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ORA COME ALLORA
Scritto da castagno1
Categoria: Altro
Scritto il 08/11/2018, Pubblicato il 08/11/2018 18.57.44, Ultima modifica il 08/11/2018 18.57.44
Codice testo: 8112018185744 | Letto 89 volte

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Grigi gli scalini, grigie le pareti, e bigio pure il cielo, fuori, quest’oggi.
L’umido mi avvolge, gradino dopo gradino,
ma è rassicurante, arresta il mio tremare
come una spugna gettata sulle spalle dopo un bagno al mare.
Accendo la luce ed imbocco il corridoio.
La prima porta è aperta: nessun mistero, sarò stato io a scordarmi di chiuderla.
Mentre fisso il catenaccio,
mi par di udir gli omini di stagno chiamarmi dalla loro scatola di cartone,
ma adesso non ho voglia di schierarli per una battaglia che mai si combatterà,
e quindi proseguo.
La cantina dei quadri appoggiati alla parete,
quelli da guardare con un occhio solo per non fare gli incubi di notte
è serrata. Meglio così. Non sono un bambino coraggioso.
La terza porta mi mette tristezza. Era il laboratorio del liutaio, che s’è trasferito.
Di ciò che era suo, sono rimasti soltanto un tavolaccio ed uno sgabello.
Era stato bello costruire una chitarra assieme a lui,
mettere a bagno le assi e poi piegarle, dare forma lignea alle mie idee di vento.
Uno strumento stupefacente per eleganza e limpidezza del suono,
quello che il liutaio m’aveva regalato in sostituzione del mio, sformato e stonato.
Prendo posto sullo sgabello, apro il mio quadernino
e lascio cadere la matita sul tavolaccio,
soltanto per apprezzare la magia del silenzio,
incresparlo e vederlo tornare come prima,
come succede con un sasso gettato nello stagno.
Inizio a scrivere, parole senza senso, sgraziate
quanto le note che uscivano dalla mia chitarra.
Tanto ho in tasca la gomma, per riportare il bianco su questa prima pagina
come quell’acqua, che torna ad essere immota
o questo silenzio, che ama specchiarsi nel suo vuoto.

Ora come allora
scrivo parole sgraziate.
Ora come allora
cerco la mia solitudine
Ora come allora
faccio sogni tanto grandi da spaventarmi
Ora come allora
non indietreggio, nonostante la paura

Ora come allora
non ho imparato a perdonarmi

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