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La Linea Sottile
Scritto da Pippo Cannelunghe
Categoria: Altro
Scritto il 22/07/2002, Pubblicato il 22/07/2002, Ultima modifica il 22/07/2002
Codice testo: 8694 | Letto 7611 volte

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Nota dell'autore Pippo Cannelunghe:
Dialoghi di Giordano Bonini

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LA LINEA SOTTILE


Il caldo sole estivo si abbatteva sul piccolo paese di campagna. Già alto, nei cieli, illuminava quella vita quotidiana iniziata da ore; mentre, in basso, spighe di grano dorato ondeggiavano pigramente al fievole vento. Il paesaggio sembrava immobile. Deserto. Le strade del paese erano vuote, così come i parcheggi e i giardini antistanti gli unici due binari della stazione. Deserto. L'unico rumore che si poteva udire era quel continuo e incessante frinire delle cicale. Nella stazione, due cani randagi cercavano un po' di fresco nella poca ombra rimasta.

LEI: E’ l’occasione che hai sempre aspettato, dopotutto. No?

LUI: Sì… Ma, vedi… Arriva sempre quando meno te lo aspetti. Tu passi tutta la tua vita a sognare una cosa, e quando questa arriva pensi che non sei pronto.

Poco più in là, due ragazzi, un ragazzo e una ragazza, si stavano per salutare. Lei era bellissima nel suo vestito bianco, sembrava una fata. E lui l’uomo che l’aveva sognata.

LEI: Solo perché hai paura. È normale. È una cosa nuova.

LUI: Starò via una anno, lo sai. E non potrò comunicare con nessuno. Sai, questi scavi archeologici stanno sempre in posti…

LEI (interrompendolo): Beh, ma tornerai, no?

LUI (ansiosamente): Tu sarai qui ad aspettarmi?

LEI: Certo! Cosa credi?

LUI: Sarà. Ma io non me la sento…

LEI: Ti ricordi quando da bambini, al mare, giocavamo a chi andava più al largo senza mai voltarsi indietro?

LUI: Era un gioco stupido e pericoloso.

LEI: Te lo concedo. E poi tu mi tiranneggiavi sempre. Voi maschietti siete sempre così aggressivi… Però eri tu che vincevi sempre, ti ricordi? Andavi avanti e non ti voltavi mai.

LUI: (Sorridendo ad un ricordo): Già. Una volta ti sei talmente spaventata che sei corsa indietro a chiamare il bagnino. Quante me ne diede, mia madre!

LEI: Pensa che stai nuotando verso l’orizzonte, ma senza il rischio di affogare.

LUI: Mi mancherai…

LEI: Anche tu.

Lui diventò cupo in volto. Tentava a stento di trattenere i suoi veri sentimenti.

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