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UN OROLOGIO FERMO ALL'ETERNITA'
Scritto da Magamaghella
Categoria: Altro
Scritto il 07/04/2018, Pubblicato il 07/04/2018 21.45.39, Ultima modifica il 07/04/2018 21.45.39
Codice testo: 742018214539 | Letto 226 volte

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Non ero riuscita a lasciare quel gusto del “giallo”, dal sapore rotondo, molto delicato e tendente al dolce.
Del resto era prevedibile dopo molti anni che fosse diventato quasi un’autorità impareggiabile in materia.
Una specie di racconto, dotato di ore e minuti che solo con discrezione facevo ballare sul mio polso anche se non sempre era facile capire se indicava il vero o il falso.
Forse non sarà perfetto eppure sono trascorsi tanti anni e non mi sembra vero, per fortuna la sua musica rompe sempre il silenzio del mattino e martella il vuoto della mente anche se la memoria fa presto a ritornare e a dare spazio alla massa dei pensieri che intrigati gravano nel cuore e nella testa.
Il mio mondo si risveglia, ne percepisco i profumi che si accentuano, così come i colori…….perfino le mie mani accarezzano la Notte e il Giorno, soddisfatte da quelle gocce d’oro che donano un senso di gioia alla mia vita.
Night And Day e sto riprovando una sensazione felice per un ricordo affiorato dal cuore evocato da un tempo lontano ma sempre piacevole da scrivere nel taccuino a libro attento ai ricordi, fatto di fitte pagine e che non finiscono mai.
Chissà perché percepisco il bisogno di correre, di giocare, di cantare, di ridere e scherzare?
Chissà perché ho questo senso irrefrenabile di pazzesca euforia anche senza motivata ragione?
Chissà perché……………………………………
Inizia sempre così, la mia semplice ed immensa passione per ciò che esteticamente rappresenta la bellezza….con una pazzia e con un capriccio soltanto perché è

QUELLO CHE VOGLIO

Tutto quello che voglio
non è dentro me stessa
ne dentro questa stanza.
L'ho cercato una vita
con la mia fantasia
e nel vago dei sogni.
Non l'ho trovato in giro,
nello spazio e nel tempo,
nella gente incontrata
e nemmeno nell'aria,
sulle piante e nel mare.
Io non so dove sia.
M'è sembrato che fosse
nel vagito d'un bimbo
e nel fischio d'un treno.
Ho creduto d'averne
percepito il profumo
e d'averlo veduto
nei colori del mondo.
Ma non era così.
Forse quello che voglio
è nel tutto e nel nulla:
è nella fede d'averlo.


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