeno esiste una scorciatoia,
affronterei anche le più avverse pur di evitare quegli occhi d’arpia.
Ho cambiato pettinatura postura e veste
ho indossato perfino un cappello
ma non c’è travestimento che possa ingannare la peste
nemmeno presentarsi col turbante ed in groppa ad un cammello.
In verità una via di scampo ci sarebbe pure
basterebbe ignorare le due mete e frequentare soltanto strade sicure,
ma se un percorso prima o poi sarà obbligato, all’altro non so rinunciare
perché per nulla al mondo mi chiuderei da solo l’accesso che conduce al mare
Ed allora non mi resta che affrontare la notte di giorno
come se il buio fosse fuori e non al mio interno,
non pensar più che sia un bene levarmela di torno,
chiudere gli occhi e smettere di temere l’inferno

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